Cassa Geometri: Qual è la sua funzione? come iscriversi, come cancellarsi e quando si paga?

Cassa Geometri: Qual è la sua funzione? come iscriversi, come cancellarsi e quando si paga? Cassa Geometri: Qual è la sua funzione? come iscriversi, come cancellarsi e quando si paga?
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I liberi professionisti che esercitano la professione di geometra sono tenuti ad iscriversi alla relativa Cassa CIPAG alla quale versare i contributi ai fini pensionistici. La Cassa Geometri, in particolare, prevede anche tutta una serie di agevolazioni per i giovani appena diplomati, oltre che la riduzione della contribuzione nel corso dei primi anni di iscrizione.

Ecco, qui di seguito, qual è la funzione della Cassa Geometri, come effettuare l’iscrizione, la cancellazione e quando procedere al versamento dei contributi.

Cassa Geometri: aspetti generali

L’ente previdenziale di riferimento per tutti coloro che svolgono la professione di geometra e non sono soggetti ad altre forme di previdenza obbligatorie è la Cassa Geometri, altrimenti conosciuta come CIPAG, che viene alimentata attraverso il versamento del contributo soggettivo e integrativo.

Per i giovani che si iscrivono alla Cassa per la prima volta è prevista una riduzione della contribuzione soggettiva pari ad un quarto durante i primi due anni di attività e alla metà a partire dal terzo anno. Il beneficio viene in ogni caso riconosciuto fino a quando il geometra non supera il compimento del trentesimo anno.

La funzione della Cassa è quella di erogare pensioni di vecchiaia, anzianità, inabilità, invalidità, oltre che reversibilità e indiretta, ma non solo. L’istituto tutela gli iscritti attraverso prestazioni assistenziali, come ad esempio provvidenze straordinarie, indennità di maternità e molto altro.

Merita poi una segnalazione l’ampia offerta di welfare e nello specifico i servizi sanitari integrativi che la Cassa riserva non solo ai geometri iscritti, ma anche a tutti i pensionati ancora in attività.

Una volta conclusa l’iscrizione i professionisti potranno anche ricevere assistenza, ottenere le credenziali personali per accedere all’area personale sul portale ufficiale della Cassa, richiedere con agevolazioni il kit di firma digitale, effettuare i pagamenti online, richiedere la copertura dell’indennità da non autosufficienza e molto altro ancora.

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Iscrizione alla Cassa Geometri: i passi da seguire

La prima cosa da sapere è che l’iscrizione alla Cassa non è una semplice facoltà, ma un vero e proprio obbligo per i professionisti che esercitano la libera professione, in modo continuativo e anche non esclusivo, e sono iscritti all’Albo dei geometri.

I passi che bisogna seguire per procedere all’iscrizione alla Cassa Geometri sono molto semplici, in quanto basta compilare il modulo 1/30 nel momento in cui il nominativo del geometra verrà inserito nell’Albo. In alternativa sarà possibile compilare il modulo 2/30 entro il termine di 30 giorni dall’inizio dell’attività professionale.

I modelli correttamente compilati in ogni parte dovranno poi essere inoltrati a mezzo PEC direttamente alla Cassa geometri oppure al Collegio di appartenenza del professionista.

Una volta che l’iscrizione alla Cassa sarà formalizzata, il geometra è tenuto a mantenere sempre aggiornati i propri dati anagrafici, quindi comunicare eventuali variazioni che riguardano la residenza in cui viene esercitata la professione, il codice fiscale, la Partita IVA, i recapiti telefonici, l’indirizzo PEC etc.

L’iscrizione alla Cassa implica anche il regolare pagamento dei contributi. Gli iscritti potranno inoltre contare sulla polizza sanitaria integrata in maniera gratuita, oltre che sull’indirizzo PEC e sullo SPID. Durante il primo anno si può anche beneficiare di un’assicurazione gratuita, oltre che sul kit di firma digitale.

I praticanti geometri possono iscriversi in modo volontario alla Cassa e provvedere di conseguenza al solo pagamento dei contributi soggettivi minimi ridotti di un quarto, oltre che al contributo di maternità.

Non mancano poi speciali agevolazioni per i neo iscritti che non superano 30 anni di età, i quali potranno versare i contributi in maniera ridotta, senza applicazione della contribuzione minima integrativa.

Inoltre, i geometri con età compresa fra 31 e 55 anni e che si iscrivono alla Cassa per la prima volta, possono versare il contributo soggettivo ridotto ad un quarto per due anni consecutivi, a patto che il reddito dichiarato ai fini Irpef non superi la soglia di 10.000 euro.

Come cancellarsi dalla Cassa Geometri

La cancellazione dalla Cassa Geometri può avvenire non solo quando il nominativo del professionista viene rimosso dall’Albo, ma anche in seguito al decesso oppure per definitiva cessazione dell’attività professionale. Quest’ultima può essere attestata tramite l’autocertificazione, ovvero compilando in ogni sua parte il modello 3/03 che si trova sul portale ufficiale della Cassa Geometri.

Bisogna precisare che questa autocertificazione non potrà essere presentata dal geometra che esercita l’attività in via occasionale e che in ogni caso utilizza il timbro professionale. Una volta chiusa l’attività professionale il geometra dovrà poi portare a termine tutte le incombenze per cessare anche la partita IVA.

Particolari regole sono poi previste per quei geometri che lavorano alle dipendenze di enti, aziende pubbliche e società. In questi casi per poter essere cancellati dalla Cassa non basta presentare la prescritta autocertificazione, ma anche una dichiarazione da parte del datore di lavoro attestante la non riconducibilità delle mansioni svolte dal professionista all’attività tecnica di geometra.

