I codici ATECO 2025 identificano e classificano le attività economiche svolte da imprese e professionisti. Dal 1° aprile 2025 questa classificazione è utilizzata operativamente negli adempimenti statistici, fiscali e amministrativi e ha sostituito ATECO 2007 – aggiornamento 2022. Non si tratta di una semplice rinumerazione: in diversi settori sono cambiati struttura, titoli e contenuti dei codici.

Per l’edilizia la novità è particolarmente importante. La costruzione completa di edifici è ora ricondotta al codice 41.00.00, mentre demolizioni, impianti, isolamento, cartongesso, infissi, pavimenti, tinteggiatura, coperture e muratura hanno codici specifici nella divisione 43. Anche lo sviluppo di progetti immobiliari destinati alla vendita va distinto dall’esecuzione materiale dei lavori.

Questa guida spiega come leggere e scegliere un codice, come controllare quello attribuito, cosa fare se è errato e quali sono i principali codici ATECO 2025 per imprese edili, artigiani e tecnici. L’aggiornamento Istat pubblicato nel 2026 ha modificato le tavole di corrispondenza con la vecchia classificazione, ma non ha cambiato codici, livelli o descrizioni di ATECO 2025.

Che cos’è il codice ATECO e a cosa serve

ATECO è la classificazione italiana delle attività economiche, gestita dall’Istat e coerente con la classificazione europea NACE. Il codice descrive in modo standardizzato l’attività effettivamente esercitata e consente alle amministrazioni di utilizzare un linguaggio comune.

Il codice compare, tra l’altro, nella posizione fiscale, nella visura camerale delle imprese iscritte al Registro delle imprese e in numerosi atti o dichiarazioni. Può essere richiamato anche da discipline specifiche, bandi, statistiche, modelli previdenziali o assicurativi. Da questo non deriva però che il codice, da solo, autorizzi a svolgere qualsiasi attività descritta nel titolo.

Un ATECO non sostituisce i requisiti professionali, l’iscrizione a un albo, le abilitazioni impiantistiche, la qualifica artigiana, i titoli edilizi, la sicurezza sul lavoro o le autorizzazioni di settore. Allo stesso modo, non prova da solo che l’impresa possieda organizzazione, mezzi e competenze necessari per uno specifico cantiere.

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ATECO 2025: da quando si usa e cosa è cambiato

ATECO 2025 è entrata in vigore il 1° gennaio 2025 ed è stata adottata operativamente dal 1° aprile 2025. È derivata dalla NACE Rev. 2.1 e risponde all’esigenza di rappresentare attività e modelli economici che la classificazione precedente descriveva in modo meno preciso.

Per utilizzare correttamente la nuova classificazione non basta quindi eliminare i punti o sostituire automaticamente alcune cifre. Un vecchio codice può corrispondere a uno, a più o soltanto a una parte di un nuovo codice. La conversione va verificata attraverso la tavola di raccordo Istat e, soprattutto, confrontando l’attività reale con le note esplicative del codice di destinazione.

Nel 2026 Istat ha aggiornato le relazioni teoriche e operative di corrispondenza fra ATECO 2025 e ATECO 2022. L’aggiornamento aiuta la ricodifica degli archivi, ma non ha introdotto una “ATECO 2026”: la classificazione vigente resta ATECO 2025.

Come è composto un codice ATECO

La struttura è gerarchica: ogni livello restringe il campo fino alla sottocategoria nazionale a sei cifre. La lettera della sezione è utile per orientarsi, ma il codice comunicato negli adempimenti è normalmente quello numerico pertinente al livello richiesto.

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Livello Forma Esempio edilizia Significato
Sezione Lettera F Costruzioni
Divisione 2 cifre 43 Lavori di costruzione specializzati
Gruppo 3 cifre 43.3 Completamento e finitura di edifici
Classe 4 cifre 43.34 Tinteggiatura e posa in opera di vetri
Categoria 5 cifre 43.34.0 Categoria nazionale della classe
Sottocategoria 6 cifre 43.34.01 Tinteggiatura

Non tutte le classi vengono suddivise in più sottocategorie. Per esempio, la costruzione di edifici arriva a 41.00.00, mentre la classe 43.34 distingue la tinteggiatura, 43.34.01, dalla posa in opera di vetri, 43.34.02.

