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Pergola bioclimatica: cos’è, quali permessi servono, costi e differenze con la pergola classica

Pergola bioclimatica: cos’è, quali permessi servono, costi e differenze con la pergola classicaPergola bioclimatica: cos’è, quali permessi servono, costi e differenze con la pergola classica
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L’estate è ormai alle porte ed è tempo di pensare a come rendere funzionali gli spazi esterni, per organizzare delle cene in giardino o creare un angolo dedicato al relax.

Per proteggervi dal sole cocente o dalla pioggia e sfruttare al meglio l’area esterna si può decidere di installare una pergola bioclimatica, una schermatura innovativa e funzionale che può essere usata in ogni occasione.

Se si è interessati all’acquisto di una pergola bioclimatica, vediamo insieme cos’è, come funziona, quali permessi servono per l’installazione e le differenze con le pergole classiche.

Cos’è la pergola bioclimatica

Per schermarsi dai raggi solari in giardino o in terrazzo si può installare una pergola bioclimatica, una struttura che si contraddistingue per la presenza di una copertura con lame frangisole orientabili e regolabili tramite un controller a distanza.

Questo tipo di schermatura solare è perfetta per garantire protezione anche in caso di pioggia o di vento forte, basterà soltanto orientare le lamelle nella posizione desiderata.

Le pergole bioclimatiche, rispetto a quelle classiche che hanno solo la funzione di ombreggiare una determinata area, sono utilizzabili durante tutto l’anno, anche in caso di condizioni atmosferiche avverse.

Queste strutture possono essere costruite a ridosso di una parete esterna o free standing, dipende solo dallo spazio a disposizione e dallo stile che si vuole creare sul terrazzo o in giardino. I modelli di pergola bioclimatica sono moderni e versatili, inoltre si possono personalizzare nelle dimensioni, nei materiali, nei colori e nelle finiture, trasformandosi in un vero e proprio complemento di arredo di design, che decora e abbellisce giardini, verande o terrazzi.

Leggi anche: Pergola, Pergolato e Pergotenda – Guida alla scelta

Come funziona la pergola bioclimatica

Per comprendere i vantaggi di installare una pergola bioclimatica dobbiamo analizzare la sua struttura e le sue funzioni. Innanzitutto la struttura è composta da una copertura orizzontale con lamelle frangisole dello stesso spessore, che si aprono e si chiudono tramite un telecomando in base alle condizioni del tempo.

Ad esempio, se è una giornata particolarmente soleggiata, le lamelle potranno essere leggermente aperte per consentire una buona ventilazione e al contempo ombreggiare l’area, mentre in caso di pioggia si dovrà chiudere completamente la copertura. L’apertura o chiusura delle lamelle può essere regolata con un telecomando o tramite app sul proprio smartphone o tablet, quindi con un semplice tocco si avrà il giusto grado di ombreggiatura e ventilazione.

Una caratteristica unica delle pergole bioclimatiche è che le lamelle della copertura sono progettate per garantire un drenaggio ottimale della pioggia, che viene raccolta attraverso una serie di tubazioni e canali di scolo posti lungo il perimetro dell’intera struttura. Grazie al drenaggio invisibile si evitano spiacevoli ristagni di acqua o il gocciolio all’interno della pergola.

Per quanto riguarda la ventilazione, le lamelle si aprono per garantire un piacevole fresco durante le stagioni più calde e trattengono invece il calore quando le temperature sono più basse.

Struttura e design delle pergole bioclimatiche

La pergola bioclimatica può essere autoportante, quindi essere installata in qualsiasi parte del giardino e del terrazzo senza necessità di fissarla a una parete esterna, ed è la soluzione ideale se si ha abbastanza spazio per collocare la struttura composta da quattro pali verticali.

In alternativa, si può integrare nella facciata della casa, ad esempio per ricoprire la veranda o per chiudere un terrazzo. In questo caso, la pergola addossata aumenta la volumetria dell’edificio e diventa un vero e proprio continuum dell’abitazione, inoltre si può scegliere con orientamento orizzontale o inclinato in base alle diverse esigenze.

Per quanto riguarda i materiali, la quasi totalità delle pergole bioclimatiche sono realizzate in alluminio, che si caratterizza per la resistenza agli agenti atmosferici, la stabilità, la leggerezza e l’eleganza. Questo moderno tipo di schermature solari può essere costruita anche in altri materiali, come l’acciaio o il pvc, che resistono alle intemperie e all’attacco continuo degli agenti atmosferici, ma sono meno versatili e personalizzabili. Il legno è invece presente sono nella struttura interna delle lamelle frangisole, per garantire un ottimo isolamento termico e acustico.

Il design delle pergole bioclimatiche è sicuramente moderno, con linee dritte ed essenziali, ma si possono inserire anche in terrazzi o verande arredate in stile classico. Se si vogliono rendere ancora più confortevoli le pergole, si possono installare alcuni accessori, ad esempio si possono richiudere i diversi lati con dei vetri o inserire alcuni serramenti come porte e finestre, una scelta sicuramente perfetta per verande o terrazzi.

All’interno della struttura è possibile creare un impianto elettrico per utilizzarla anche di sera. Molte persone suggeriscono di installare anche dei teli avvolgibili sulle pareti laterali, per migliorare il comfort termico soprattutto quando le temperature si abbassano e si vuole maggiore comfort all’interno della pergola.

I permessi per la pergola bioclimatica

Ora che abbiamo visto quali sono le caratteristiche principali della pergola bioclimatica, bisogna analizzare la normativa che regola la costruzione e l’installazione.