Quando la cancellazione dalla Cassa Geometri verrà regolarmente accolta, l’ex iscritto cesserà di pagare i contributi. L’esonero in ogni caso scatta a partire dal mese successivo a quello di avvenuta cancellazione. L’interessato dovrà comunque presentare la dichiarazione dei redditi che sono stati percepiti durante l’anno in cui è avvenuta la cancellazione.

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Quando si pagano i contributi

I contributi da versare alla Cassa geometri vanno versati in maniera anticipata e nel rispetto di precise scadenze, ovvero in quattro rate di uguale importo che dovranno essere corrisposte a marzo, aprile, giugno e agosto.

Esiste tuttavia anche la possibilità di non optare per il pagamento in via anticipata e in questo caso bisogna attenersi alle scadenze che sono previste per la presentazione delle dichiarazioni dei redditi. Entro e non oltre il 30 settembre, pertanto, sarà necessario stabilire se corrispondere i contributi in una sola soluzione oppure ratealmente. In quest’ultimo caso il geometra, oltre alla sorte capitale, dovrà versare una maggiorazione a titolo di interessi.

La Cassa Geometri può essere poi pagata scegliendo fra diversi sistemi di pagamento, ovvero bonifico bancario o postale, M.a.V., carta di credito e Postepay. Sono inoltre ammessi i servizi offerti da Banco Posta online e MyBank.

I geometri hanno inoltre la possibilità di versare i contributi periodici compensando con i crediti fiscali e quindi utilizzare i modelli F24 per poi procedere con il versamento almeno 15 giorni prima della scadenza della dichiarazione.

In ogni caso è importante sapere che la Cassa Geometri viene commisurata in base alle diverse aliquote CIPAG. Nello specifico, il contributo soggettivo è pari al 18% del reddito professionale dichiarato annualmente. Interamente deducibile, questo contributo viene calcolato al 3,5% per l’eccedenza del reddito prodotto oltre i 156.800,00 euro.

Quando al contributo integrativo, questo è pari al 5% sul volume d’affari e viene ridotto al 4% nel caso in cui il geometra presta l’attività alle dipendenze della Pubblica Amministrazione. In questo caso, a differenza di ciò che avviene con il contributo soggettivo, la deducibilità è solo parziale.
Infine c’è il contributo di maternità che può essere dedotto per intero e commisurato in maniera fissa.

Altre cose da sapere sulla CIPAG

Gli iscritti alla Cassa Geometri sono quindi tenuti a pagare i contributi entro le scadenze previste. In mancanza il professionista dovrà corrispondere la sorte capitale maggiorata con le sanzioni.

Quest’ultime vengono commisurate in base ai giorni di ritardo.

Il pagamento della contribuzione è quindi un obbligo per i geometri che sono iscritti alla CIPAG e all’Albo per poter esercitare la libera professione, in maniera saltuaria o continuativa. L’obbligo vige anche per i geometri che svolgono il periodo di praticantato, sebbene il versamento venga comunque ridotto.

Molto importante è poi l’istituto della continuità professionale, che oggi non è più vigente perché abrogato dal 2003. Tutti i geometri che hanno ricevuto una comunicazione di efficacia dell’iscrizione alla Cassa prima del 31 dicembre 2002 per mancato rispetto del requisito della continuità professionale e che non hanno richiesto la restituzione dei contributi a suo tempo versati, possono ritenere valido ai fini pensionistici il periodo dichiarato inefficace.

La contribuzione obbligatoria che i geometri sono tenuti a versare alla Cassa può essere anche oggetto di esonero parziale al verificarsi di determinati eventi e nel rispetto di precisi presupposti. Il beneficio, che è stato già concesso nel corso del 2021, è stato ottenuto dopo aver inoltrato l’apposita domanda prima della della dichiarazione dei redditi ed è stato riservato solo quando non sono state superate determinate soglie reddituali, oltre che ai professionisti che sono in regola con i pagamenti.

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Conclusioni

I geometri che sono regolarmente iscritti alla Cassa utilizzando le credenziali personali possono accedere sul portale ufficiale CIPAG in modo da conoscere tutte le novità e le iniziative che riguardano la contribuzione.

Tramite il sito, inoltre, sarà possibile usufruire di molti utili servizi online, come ad esempio il contact center per ottenere ampia assistenza. Sarà anche possibile effettuare l’attivazione gratuita della firma digitale, la variazione dei dati anagrafici, conoscere lo storico dei pagamenti, verificare l’ammontare dei contributi da versare, scoprire tutte le scadenze sugli obblighi dichiarativi e tanto altro ancora.

Il sito ufficiale della Cassa Geometri racchiude anche tutti i moduli standard che servono per l’iscrizione, la cancellazione e avviare l’iter burocratico necessario per ottenere eventuali agevolazioni o effettuare la compensazione dei contributi con i crediti maturati nei confronti del Fisco. I modelli sono contrassegnati con numeri identificativi e una volta compilati vanno poi inoltrati tramite PEC alla Cassa oppure al proprio Collegio di appartenenza.



Autore: Andrea Dicanto

Autore Andrea Dicanto
Appassionato Progettista esperto nel settore dell'Edilizia, delle Costruzioni e dell'Arredamento. Fin da giovane ho sempre studiato ed analizzato problematiche che vanno dalle questioni statiche di edifici e costruzioni fino al miglior modo di progettare ed arredare gli spazi interni, strizzando l'occhio alle nuove tecnologie soprattutto in ambito sismico.

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