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Come scegliere il codice ATECO corretto

Il punto di partenza non è il codice che sembra fiscalmente più conveniente, ma la descrizione concreta dell’attività svolta. Bisogna indicare cosa viene realizzato, per chi, con quali modalità e quale fase del processo costituisce il servizio effettivamente venduto.

  1. Descrivere l’attività reale. “Lavori edili” è troppo generico. È necessario chiarire se l’impresa costruisce edifici completi, esegue prevalentemente muratura, posa cartongesso, installa impianti o coordina lavori affidati a terzi.
  2. Cercare nel Navigatore ATECO Istat. Si può usare una descrizione breve e precisa oppure cercare parole nei titoli e nelle note.
  3. Leggere inclusioni ed esclusioni. Il titolo è una sintesi. Le note esplicative precisano attività comprese, casi esclusi e codici alternativi.
  4. Arrivare al livello richiesto. Quando disponibile, la sottocategoria a sei cifre è il livello più dettagliato della classificazione italiana.
  5. Confrontare la posizione esistente. Chi operava già prima del 2025 deve verificare la ricodifica nella visura e nei dati fiscali, senza affidarsi a una conversione intuitiva.
  6. Valutare le attività secondarie. Se vengono svolte più attività autonome, possono essere necessari più codici.

Il codice proposto dal Navigatore Istat è uno strumento di orientamento e non ha valore legale. Nei casi dubbi è prudente far verificare la scelta a commercialista, associazione di categoria o intermediario che presenta la pratica, soprattutto quando l’inquadramento incide anche su Registro imprese, artigianato, INPS, INAIL o regole di settore.

Attività principale e attività secondarie

Un soggetto può svolgere più attività e avere più codici ATECO. L’attività principale è quella che contribuisce maggiormente al valore aggiunto dell’unità; quando il valore aggiunto non è disponibile, si utilizzano criteri sostitutivi coerenti, come ricavi, compensi, addetti o altri indicatori previsti dalle regole applicabili. Le altre attività autonome sono secondarie.

Non è corretto scegliere come principale l’attività avviata per prima, quella descritta più genericamente o quella che si vorrebbe sviluppare in futuro se i dati dimostrano che un’altra attività è prevalente. La posizione va aggiornata quando cambia stabilmente ciò che l’impresa svolge.

Le attività ausiliarie interne, svolte soltanto per supportare l’attività principale, non richiedono automaticamente un codice separato. Un magazzino utilizzato esclusivamente dall’impresa edile, per esempio, non equivale necessariamente a un’attività autonoma di logistica resa al mercato.

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I codici ATECO 2025 della sezione Costruzioni

La sezione F è articolata in tre divisioni. La differenza tra 41 e 43 è decisiva: la divisione 41 riguarda la costruzione completa di edifici, anche quando parte o tutto il lavoro viene affidato all’esterno; la divisione 43 riguarda invece singole fasi specializzate del processo costruttivo.

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Divisione Ambito Quando ricorre Esempi
41 Costruzione di edifici residenziali e non residenziali Costruzione completa, ampliamento o ristrutturazione completa che comprende diversi lavori specializzati Case, uffici, negozi, scuole, capannoni, edifici prefabbricati assemblati in sito
42 Ingegneria civile Realizzazione completa di infrastrutture e opere diverse dagli edifici Strade, ferrovie, ponti, gallerie, reti, opere idrauliche
43 Lavori di costruzione specializzati Esecuzione di una fase o lavorazione specifica, spesso in subappalto Demolizione, impianti, isolamento, finiture, coperture, muratura

41.00.00: costruzione completa e ristrutturazione completa

Il codice 41.00.00 – Costruzione di edifici residenziali e non residenziali comprende la costruzione completa di edifici di qualsiasi tipologia, le aggiunte e modifiche, l’assemblaggio in cantiere di edifici prefabbricati e la ristrutturazione completa di immobili esistenti che comporta diversi lavori specializzati.

Non va usato automaticamente da qualsiasi impresa che interviene su un edificio. Se l’impresa esegue soltanto una fase, come muratura, pittura o posa di infissi, va esaminato il corrispondente codice della divisione 43.

