Contaminazione Amianto: analisi e gestione, novità dall’INAIL

contaminazione amianto INAIL


Recentemente l’INAIL ha pubblicato un Fact Sheet (scheda informativa) in merito all’analisi e alla gestione dei siti che presentano contaminazione da amianto.

Il documento si concentra sui possibili rischi che la sostanza dannosa può causare a cittadini e lavoratori che vivono o operano nelle zone limitrofe. E propone inoltre l’impiego di soluzioni sia tradizionali che innovative, al fine di analizzare al meglio i siti interessati.

Vediamo in che modo si procede per l’analisi e la gestione dei luoghi che presentano contaminazione da amianto.

Contaminazione Amianto: carenze legate alla difficile gestione

Il fact sheet dell’INAIL che tratta i metodi di analisi e gestione dei luoghi con contaminazione da amianto, è stato reso pubblico a dicembre 2020. Potete consultare il documento ufficiale cliccando qui.

L’INAIL ricorda comunque che, seppure la produzione e il commercio di amianto siano stati vietati dalla legge n. 257 del 1992, le procedure di campionamento e caratterizzazione non sono ancora in grado di fornire un quadro completo in merito ad alcuni elementi strutturali. Oltre a non essere ancora sufficientemente regolamentati dalle normative.

Questo perché il sito interessato può essere stato contaminato dalla sostanza per via di diverse cause, che possono riguardare l’operato dell’uomo, ma anche dei fenomeni di origine naturale. Il problema infatti è dato per via delle tante possibili cause variabili, e della complessa composizione della sostanza.

Ragioni che portano la normativa vigente a non poter trattare in toto molte caratteristiche specifiche. Per questi motivi, per ora, ad essere regolamentate sono alcune soluzioni “ibride”, che possono aprire strade a differenti metodi di gestione e analisi.

Advertisement - Pubblicità


Metodi tradizionali e innovativi in fase di impiego

Alla luce di tali problematiche, tutt’oggi effettive, in merito alla gestione dei siti che presentano contaminazione da amianto, l’INAIL fa sapere che sono in corso dei progetti di ricerca avanzata. Progetti che comportano la collaborazione di Università, Centri di ricerca e CONTARP (Consulenza Tecnica Accertamento Rischi e Prevenzione).

L’obiettivo è principalmente quello di individuare delle tecniche innovative di analisi dei terreni, dei suoli e dei materiali di scavo. Al fine di poter finalmente stabilire e divulgare delle ufficiali misure di prevenzione e sicurezza da adottare nei siti contaminati.

Il Fact Sheet dell’INAIL comunica quali sono attualmente i metodi attualmente in uso, e quelli in via di sperimentazione, per procedere alla gestione dei siti contaminati.

Per quanto riguarda l’analisi di suoli e terreni, i metodi attualmente più impiegati sono la FTIR (Spettroscopia Infrarosso in Trasformata di Fourier), e la DRX (Diffrattometria a Raggi X). Metodi che dovranno riuscire a garantire una sensibilità analitica maggiore di 10 volte rispetto ai limiti imposti dalla legge.

Al fine di migliorare invece le tecniche da adottare quando la concentrazione di amianto è molto bassa, si impiegano metodi come:

  • la MOLP (Microscopia Ottica in Luce Polarizzata);
  • il MOCF (Contrasto di Fase);
  • la SEM (Microscopia Elettronica a Scansione);
  • la TEM (Microscopia Elettronica a Trasmissione);
  • l’EDS (Sistema di Dispersione di Energia).




Altri approfondimenti ed Articoli Correlati