
Nuove regole rafforzano silenzio assenso edilizio con attestazione automatica, tempi certi e intervento del progettista, garantendo maggiore certezza ai cittadini e limitando l’inerzia della Pubblica amministrazione.

Il comodatario mantiene le detrazioni edilizie anche dopo la cessazione del contratto, se ha sostenuto correttamente le spese. Fondamentali registrazione, consenso del proprietario e rispetto dei requisiti fiscali.

Bonus mobili valido solo con lavori già avviati: acquistare prima della ristrutturazione fa perdere la detrazione. Fondamentale rispettare tempistiche e requisiti previsti dalla normativa vigente aggiornata.

La locazione di un immobile senza agibilità è valida se le parti ne sono consapevoli. Il rischio contrattuale condiviso esclude responsabilità unilaterali e impedisce la risoluzione automatica del contratto.

Tettoie considerate nuove costruzioni se creano volume e modificano il territorio. Necessario permesso di costruire. In presenza di vincoli paesaggistici niente sanatoria. Demolizione obbligatoria anche dopo anni.

La sentenza del Consiglio di Stato chiarisce come dimostrare la legittimità degli immobili datati: serve prova concreta. Il Comune non può ordinare demolizioni senza basi solide, ma il proprietario deve documentare ogni opera.

Riforma del Testo Unico dell’edilizia in Parlamento: delega al Governo per riscrivere le norme, sanare immobili ante 1967, chiudere i condoni pendenti e semplificare le procedure nel settore delle costruzioni.

Una sentenza del TAR Sicilia chiarisce che la sanatoria edilizia può essere richiesta anche dal responsabile dell’abuso e che l’assenza di identificazione catastale non può essere motivo di rigetto della SCIA.

Il vicino può accedere alla pratica edilizia anche dopo molti anni se necessario per tutelare i propri diritti. Il TAR ribadisce il principio di vicinitas e la prevalenza dell’accesso difensivo.

Dichiarazione 2026 con limiti alle detrazioni per redditi oltre 75mila euro, esclusioni mirate e nuove aliquote bonus casa: 50% solo per abitazione principale, 36% per altri immobili.