Codici 42 per le opere di ingegneria civile

Tra i principali codici della divisione 42 rientrano 42.11.00 per strade e autostrade, 42.12.00 per linee ferroviarie e metropolitane, 42.13.00 per ponti e gallerie, 42.21.00 per opere di pubblica utilità destinate al trasporto dei fluidi, 42.22.00 per energia elettrica e telecomunicazioni, 42.91.00 per opere idrauliche e 42.99.00 per altre opere di ingegneria civile non classificate altrove.

Principali codici ATECO 2025 per lavori e mestieri edili

La tabella seguente è una selezione utile per orientarsi nella divisione 43. Non sostituisce le note Istat: due attività apparentemente simili possono essere separate in base al luogo di installazione, al tipo di opera o al fatto che il lavoro faccia parte di una costruzione completa.

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Attività Codice ATECO 2025 Titolo ufficiale o ambito
Demolizione 43.11.00 Demolizione
Scavi e preparazione ordinaria del cantiere 43.12.09 Altre attività di preparazione del cantiere edile
Trivellazioni e perforazioni 43.13.00 Trivellazioni e perforazioni
Illuminazione e fotovoltaico negli edifici 43.21.01 Installazione di impianti di illuminazione e fotovoltaici in edifici
Cablaggi per telecomunicazioni e reti 43.21.02 Installazione di cablaggi per telecomunicazioni e altre reti
Impianti idraulici diversi da quelli specificamente distinti 43.22.05 Installazione di altri impianti termo-idraulici
Impianti gas 43.22.06 Installazione di impianti per la distribuzione del gas
Riscaldamento e condizionamento 43.22.07 Installazione di impianti di riscaldamento e di condizionamento dell’aria
Isolamento 43.23.00 Installazione di sistemi per l’isolamento
Ascensori e scale mobili 43.24.01 Installazione di ascensori e scale mobili
Cartongesso 43.31.01 Posa in opera di cartongesso
Intonacatura diversa dal cartongesso 43.31.02 Altri lavori di intonacatura
Porte blindate 43.32.01 Posa in opera di porte blindate
Finestre, porte non blindate, controsoffitti e pareti mobili 43.32.02 Posa in opera di porte non blindate, finestre, arredi, controsoffitti, pareti mobili e simili
Pavimenti e rivestimenti 43.33.00 Rivestimento di pavimenti e di pareti
Imbianchino e pittore edile 43.34.01 Tinteggiatura
Vetraio in posa 43.34.02 Posa in opera di vetri
Altre finiture 43.35.00 Altri lavori di completamento e finitura degli edifici
Coperture e tetti 43.41.00 Realizzazione di coperture
Lavori specializzati su edifici non distinti altrove 43.42.00 Altri lavori di costruzione specializzati nella costruzione di edifici
Muratore 43.91.00 Lavori di muratura
Noleggio di gru con operatore 43.99.01 Noleggio di gru e altre attrezzature edili con operatore
Altri lavori specializzati residuali 43.99.09 Altri lavori vari di costruzione specializzati n.c.a.

Il codice residuale “n.c.a.”, cioè non classificato altrove, non dovrebbe essere scelto per comodità quando esiste una voce specifica. Prima di usarlo bisogna controllare l’intera struttura e le esclusioni.

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Impresa edile generica, muratore e general contractor: quale differenza?

La formula commerciale “impresa edile” non identifica un solo codice. Un’impresa che assume la costruzione o la ristrutturazione completa di un edificio, organizzando più lavorazioni anche tramite affidamenti esterni, può ricadere nel 41.00.00. Un artigiano che esegue prevalentemente opere murarie deve invece valutare 43.91.00. Chi posa soltanto cartongesso, infissi o rivestimenti trova voci ancora più specifiche.

Il fatto di essere general contractor o contraente principale non determina da solo il codice: conta il contenuto economico del servizio realmente reso e la responsabilità assunta nel processo. Se l’attività è soltanto consulenza o gestione progettuale, senza esecuzione della costruzione, può essere necessario guardare fuori dalla sezione F.

