Case popolari: a chi spettano, procedure, assegnazione

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Le case popolari sono abitazioni di proprietà dello Stato che, tramite appositi bandi, vengono assegnate alle persone considerate meno abbienti e che non possono permettersi un alloggio differente.

Queste abitazioni sono degli immobili pubblici, per i quali i riceventi pagheranno l’affitto allo Stato. Gli importi richiesti però saranno proporzionati alla condizione economica dei soggetti interessati, e quindi risulteranno molto minori rispetto ai normali prezzi di mercato.

Vediamo chi ha diritto a ottenere le case popolari e come funzionano le procedure di assegnazione.

Case popolari: chi può beneficiarne?

La gestione e la realizzazione delle case popolari è affidata all’ente IACP (Istituto Autonomo Case Popolari). Tali istituti operano in maniera circoscritta all’interno del proprio territorio. Infatti, quasi ogni provincia italiana, o al massimo regione, possiede il suo IACP.

Gli IACP possono beneficiare del Superbonus 110%, oltretutto con data di scadenza prorogata fino al 31/12/2022 dalla Legge di Bilancio 2021.

L’assegnazione delle abitazioni popolari è riservata generalmente alle seguenti categorie svantaggiate:

  • Cittadini che non possiedono una fissa dimora;
  • Cittadini senza reddito o con reddito inferiore ai limiti di povertà previsti dalla legge;
  • Disabili e portatori di handicap;
  • Genitori single con figli a carico.

C’è comunque da sottolineare che gli IACP, essendo enti che operano a livello territoriale, spesso decidono autonomamente i requisiti per l’assegnazione delle case. Questi che abbiamo elencato sono i criteri che in generale sono considerati fondamentali e primari.

In base a ogni bando di gara però, possono esserci anche altri requisiti per cui sarà sempre necessario valutare bene il testo del bando.

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Procedura di assegnazione e ulteriori requisiti generali

Per l’assegnazione gli IACP indiranno bandi case popolari con partecipazione pubblica. I richiedenti che risulteranno idonei poi, entreranno in una graduatoria a punteggio.

I punteggi si definiscono in base alla situazione, più o meno emergenziale, di ogni partecipante. In base alla classifica poi, i beneficiari riceveranno a turno una casa in assegnazione, con tempistiche differenti a seconda della disponibilità degli alloggi.

Per poter ricevere in assegnazione le abitazioni però, esistono anche altri requisiti che solitamente sono richiesti in ogni bando. I beneficiari, per entrare in graduatoria, dovranno:

  • Non essere titolari di altri alloggi che risultano adeguati alla vivibilità del nucleo familiare;
  • Essere residenti all’interno del territorio a cui si riferisce il bando;
  • Avere un reddito inferiore alla soglia minima richiesta, che cambia in base al numero dei membri in famiglia;
  • Non risultare come occupanti abusivi di altre abitazioni popolari nei 5 anni precedenti al bando;
  • Non essere stati sfrattati da un’altra casa popolare nei 5 anni precedenti all’uscita del bando.




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