Caldaie a condensazione: Come scegliere quella giusta?


Perché sarebbe conveniente installare la caldaia a condensazione?

Ci sono delle normative imposte dall’Unione Europea che hanno come obiettivo quello di diminuire al massimo le emissioni nocive che provocano da anni l’effetto serra, con tutte le conseguenze del caso. Per la precisione si tratta della normativa ERP 2005/32/CE che a tal fine ha indotto gli utenti a direzionarsi verso l’acquisto della caldaia a condensazione, perché permette di godere di vantaggi dal punto di vista dei consumi.

Rispetto a quelle standard consentono di non disperdere ma bensì di recuperare ed utilizzare anche il calore prodotto dai fumi della combustione sia del metano, che del gpl o del gasolio, e il vapore acqueo contenuto dai fumi stessi. In questo modo si può ricavare una risorsa in più di calore che nelle caldaie normali si perde e si può trarne un guadagno nel corso dell’utilizzo risparmiando sul consumo del combustibile.

Di fatto le caldaie a condensazione rappresentano una vera e propria evoluzione delle caldaie tradizionali, con l’obiettivo principale di ottenere il massimo risparmio dal punto di vista dell’energia e sui relativi costi del gas o del combustibile scelto.

Il funzionamento di una caldaia a condensazione

Questo tipo di caldaia rende di più rispetto alla tradizionale in virtù di un consumo ridotto al pari dello stesso calore ottenuto.

In che modo?

Non disperdendo i fumi di scarico prodotti nell’ambiente in modo tale da utilizzarli al meglio per riscaldare l’acqua che circola nell’impianto di riscaldamento.

Nelle caldaie tradizionali i fumi di scarico sono cacciati fuori subito all’esterno, mentre quella a condensazione funziona diversamente: i fumi vengono come prima cosa sottoposti ad un processo di scambio di calore, ossia la condensazione, con l’acqua che arriva dal circuito dell’impianto e poi estratti fuori nella parte esterna.

Questi fumi sono generalmente ad una temperatura di circa quaranta gradi centigradi, rispetto invece all’elevata temperatura di centoquaranta anche centosessanta gradi centigradi prodotta dalle caldaie standard ad elevato utilizzo. Una tale differenza di temperatura, quindi un abbassamento considerevole, è il segnale di un sostanziale recupero dal punto di vista energetico e deriva dal livello della temperatura di come funziona l’acqua dell’impianto di riscaldamento.

A differenza di quella tradizionale, però, la caldaia a condensazione ha necessità di smaltire la condensa acida che si crea durante il processo di riscaldamento.

Ci sono degli impianti ad uso domestico che hanno una potenza che arriva a 35kWh e questo non inficia in nessun modo, perché la condensa la si può scaricare senza problemi nella rete fognaria.

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Si risparmia davvero con la caldaia a condensazione?

Per quanto riguarda il risparmio in funzione dei consumi di gas, dipende da che temperatura funziona l’impianto di riscaldamento, ossia qual è il livello di calore dell’acqua che si trova nel circuito.

Nello specifico, se la temperatura del circuito si mantiene bassa più sarà alto il risparmio, dal momento che è abbinato alla più elevata differenza tra la temperatura dell’acqua del circuito di riscaldamento e quella dei gas scaricati. In questo modo si recupera maggior calore dai fumi prodotti.

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Le tipologie di caldaie a condensazione

Oggi come oggi i modelli che fanno riferimento a questo tipo di riscaldamento e che sono presenti sul mercato sono tanti e diversi tra loro, perciò saper valutare quale sia il migliore è difficile.

Innanzitutto, una prima distinzione da fare riguarda se si tratta di una caldaia da esterno o da interno. Molto dipende anche da come è strutturata la propria casa e quindi che tipo di spazi ed ambienti sono disponibili, ma in linea di massima molte persone preferiscono metterla fuori per evitare dei possibili rischi che però generalmente sono bassi quasi nulli.

Una differenza sostanziale sta nel fatto che la caldaia da esterno non occupa spazio in casa, a differenza di quella da interno che chiaramente necessita di uno spazio ad hoc.