Sviluppo immobiliare, costruzione e attività tecniche non sono la stessa cosa

ATECO 2025 colloca lo sviluppo di progetti immobiliari finalizzati alla vendita nel codice 68.12.00, sezione delle attività immobiliari. La voce comprende lo sviluppo di progetti su immobili o opere di proprietà attraverso il reperimento dei mezzi necessari, nonché lottizzazione e urbanizzazione di terreni propri finalizzate alla successiva vendita.

L’esecuzione materiale della costruzione completa resta invece nel 41.00.00. Se lo stesso soggetto svolge entrambe le attività come attività economiche autonome, deve valutare il codice principale e gli eventuali codici secondari in base alle regole di prevalenza.

Anche progettazione e consulenza tecnica sono distinte dalla costruzione: 71.11.09 riguarda le attività di architettura non classificate altrove, 71.12.10 le attività di ingegneria e 71.12.30 l’elaborazione e supervisione di progetti da parte di geometri. Il codice non sostituisce in alcun modo titolo professionale, abilitazione e iscrizione all’albo.

Come verificare il codice già attribuito

Per un’impresa iscritta al Registro delle imprese, la verifica parte dalla visura camerale aggiornata, nella quale sono indicate attività primaria e secondarie e i relativi codici. Il titolare o legale rappresentante può consultare gratuitamente i documenti della propria impresa tramite i servizi del cassetto digitale Impresa Italia.

Nel passaggio ad ATECO 2025 le Camere di commercio hanno eseguito una riclassificazione d’ufficio. Quando il vecchio codice poteva condurre a più risultati, l’attribuzione automatica deve essere controllata con particolare attenzione. Unioncamere e InfoCamere hanno messo a disposizione un servizio di rettifica gratuita per i codici assegnati nel processo di riclassificazione, nei casi previsti dal portale dedicato.

Professionisti e soggetti non iscritti al Registro delle imprese devono controllare i dati presso l’Agenzia delle Entrate e gli atti fiscali pertinenti. Il codice presente in un singolo documento non va considerato isolatamente se la posizione è stata aggiornata in momenti diversi.

Occorre presentare una variazione per il passaggio ad ATECO 2025?

La sola adozione della nuova classificazione non ha comportato, in generale, l’obbligo di presentare una dichiarazione di variazione dati. Dal 1° aprile 2025, però, gli operatori IVA devono usare i codici ATECO 2025 negli atti e nelle dichiarazioni da presentare all’Agenzia delle Entrate, salvo diverse istruzioni del singolo modello.

Se il contribuente rileva che il codice attribuito non rappresenta correttamente l’attività, la correzione va comunicata attraverso il canale appropriato. Per i soggetti iscritti al Registro delle imprese si utilizza la Comunicazione Unica; per quelli non iscritti si impiega il modello dell’Agenzia delle Entrate adatto alla propria natura, come AA7, AA9, AA5 o ANR, secondo i presupposti e le istruzioni vigenti.

È diverso il caso in cui cambi davvero l’attività esercitata: l’avvio, la cessazione o la modifica di attività principali o secondarie può richiedere adempimenti ulteriori e non va confuso con la ricodifica tecnica del 2025.

Quali effetti può avere un codice errato

Un codice non coerente può generare disallineamenti tra descrizione dell’attività e archivi amministrativi, richieste di chiarimento, errori in dichiarazioni o difficoltà nell’accesso a procedure che usano espressamente l’ATECO come requisito. Può inoltre incidere sulle valutazioni previdenziali, assicurative o statistiche quando la disciplina applicabile utilizza la classificazione come parametro.

Non tutti gli effetti sono però automatici e uguali per ogni soggetto. Regime fiscale, coefficiente di redditività del forfettario, inquadramento INPS, tariffa INAIL, contratto collettivo, iscrizione artigiana e requisiti per bandi seguono norme proprie. Il codice ATECO può essere uno degli elementi, ma non autorizza a dedurre una conseguenza senza leggere la regola specifica.

ATECO, abilitazioni e qualificazioni nell’edilizia

Aprire una posizione con un codice di costruzione non equivale a essere abilitati a installare impianti ai sensi del D.M. 37/2008. Non sostituisce la patente a crediti quando richiesta per operare nei cantieri temporanei o mobili, il DURC, l’idoneità tecnico-professionale o l’attestazione SOA negli appalti per i quali è prevista.

