
Bonus casa 2026 conferma detrazioni per ristrutturazioni, sicurezza e miglioramenti immobiliari con aliquote diverse tra prima e seconda casa, recupero fiscale in dieci anni tramite modello 730.

Acquistare casa da coniugati richiede attenzione: senza le dichiarazioni di entrambi, le agevolazioni “prima casa” si applicano solo in parte, aumentando le imposte e riducendo il risparmio fiscale complessivo.

Vendita prima casa entro cinque anni richiede nuovo rogito entro un anno per mantenere agevolazioni fiscali. Il preliminare non basta. Possibile ravvedimento operoso per limitare sanzioni e interessi.

Il credito d’imposta “prima casa” resta legato a un termine di un anno dalla vendita, nonostante l’estensione a due anni introdotta dalla Legge di Bilancio 2025 per altri casi.

Il TAR conferma la sanzione per mancato rispetto del vincolo urbanistico “prima casa”. La residenza diventa condizione edilizia vincolante. In attesa di perizia tecnica per definire l’importo finale.

Le agevolazioni prima casa valgono anche per le donazioni, purché si venda l’immobile già agevolato entro un anno. Necessario l’impegno formale nell’atto, pena perdita dei benefici.

Il termine per trasferire la residenza nella “prima casa” oggetto di Superbonus è di 30 mesi, ma decorre dal 31 ottobre 2023 grazie alla sospensione dei termini causata dal Covid.

La legge di Bilancio 2025 estende a due anni il termine per vendere la prima casa pre-posseduta, conservando agevolazioni e credito d’imposta anche in caso di acquisto anticipato.

Chi si trasferisce all’estero per lavoro dopo aver acquistato casa in Italia può continuare a detrarre gli interessi del mutuo, se rispetta specifiche condizioni previste dal TUIR.

Per beneficiare dell’agevolazione “prima casa” anche in caso di sentenza costitutiva, la dichiarazione va resa prima della registrazione. Ogni ritardo comporta la perdita del diritto al beneficio.