Nella quasi totalità dei casi, per installare una pergola bioclimatica non servono specifici permessi, perché rientra in quegli interventi definiti come “edilizia libera“, ma è sempre opportuno controllare i regolamenti del proprio comune, perché in alcuni casi potrebbero esserci delle restrizioni.

Ad esempio, se decidete di chiudere completamente la pergola con delle strutture fisse come finestre o porte scorrevoli, potrebbe essere necessario effettuare una comunicazione al comune, la CILA (Comunicazione di inizio lavori asseverata), firmata da un tecnico abilitato.

Leggi anche: Edilizia libera: la pergotenda ci rientra oppure no?

I costi delle pergole bioclimatiche

Se si è interessati all’installazione della pergola bioclimatica, è opportuno specificare che queste strutture hanno dei costi sicuramente più alti rispetto a quelle classiche. Si tratta di strutture che durano nel tempo e che possono davvero trasformare un terrazzo e un giardino e il costo può essere compreso tra i 150-800 € al mq, ma dipende soprattutto dal modello scelto, dalle dimensioni e dagli accessori che si vogliono aggiungere.

Per una pergola standard, di medie dimensioni con struttura autoportante e priva di accessori, si può calcolare una spesa compresa tra i 1.5000-3.000 €.

Le pergole bioclimatiche rientrano tra le schermature solari e per l’acquisto si può beneficiare dell’Ecobonus, che prevede una detrazione fiscale pari al 50%. Alcune aziende specializzate nella produzione di pergole bioclimatiche propongono ai clienti dei finanziamenti a tasso zero con rate davvero piccole, da restituire anche in 2-3 anni.

Leggi anche: Bonus tende da sole 2024: le novità e la guida completa

Pergola classica vs bioclimatica: le differenze

Per comprendere quanto siano innovativi, funzionali e versatili le pergole bioclimatiche è opportuno confrontarle con le pergole classiche, che presentano una struttura simile e beneficiano comunque delle detrazioni fiscali previste dall’Ecobonus.

Le pergole tradizionali sono una semplice schermatura solare, difatti sono costituite da una copertura fissa che permette esclusivamente l’ombreggiamento dell’area.

La pergola bioclimatica ha una copertura lamellare motorizzata, che consente di modulare la ventilazione, l’ombreggiamento e la protezione dalla pioggia. Nella maggior parte dei casi, le pergole classiche sono composte da una copertura con lamelle distanziate e per proteggersi in caso di pioggia è necessario applicare un telo rimuovibile, un problema che non si presenta con quelle bioclimatiche perché si deve soltanto richiudere la struttura superiore.

Alcuni modelli di pergole bioclimatiche presentano dei sensori atmosferici che muovono in automatico le lamelle per garantire un perfetto comfort e una buona ventilazione, una funzione che è completamente assente in quelle classiche.

Le pergole bioclimatiche sono strutture più stabili e resistenti, che possono essere integrate con impianti led, sistemi domotici per l’apertura di porte e finestre o impianti bluetooth, accessori che invece non si ritrovano nelle scheramture solari tradizionali.

La differenza principale tra i due modelli è il design, le bioclimatiche sono strutture essenziali e pulite dove non vi sono viti o bulloni a vista, mentre quelle classiche possono presentare questi elementi che di certo non si abbinano allo stile moderno o minimal.

Leggi anche: Come installare una pergotenda senza violare le norme condominiali

I vantaggi delle pergole bioclimatiche

Per essere sicuri che la pergola bioclimatica sia la scelta giusta per il giardino o il terrazzo è opportuno analizzare quali sono i vantaggi di questo nuovissimo sistema di schermatura solare.

In primis, le pergole bioclimatiche possono essere utilizzate tutto l’anno, soprattutto se si richiudono con porte scorrevoli o pannelli laterali. Uno degli aspetti positivi di scegliere la pergola bioclimatica è che si può sempre controllare l’orientamento delle lame frangisole da remoto, anche dal proprio smartphone o tablet, inoltre se si acquista un modello con sensori per gli agenti atmosferici, la chiusura sarà automatica in caso di pioggia.

Le pergole bioclimatiche sono dei veri e propri concentrati di design, diventando un elemento essenziale per chi vuole abbellire o decorare il terrazzo, la veranda o il giardino. Se si sceglie una pergola in alluminio, la manutenzione ordinaria sarà sicuramente minima, perché è un materiale che non si deteriora nel tempo o con il contatto continuo con pioggia e umidità.

L’unica operazione che deve essere effettuata almeno una volta l’anno è la pulizia delle lamelle, per eliminare eventuale sporco e polvere accumulatosi nel tempo. Quando si installa una pergola bioclimatica addossata e si richiude completamente con delle superfici vetrate, si può migliorare il comfort termico dell’abitazione, così da abbassare anche i consumi energetici.

La pergola bioclimatica è la soluzione ideale per chi ama stare all’aperto, non solo d’estate e vuole utilizzarla anche di sera, semplicemente installando un impianto a led interno, diventerà una stanza autonoma, da aggiungere alla vostra casa.

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TAGS: pergola, pergola bioclimatica

Autore: Andrea Dicanto

Autore Andrea Dicanto
Appassionato Progettista esperto nel settore dell'Edilizia, delle Costruzioni e dell'Arredamento. Fin da giovane ho sempre studiato ed analizzato problematiche che vanno dalle questioni statiche di edifici e costruzioni fino al miglior modo di progettare ed arredare gli spazi interni, strizzando l'occhio alle nuove tecnologie soprattutto in ambito sismico.

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