In una verifica seria vanno quindi tenuti distinti:

  • la classificazione statistico-amministrativa dell’attività tramite ATECO;
  • l’attività dichiarata al Registro delle imprese e al REA;
  • le abilitazioni e i responsabili tecnici richiesti da norme di settore;
  • l’inquadramento artigiano, previdenziale e assicurativo;
  • i requisiti di sicurezza e regolarità per l’accesso al cantiere;
  • le qualificazioni necessarie per lo specifico contratto o appalto.

Errori da evitare

  • Usare ancora un elenco ATECO 2007/2022: molti articoli e gestionali online riportano codici superati.
  • Scegliere dal solo titolo: inclusioni, esclusioni e regole operative possono cambiare il risultato.
  • Confondere edificio completo e singola lavorazione: è la distinzione centrale tra divisione 41 e divisione 43.
  • Cercare un codice “impresa edile” universale: costruzione completa, muratura, impianti e finiture non sono equivalenti.
  • Convertire il vecchio codice a intuito: le corrispondenze possono essere uno-a-molti o molti-a-uno.
  • Usare una voce residuale senza verifica: “n.c.a.” si usa soltanto quando nessuna voce più specifica descrive l’attività.
  • Ignorare le attività secondarie: più servizi autonomi possono richiedere più codici.
  • Attribuire al codice valore autorizzativo: ATECO non sostituisce licenze, albi, requisiti o abilitazioni.

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Domande frequenti sui codici ATECO

Qual è la classificazione ATECO vigente nel 2026?

La classificazione vigente è ATECO 2025. L’aggiornamento Istat del 2026 ha modificato le relazioni di corrispondenza con ATECO 2022, non la struttura, i livelli o le descrizioni dei codici ATECO 2025.

Qual è il codice ATECO di un’impresa edile?

Non esiste un unico codice valido per tutte le imprese edili. La costruzione completa di edifici è 41.00.00; una singola lavorazione, come muratura, tinteggiatura o posa di cartongesso, ricade invece nella voce specifica della divisione 43.

Qual è il codice ATECO per il muratore?

Il codice ATECO 2025 per i lavori di muratura è 43.91.00. Va comunque verificato che la muratura rappresenti davvero l’attività svolta e non una fase interna a una costruzione completa assunta dall’impresa.

Qual è il codice ATECO per l’imbianchino?

La tinteggiatura è classificata con il codice 43.34.01. La posa in opera di vetri, pur appartenendo alla stessa classe 43.34, ha il distinto codice 43.34.02.

Un’impresa può avere più codici ATECO?

Sì. Uno identifica l’attività principale e altri possono descrivere attività secondarie autonome. L’attività principale è, in linea generale, quella che contribuisce maggiormente al valore aggiunto, usando criteri sostitutivi quando questo dato non è disponibile.

Il codice trovato con il Navigatore Istat ha valore legale?

No. Istat precisa che il risultato del Navigatore è uno strumento di supporto e non ha valore legale. Può essere usato per orientare la registrazione, che va poi effettuata presso l’amministrazione competente.

La nuova ATECO 2025 obbligava a presentare una variazione IVA?

La sola riclassificazione non ha comportato in generale l’obbligo di una dichiarazione di variazione. Se però il codice assegnato non rappresenta l’attività o l’attività è cambiata, occorre usare la procedura amministrativa o fiscale pertinente.

Dove si controlla il codice ATECO dell’impresa?

Per un’impresa iscritta al Registro delle imprese, il controllo principale si effettua sulla visura camerale aggiornata. È opportuno confrontare anche la descrizione dell’attività e, quando necessario, la posizione fiscale.

Il codice ATECO permette di installare impianti?

No. Il codice classifica l’attività, ma non sostituisce le abilitazioni e i requisiti tecnico-professionali previsti dal D.M. 37/2008 o da altre norme applicabili.

Il codice ATECO determina automaticamente tasse, INPS e INAIL?

No. Può essere un dato rilevante, ma ciascun ambito segue regole proprie. Coefficiente del forfettario, gestione previdenziale, tariffa assicurativa e altri effetti vanno verificati nella disciplina specifica e nella situazione concreta.

Fonti ufficiali