La visura catastale è uno degli strumenti fondamentali per chi possiede, acquista o deve verificare un immobile. Si tratta di un documento ufficiale rilasciato dal Catasto che consente di conoscere dati essenziali come intestazione, rendita catastale, categoria, classe, consistenza e ubicazione di un fabbricato o di un terreno. Negli ultimi anni, però, le modalità di richiesta e soprattutto i costi sono cambiati, rendendo necessario fare chiarezza per evitare errori, perdite di tempo o informazioni non aggiornate.

Molti utenti, infatti, cercano online indicazioni rapide su come ottenere una visura catastale, ma spesso si imbattono in guide datate o incomplete. Oggi più che mai è importante sapere quando la visura è gratuita, come richiederla online e in quali casi serve davvero, soprattutto alla luce delle novità introdotte dall’Agenzia delle Entrate.

Ma cos’è esattamente una visura catastale? Cosa contiene nel dettaglio? E soprattutto: come si ottiene oggi nel modo più semplice e corretto?

Cos’è la visura catastale e a cosa serve

La visura catastale è un documento informativo che consente di consultare i dati presenti negli archivi del Catasto, gestito dall’Agenzia delle Entrate. Attraverso la visura è possibile conoscere le principali informazioni identificative e reddituali di un immobile, sia esso un fabbricato o un terreno, così come risultano ufficialmente registrate.

Nel dettaglio, la visura catastale permette di verificare:

  • i dati del proprietario o degli intestatari;
  • l’ubicazione dell’immobile;
  • i riferimenti catastali (foglio, particella e subalterno);
  • la categoria catastale;
  • la rendita catastale, fondamentale per il calcolo di imposte e tributi;
  • la superficie e la consistenza dell’immobile.

È importante chiarire che la visura catastale non ha valore probatorio: non certifica la proprietà giuridica dell’immobile e non sostituisce l’atto notarile o la visura ipotecaria. La sua funzione è esclusivamente informativa e fiscale, ma resta comunque indispensabile in molte situazioni pratiche.

La visura catastale viene infatti utilizzata in numerosi casi, come:

  • compravendite immobiliari e verifiche preliminari;
  • successioni e donazioni;
  • richieste di mutuo;
  • calcolo di IMU, TARI e altri tributi;
  • controlli di conformità catastale.

In un contesto normativo sempre più digitalizzato, conoscere con precisione cos’è e a cosa serve la visura catastale consente di evitare errori e di gestire correttamente qualsiasi operazione legata a un immobile.

Tipologie di visura catastale: quali sono e quando richiederle

La visura catastale non è un documento unico, ma si articola in diverse tipologie, ciascuna pensata per esigenze specifiche. Conoscerne le differenze è fondamentale per richiedere quella corretta ed evitare perdite di tempo o informazioni incomplete.

Visura catastale attuale

La visura catastale attuale riporta la situazione dell’immobile così come risulta al momento della consultazione. Contiene i dati aggiornati relativi all’intestatario, alla rendita catastale, alla categoria e alla consistenza. È la tipologia più richiesta e viene utilizzata soprattutto per:

  • compravendite immobiliari;
  • calcolo delle imposte;
  • verifiche preliminari prima di un rogito o di una richiesta di mutuo.

Visura catastale storica

La visura catastale storica consente invece di ricostruire le variazioni intervenute nel tempo su un immobile o su un intestatario. Riporta, in ordine cronologico, tutti i passaggi di proprietà, le modifiche catastali e le variazioni di rendita. È particolarmente utile in caso di:

  • successioni ereditarie;
  • contenziosi;
  • verifiche di conformità prima di una regolarizzazione catastale.

Visura catastale per soggetto

La visura per soggetto permette di conoscere tutti gli immobili intestati a una determinata persona fisica o giuridica, all’interno di una specifica provincia. Viene spesso utilizzata per:

  • controlli patrimoniali;
  • pratiche fiscali;
  • verifiche in ambito successorio.

Visura catastale per immobile

La visura per immobile è richiesta indicando i dati catastali (foglio, particella e subalterno) oppure l’indirizzo. È la soluzione ideale quando si devono verificare le caratteristiche di un singolo bene, anche senza conoscere l’intestatario.

Scegliere correttamente la tipologia di visura catastale è il primo passo per ottenere informazioni precise e realmente utili, evitando richieste inutili o incomplete.

Come richiedere la visura catastale oggi: online e allo sportello

Oggi ottenere una visura catastale è molto più semplice rispetto al passato, grazie alla digitalizzazione dei servizi catastali. La richiesta può avvenire online, tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, oppure di persona, recandosi presso gli uffici competenti.

Richiesta online tramite i servizi telematici

Il metodo più rapido e utilizzato è la richiesta online attraverso il portale dell’Agenzia delle Entrate. Accedendo all’area riservata con SPID, CIE o CNS, è possibile consultare e scaricare direttamente la visura catastale in formato digitale.

La consultazione online consente di:

  • ottenere visure catastali attuali o storiche;
  • consultare i dati relativi agli immobili di cui si è intestatari;
  • scaricare il documento in pochi minuti, senza recarsi fisicamente allo sportello.

Per i soggetti intestatari, la consultazione telematica degli immobili di proprietà è gratuita, rappresentando una delle novità più rilevanti degli ultimi anni.

Richiesta presso gli uffici catastali

In alternativa, è sempre possibile richiedere la visura catastale recandosi di persona presso gli uffici provinciali – Territorio dell’Agenzia delle Entrate. In questo caso è necessario presentare un documento di identità e fornire i dati catastali dell’immobile o dell’intestatario.

Questa modalità viene scelta soprattutto:

  • quando non si ha accesso ai servizi digitali;
  • per richieste più complesse o assistite;
  • da professionisti che operano per conto di terzi.

