Prato, piano d’azione: integrare ESCO e semplificare iter

prato edilizia

La Giunta comunale di Prato ha approvato un piano di azione a sostegno del settore edilizio e di quello urbanistico. Si tratta di una serie di misure e incentivi, volti soprattutto al riciclo degli spazi inutilizzati e al rilancio dell’edilizia.

Il piano del Comune di Prato è stato ideato durante i mesi di quarantena, in collaborazione anche con i Comuni di Bologna e Ferrara. Lo scopo infatti è quello di espandere in tutta la Regione i nuovi provvedimenti, al fine di creare una sorta di “circolo virtuoso per le imprese del territorio”.

Approfondiamo di seguito.

Prato, piano d’azione: lavori finanziati immediatamente

Il Piano d’azione approvato dalla Giunta comunale di Prato prevede numerose misure che possano essere di sostegno alle residenze private, ai condomini ma anche alle aziende.

Valerio Barberis, assessore comunale all’urbanistica, ha affermato:

Durante la quarantena gli uffici comunali hanno continuato a lavorare per realizzare, in collaborazione anche con i professionisti, un documento che possa essere il punto di partenza per la ripartenza del settore. Tra le novità un modello che coinvolge amministratori di condominio e Epp per coordinare gli interventi legati all’antisismica e all’ecobonus. Sperimentazione, in parte in collaborazione con i Comuni di Bologna e Ferrara, che potrebbe creare un circolo virtuoso per le imprese del territorio”.

Il piano integra infatti anche il Superbonus edilizia 110% introdotto dal Governo con il Decreto Rilancio. Introduce però la possibilità di cedere le detrazioni fiscali, oltre che alle banche, anche alle ESCO (Energy Service Company). In questo modo sarà possibile velocizzare tutte le pratiche e finanziare i lavori in maniera immediata.

Barberis continua infatti dicendo:

A Prato, i lavori in questa direzione che riguardano Epp valgono 20 milioni, e a questo si aggiungono tutti quelli dei condomini privati. Quindi, se riusciamo a coordinare tutti gli interventi e ad avere progetti in linea con quanto previsto dai decreti, potremmo attirare sul territorio Esco importanti e rilanciare il settore edile”.

ANCE Toscana Nord: “piano di salvataggio indispensabile”

Tra le misure introdotte dal Piano d’azione ideato dal Comune di Prato, c’è quella di escludere balconi e terrazze dal conteggio della superficie edificabile. Anche questa è un’idea che è nata durante lo stressante periodo di quarantena. Da lì, sostiene sempre Barberis, è nata la consapevolezza di quanto siano importanti gli spazi aperti per la cittadinanza. L’assessore afferma di aver proposto l’adozione della misura a tutta la Regione, ma conferma comunque che sarà adottata nella città di Prato.

Introdotti poi anche degli incentivi per chi prediligerà il riutilizzo degli spazi già esistenti, e per chi vorrà progettare giardini verticali. Oltre a diversi progetti di semplificazione e velocizzazione degli iter burocratici e delle procedure online.

ANCE Toscana Nord ha espresso un giudizio molto positivo sul progetto, sostenendo che potrebbe diventare un ottimo piano di salvataggio per il settore edile. Queste le parole dell’Associazione:

L’approvazione da parte della Giunta comunale di Prato del Piano di azione a supporto dell’edilizia e dell’urbanistica è un atto significativo, che va nella giusta direzione.  Il prossimo passo dovrà essere, dal nostro punto di vista di imprese edili, la concretizzazione di questi propositi positivi in atti che vadano a sanare i punti più dolenti delle gare pubbliche: il sorteggio e il sistema di plafond che limita pesantemente la partecipazione delle imprese locali, in linea anche con le indicazioni di ridurre gli spostamenti in questi tempi di uscita dall’emergenza Covid-19. I dati della Cassa edile pratese parlano chiaro: le ore lavorate sono state ad aprile 2020 meno di 14.000, un decimo di quelle di aprile 2019, mentre il numero degli addetti e delle imprese continua a contrarsi. Il Piano di azione, se debitamente concretizzato, potrebbe diventare un indispensabile piano di salvataggio”.