Decreto Rilancio: le misure per edilizia, imprese, bonus e tasse

Decreto Rilancio

Dopo la lunga attesa durata circa 1 mese e mezzo, il Decreto Rilancio è finalmente arrivato. Si tratta di una misura che nel complesso prevede lo stanziamento di 55 miliardi di euro a sostegno di famiglie, imprese e lavoratori al fine di fronteggiare la crisi dovuta al Covid-19.

Il testo è davvero complesso e lungo, conta ben 250 articoli, e dovrebbe essere pubblicato nella giornata di oggi sulla Gazzetta Ufficiale. Sono tante le novità previste per tutti i settori professionali e le famiglie bisognose, il Governo promette che nessuno resterà indietro.

Vediamo cosa prevede il Decreto Rilancio in merito a edilizia, imprese, bonus e tasse.

Decreto Rilancio: il Superbonus in edilizia

Per quanto riguarda il settore edile, è stato annunciato un Superbonus per le ristrutturazioni. Si tratta di un potenziamento dell’Ecobonus e del Sismabonus, nella misura del 110% per i cittadini italiani che vorranno compiere interventi di efficientamento energetico e messa in sicurezza delle abitazioni. Valido solo per chi provvederà a migliorare le condizioni dell’immobile almeno di due classi.

Il Superbonus potrà essere concesso sotto forma di detrazione fiscale al 110%, e quindi come rimborso sulla Dichiarazione dei Redditi. Oppure tramite sconto totale in fattura con la cessione del credito d’imposta alla ditta che ha effettuato i lavori. Tale impresa poi, potrà anch’essa cedere il credito d’imposta in favore di fornitori o istituti bancari, riscuotendo il pagamento immediato.

Si annuncia infine che sono stati stanziati 1 miliardo e mezzo di euro da dividere tra le ristrutturazioni degli edifici scolastici e l’assunzione di 16.000 nuovi docenti di ruolo.

Bonus, Cassa Integrazione e REM

Ovviamente sono tante le novità anche per le imprese e gli autonomi. Innanzitutto, il Presidente Conte annuncia che il Bonus per Partite IVA, autonomi e Co.co.co., non aumenterà a 800€ come era stato detto. Manterrà infatti l’importo di 600€, ma sarà erogato immediatamente sui conti correnti di chi ne ha già beneficiato nella prima mensilità di marzo. Questo per quanto riguarda la mensilità di aprile. Per quella di maggio invece, si conferma che l’importo aumenterà a 1.000 euro, ma sarà concesso solo a chi dimostrerà di aver perso almeno il 33% del fatturato a causa dell’emergenza Coronavirus. Per chi invece è ancora in attesa della prima mensilità, il Governo afferma che si sta facendo il possibile per velocizzare le pratiche.

In merito alla Cassa integrazione invece, il Presidente promette erogazione di denaro in tempi molto più brevi, e la rinnova per altre 9 settimane. Un’altra novità riguarda la CIG in deroga, che a quanto pare non dovrà più passare dall’INPS alle Regioni, ma sarà erogata direttamente dall’INPS ai lavoratori beneficiari. In ogni caso, si annuncia che nei prossimi 15 giorni l’INPS potrà provvedere ad erogare un anticipo del 40% dell’importo dovuto anche prima di valutare la domanda.

Confermato inoltre il Reddito di Emergenza, che metterà a disposizione da 400 fino a 800 euro per nucleo familiare, e sarà erogato in due rate di pari importo. I beneficiari saranno le famiglie con reddito ISEE sotto i 15.000 euro che non beneficiano di alcun sussidio previdenziale.

Agevolazioni per le imprese

Veniamo ora alle imprese. Innanzitutto, tutte le imprese che fatturano fino a 250 milioni di ricavi, saranno esenti dal pagamento dell’IRAP. Gli alberghi e stabilimenti balneari, inoltre, non saranno tenuti a pagare la prima rata dell’IMU.

Rimangono valide le garanzie per i prestiti già messe in campo con i Decreti precedenti. In più, sarà istituito un nuovo Fondo patrimonio PMI gestito da Invitalia. Il Ministro Patuanelli informa poi che ci saranno degli indennizzi con importi da 2 mila a 40 mila euro in favore delle imprese che “hanno perso la capacità di fatturare”. Per sostenere le PMI inoltre, il Governo annuncia sconti sulle bollette, si pagherà solo il tanto di energia consumata. E anche un credito d’imposta sugli affitti nel valore del 60%.

Infine, la Plastic Tax e la Sugar Tax sono state sospese, mentre le scadenze fiscali rimandate fino al 16 settembre.