Servizi online privati

Esistono inoltre numerosi servizi online privati che offrono visure catastali a pagamento, spesso con tempi di consegna molto rapidi. È bene ricordare che tali servizi non sostituiscono quelli ufficiali, ma si limitano a fare da intermediari, applicando un costo aggiuntivo.

Conoscere le diverse modalità di richiesta permette di scegliere la soluzione più adatta alle proprie esigenze, evitando costi inutili e procedure più complesse del necessario.

Quanto costa la visura catastale nel 2026

Uno degli aspetti che genera più confusione riguarda il costo della visura catastale. Negli ultimi anni, infatti, le modalità di accesso ai servizi catastali sono cambiate, rendendo in molti casi la consultazione gratuita, soprattutto se effettuata online.

Visura catastale gratuita

La visura catastale è gratuita quando viene richiesta:

  • dal proprietario o titolare di diritti reali sull’immobile;
  • tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate;
  • per la consultazione degli immobili di cui si è intestatari, sia in forma attuale sia storica.

Questa possibilità rappresenta oggi la modalità più conveniente e utilizzata, soprattutto per controlli fiscali, verifiche preliminari o aggiornamenti dei dati catastali.

Approfondisci: Visura catastale online, come chiederla gratis all’Agenzia Entrate

Visura catastale a pagamento

La visura catastale può invece essere a pagamento nei seguenti casi:

  • quando viene richiesta da soggetti non intestatari dell’immobile;
  • quando si effettua la consultazione presso gli sportelli fisici;
  • quando ci si affida a servizi online privati che operano come intermediari.

In questi casi si applicano i tributi speciali catastali, il cui importo varia in base al tipo di visura richiesta e alla modalità di consultazione. In genere, il costo è contenuto e può partire da pochi euro, ma aumenta se si richiedono visure storiche o più immobili.

Attenzione ai servizi intermediari

Molti portali online propongono visure catastali “istantanee” a pagamento. È importante sapere che:

  • il documento ottenuto è lo stesso rilasciato dal Catasto;
  • il costo aggiuntivo riguarda esclusivamente il servizio di intermediazione;
  • per gli immobili di proprietà, il servizio ufficiale resta la scelta più economica e diretta.

Conoscere in anticipo quando la visura è gratuita e quando è a pagamento consente di evitare spese superflue e di scegliere la procedura più adatta alle proprie esigenze.

Quando è necessario richiedere una visura catastale

La visura catastale è un documento richiesto in numerose situazioni pratiche, sia in ambito privato che professionale. Anche se non ha valore legale ai fini della proprietà, rappresenta uno strumento indispensabile per verificare la situazione fiscale e descrittiva di un immobile.

Compravendita immobiliare

In caso di acquisto o vendita di un immobile, la visura catastale viene utilizzata per:

  • controllare che i dati catastali coincidano con quelli indicati nell’atto;
  • verificare la corretta intestazione;
  • accertare la rendita catastale su cui si basano imposte e tasse.

Una visura aggiornata consente di individuare eventuali incongruenze prima del rogito, evitando ritardi o problemi in fase notarile.

Approfondisci: Quali sono i controlli essenziali prima di acquistare casa?

Successioni e donazioni

Nelle pratiche di successione o donazione, la visura catastale è fondamentale per:

  • individuare gli immobili intestati al defunto;
  • verificare i dati catastali da inserire nella dichiarazione;
  • ricostruire eventuali variazioni storiche degli immobili.

In questi casi, spesso viene richiesta anche la visura catastale storica.

Calcolo delle imposte

La rendita catastale indicata nella visura è alla base del calcolo di diverse imposte, tra cui IMU, TARI e imposte di registro. Per questo motivo è importante che i dati catastali siano corretti e aggiornati, soprattutto in presenza di ristrutturazioni o variazioni.

Verifiche e controlli tecnici

Professionisti e tecnici utilizzano la visura catastale per:

  • controlli preliminari su pratiche edilizie;
  • verifiche di conformità catastale;
  • aggiornamenti o rettifiche dei dati presenti in Catasto.

Sapere quando richiedere una visura catastale permette di gestire correttamente qualsiasi operazione immobiliare, riducendo il rischio di errori o contestazioni future.

Approfondisci: Rendita catastale: la guida completa

Visura catastale, visura ipotecaria e atto di proprietà: le differenze

Spesso la visura catastale viene confusa con altri documenti relativi agli immobili, ma è importante chiarire che ognuno ha una funzione diversa e risponde a esigenze specifiche. Conoscere le differenze aiuta a richiedere il documento corretto ed evitare errori, soprattutto in operazioni delicate come compravendite o successioni.

Visura catastale

La visura catastale ha finalità esclusivamente fiscali e informative. Riporta i dati identificativi e reddituali dell’immobile, così come risultano registrati al Catasto. Non certifica la proprietà né i diritti reali, ma fotografa la situazione catastale utile per il calcolo delle imposte e per le verifiche tecniche.

Visura ipotecaria

La visura ipotecaria viene rilasciata dalla Conservatoria dei Registri Immobiliari e serve a verificare la situazione giuridica dell’immobile. Attraverso questo documento è possibile conoscere:

  • i passaggi di proprietà;
  • la presenza di ipoteche;
  • eventuali pignoramenti o vincoli.

È il documento fondamentale per accertare chi è il reale proprietario di un immobile e se su di esso gravano diritti o obblighi.

Approfondisci: Tutto sulla visura ipotecaria: proteggi il tuo investimento immobiliare

Atto di proprietà

L’atto di proprietà (rogito notarile) è il documento con valore legale che certifica il trasferimento della proprietà. È redatto da un notaio e costituisce l’unica prova giuridica della titolarità dell’immobile.