Quella interna, però, gode del vantaggio: non viene sottoposta a dei cambiamenti climatici, quindi al gelo al freddo o ad alte temperature in estate, e perciò può resistere di più e si possono ovviare alle problematiche legate al possibile congelamento durante il periodo invernale e quello dello scarico della condensa.

Per le caldaie da esterno bisogna prevedere necessariamente questo tipo di salvaguardia, ed ecco perché ne aumenta anche il prezzo, rispetto alla caldaia interna. Sicuramente la scelta è dipesa senza dubbio dalle proprie condizioni personali, ma valutare per quella interna invece di quella esterna non è da poco.

Una delle caratteristiche da considerare oltre al calore ed al riscaldamento prodotto, è la realizzazione di acqua calda, quella che viene denominata come procedura dell’acqua comfort, determinata dalla possibilità di avere sempre a disposizione diversi litri di acqua già preriscaldata. Facendo così, si possono evitare dei consumi inutili a livello sia energetico che di acqua stessa, infatti quando si aprirà il rubinetto l’acqua calda è subito disponibile e intanto c’è altra acqua fredda che già si riscalda per avere sempre lo stesso calore costante.

Si tratta, però, di un tipo di caldaia che prevede un consumo ed una spesa superiore rispetto alle altre, dal momento che devono mantenere ad una temperatura fissa una certa scorta d’acqua necessaria.

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Il vantaggio di una caldaia a condensazione rispetto a quella tradizionale

Di fatto a chi converrebbe questa caldaia? Questo sistema è adatto nel caso in cui ci siano temperature molto basse, dal momento che offre delle prestazioni migliori, ossia quando i termosifoni sono impostati per non essere eccessivamente caldi. Questa cosa è fattibile nel caso in cui la casa in questione sia correttamente isolata e quindi non comporti dispersione di calore.

Un sistema consigliato come abbinamento a questo criterio di riscaldamento è l’installazione di pannelli radianti che si possono mettere dietro alle pareti, sul tetto, oppure al di sotto del pavimento, utilizzando il calore prodotto con uno specifico sistema di tubi.

Tra le altre cose, un considerevole risparmio si può avere se generalmente si spende molto di riscaldamento, quindi nel caso in cui si abbia una casa molto grande e magari si vive in una zona con un clima molto rigido e freddo.

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Qualità/prezzo: fattore da non trascurare

Per la scelta della caldaia a condensazione più adatta alle esigenze da soddisfare, non va tralasciato come indice di riferimento il rapporto tra la qualità del prodotto ed il relativo prezzo di mercato. Infatti, è molto importante considerare la qualità degli elementi che compongono la caldaia come il bruciatore e lo scambiatore, che sono delle componenti necessarie e fondamentali dalle quali dipendono tutto il corretto funzionamento della caldaia ed i successivi benefici che ne derivano.

Il bruciatore serve per avviare la combustione del gas, che genera il calore necessario per essere smistato nell’impianto; invece lo scambiatore di calore è importante per raffreddare i gas che vengono scaricati prima di essere cacciati dalla canna fumaria, non disperdendo la condensa di calore.

Siccome da questi elementi deriva il buon funzionamento di tutto il sistema, bisogna avere sempre l’attenzione giusta affinché ci si accerti che ognuno di essi è prodotto a livelli qualitativi elevati e certificati, in modo da essere più tranquilli per l’eventuale insorgere di un problema o di un malfunzionamento.

Il fattore prezzo della caldaia a condensazione dipende molto da che tipo di marca si sceglie e anche da alcune caratteristiche evidenziate. Ci sono diverse offerte disponibili, in generale una caldaia a condensazione da 24 kWh costa circa tra i €. 700,00 e i €. 1000,00, ma occorre visitare più negozi o vedere anche delle disponibilità su siti di e-commerce che di solito presentano prezzi vantaggiosi e competitivi, ovviamente valutando sempre il costo del trasporto e dell’installazione, per poter poi fare una scelta definitiva.



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