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Decreto Aiuti: non solo Superbonus 110%, tutte le novità

Decreto Aiuti: non solo Superbonus 110%, tutte le novitàDecreto Aiuti: non solo Superbonus 110%, tutte le novità
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Il cosiddetto “Decreto Aiuti”, convertito nella Legge n. 50 del 15 Luglio 2022 e in vigore a partire dal 16 luglio, ha apportato numerose novità su tutti i fronti.

I cambiamenti non riguardano solo il Superbonus 110% o la disciplina sulla cessione del credito relativa ai bonus edilizi. Il Decreto Aiuti difatti mira al conseguimento di nuove forme di agevolazione a favore di tutti i contribuenti.

Vediamo di seguito tutte le novità.

Decreto Aiuti: Superbonus 110% e Cessione Credito, cosa cambia

In riferimento al Superbonus 110% e alla cessione del credito (derivante non solo dal maxi-incentivo ma anche da tutti gli altri bonus casa che ammettono la scelta) il Decreto Aiuti ha introdotto diverse modifiche.

Riguardo al Superbonus 110%, si dispone che sarà possibile sostenere spese agevolabili fino al 31 Dicembre 2022 se, alla data del 30 Settembre 2022 (non più 30 Giugno), risultano completati almeno il 30% dei lavori complessivi.

Attenzione, si specifica qui che la percentuale del 30% si deve riferire a tutti i lavori che si intende svolgere, anche quelli eventualmente non agevolabili.

Per quanto riguarda invece la cessione del credito, viene confermato quanto già disposto dal testo in versione decreto-legge, ovvero:

  • Viene eliminato il punto che introduceva una quarta cessione, che poteva essere fatta dalle banche e dalle società di gruppi bancari a favore di clienti privati con contratto di conto corrente;
  • Con la nuova disciplina, le banche e le società appartenenti a gruppi bancari possono sempre (senza che l’operazione sia necessariamente la quarta), procedere con la cessione a favore dei propri clienti correntisti.

Questa novità sulla cessione del credito è valida per tutte le pratiche relative ai Bonus Casa, per le quali le Comunicazioni per la prima operazione di cessione o sconto siano state inviate a partire dal 1° maggio 2022.

Per saperne di più, leggi: “Decreto Aiuti è Legge: tutto su Superbonus 110% e Cessione Credito

Bonus 200 euro: confermato per tutti

La conversione in legge del decreto aiuti ha confermato il rilascio dell’ormai noto “Bonus 200 euro”, a favore di una gran parte di lavoratori e cittadini con redditi fino a 35.000 euro.

Il bonus 200 euro è un aiuto disposto per via del rincaro dei prezzi delle bollette. Era stato promesso per luglio, ma a questo punto è probabile che alcuni beneficiari lo riceveranno nei mesi successivi.

L’incentivo è destinato a lavoratori dipendenti, autonomi con o senza P.IVA, stagionali, domestici, ma anche ai titolari di trattamenti pensionistici, percettori di RdC e tanti altri. Vedi qui chi sono tutti i beneficiari.

Cartelle esattoriali: più tempo e più fiducia a favore del debitori

Ci sono novità anche in tema di cartelle esattoriali e, nello specifico, in merito alle modalità di rateizzazione del debito in capo ai contribuenti.

A partire dall’entrata in vigore della Legge, 16 luglio, i contribuenti con debiti fino a 120.000 euro avranno la possibilità di chiedere la rateizzazione a 72 rate senza dover dimostrare di essere in stato di difficoltà. Prima la soglia era fissata a 60.000 euro.

Ma non è finita qui. Viene difatti innalzato anche il limite di rate non pagate che porta alla decadenza del piano di rateizzazione. Prima erano 5, adesso sono 8. Una volta raggiunte le 8 rate non pagate, il piano di rateizzazione decade e non sarà più possibile rateizzare l’importo del debito.

Tuttavia, viene specificato, la decadenza dal piano di rateizzazione in riferimento ad un preciso debito, non andrà ad interferire con eventuali successive richieste di rateizzazione in riferimento ad altre tipologie di debiti, che potranno comunque essere accettate.

Bonus Energia e Gas: aumento percentuali, nuovi crediti, nuovi beneficiari

Confermate le novità anche in tema di Bonus Energia e Gas, con la concessione di un credito d’imposta a favore delle imprese: energivore, non energivore, gasivore e non gasivore.

Il decreto aiuti in particolare ha previsto l’innalzamento delle percentuali di credito spettante nelle modalità che seguono:

  • Il credito d’imposta previsto a favore delle imprese a forte consumo di gas naturale (“gasivore”) per i consumi relativi al secondo trimestre 2022, la percentuale passa dal 20% al 25%;
  • Anche il credito previsto per le imprese diverse da quelle gasivore per i consumi del secondo trimestre 2022 aumenta dal 20% al 25%;
  • Il credito concesso invece alle imprese, diverse da quelle energivore che dispongono di almeno un contatore di potenza pari o superiore a 16,5 kW, riferibile al secondo trimestre 2022, è aumentato dal 12% al 15%.

Viene inoltre riconosciuto un credito d’imposta pari al 10% in favore delle imprese gasivore per quanto riguarda i consumi del primo trimestre 2022.

Il credito può essere utilizzato in compensazione con l’F24 oppure mediante l’operazione di cessione del credito. Per sapere come funziona e quali sono le altre percentuali di credito spettanti, leggi: “Cessione Credito Energia e Gas: dal 7 luglio le Comunicazioni, come si procede

Sempre in tema di aiuti per il rincaro dei prezzi del gas, il Decreto Aiuti dispone inoltre la concessione di un credito d’imposta a favore degli autotrasportatori con veicoli di categoria Euro 5 o superiore, che abbiano un peso superiore alle 7,5 tonnellate.

Il credito spetta nella misura del 28%, esclusivamente per quanto riguarda le spese sostenute nel corso del primo trimestre 2022.

Decreto Aiuti: le novità sul Reddito di Cittadinanza

Il Decreto Aiuti apporta cambiamenti anche in riferimento al Reddito di Cittadinanza.

In questo caso, le novità erano già state previste con la Legge di Bilancio 2022. Solo adesso tuttavia ne è stata disposta l’entrata in vigore.

In particolare:

  1. La DID (Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro) dovrà essere firmata nel momento stesso in cui si compila la domanda di richiesta di RdC;
  2. I percettori di RdC (in grado di lavorare) riceveranno 3 offerte di lavoro, che potranno pervenire sia mediante il centro per l’impiego, sia in forma privata;
  3. Al rifiuto della prima offerta congrua, l’importo mensile di RdC sarà ridotto di 5 euro ad ogni mensilità successiva;
  4. Al rifiuto della terza offerta, il Reddito di Cittadinanza decade.

Per saperne di più, leggi: “Decreto Aiuti in Gazzetta Ufficiale: cosa prevede, tutte le novità

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TAGS: cessione credito, decreto aiuti, Superbonus

Autore: Redazione Online

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