
Il mancato pagamento dei lavori condominiali non esonera dal compenso del tecnico se l’interruzione non è imputabile a lui. Errori strategici possono portare a ulteriori costi e soccombenza.

Una sentenza del TAR Sicilia chiarisce che la sanatoria edilizia può essere richiesta anche dal responsabile dell’abuso e che l’assenza di identificazione catastale non può essere motivo di rigetto della SCIA.

Interventi edilizi che modificano la facciata condominiale richiedono l’autorizzazione dell’assemblea. Senza la maggioranza prevista dalla legge, il Comune può negare il permesso di costruire per mancanza di legittimazione.

La Cassazione chiarisce che l’assemblea condominiale non può esonerare un condomino dalle spese comuni con una semplice maggioranza. La modifica dei criteri di ripartizione richiede sempre il consenso unanime.

Il giudice autorizza il condominio ad accedere forzatamente a un appartamento per rimuovere guano dal balcone, tutelando salute pubblica e condannando il proprietario a sostenere tutte le spese.

Infiltrazioni in condominio: il risarcimento non è automatico. Serve prova certa del nesso causale e della natura condominiale del bene. I balconi aggettanti restano proprietà esclusiva del singolo.

La detrazione per lavori in condominio nel 2026 dipende da pagamento condominiale, quota versata, abitazione principale e diritto reale. Errori formali e tempistiche possono ridurre o far perdere il beneficio fiscale.

Il TAR Campania annulla una sanatoria per modifica della facciata condominiale, ribadendo che il consenso dei comproprietari è necessario. Il titolo edilizio non sostituisce le regole del condominio.

Aggiornate le comunicazioni fiscali per lavori condominiali: nuove aliquote 2025-2027, maggiorazione per abitazione principale, stop bonus verde, novità generatori e Superbonus rimodulato con obblighi informativi più dettagliati per amministratori.

Installare un condizionatore che aggetta sul lastrico altrui può violare spazio aereo e decoro architettonico. Il singolo condomino può agire per ottenerne la rimozione, anche considerando utilizzi futuri del bene.