Mutui Giovani: tutte le agevolazioni del Decreto Sostegni

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Le misure contenute nel Decreto Sostegni interessano significativamente anche i giovani attraverso forme di incentivi per favorire l’acquisto della prima casa.

Dal 24 giugno scorso via libera alle domande per il Fondo Mutui Prima Casa, che assicurerà fino all’80% della quota capitale dei mutui rivolti ai giovani sotto i 36 anni.

A tal fine, è necessario presentare un Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) non superiore ai 40mila euro. Per coloro che superano tale soglia, la garanzia statale cala al 50%.

Di seguito una serie di notizie utili sull’argomento: agevolazioni, vincoli e come fare domanda.

Mutui Giovani: la misura del Decreto Sostegni

La novità contenuta in via definitiva nel Decreto Sostegni bis è un potenziamento del Fondo Garanzia Prima Casa, dal 50% al 80% della quota capitale dei mutui.

La condizione per accedere all’agevolazione è che il rapporto tra la somma finanziata e il costo di acquisto della casa, inclusi gli oneri accessori, sia maggiore all’80%. Non si tratta quindi di una copertura totale per permettere ai giovani senza le necessarie garanzie di accedere a un mutuo al 100%, ma soltanto di una copertura parziale fino all’80%.

I giovani con meno di 36 anni, dal 24 giugno scorso e fino al 30 giugno 2022, possono dunque fruire del Fondo Mutui Prima Casa che assicurerà fino all’80% della quota capitale dei mutui.

Uno specifico Fondo a favore dei giovani gestito direttamente dal Ministero delle Economie e riservato alle categorie seguenti:

  • under 36;
  • coppie giovani con almeno uno dei componenti di età inferiore ai 36 anni;
  • famiglie con un solo genitore con figli minori.

Con le novità introdotte con il Decreto Sostegni bis (Decreto Legge n. 73, art. 64, del 25 maggio 2021), il Fondo Mutui Prima Casa è stato incrementato di circa 300 milioni nel 2021, quota da sommare ai 137 milioni di euro già stanziati, e di altri 250 milioni di euro nell’anno 2022.

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Mutui Giovani: vincoli previsti

Come per le altre forme di agevolazioni, anche per i mutui rivolti ai più giovani ci sono delle precise regole da osservare. Sugli stessi, infatti, non potranno essere applicati tassi di interesse maggiori ai tassi medi rilevati ai fini dell’usura (2,2% per i tassi variabili e 1,8% per i tassi fissi).

Un’altra regola da rispettare è invece riconducibile alla casa da acquistare, un immobile da adibire esclusivamente a prima casa.

Inoltre, il mutuo da richiedere non può superare i 250mila euro e l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) non deve essere maggiore ai 40mila euro. Eliminato invece il vincolo riguardante il contratto di lavoro atipico.

Decreto Sostegni: le agevolazioni fiscali

Per i giovani interessati all’acquisto della prima casa il Decreto Sostegni ha previsto anche alcuni tagli delle spese direttamente legati agli adempimenti di natura fiscale. Una serie di agevolazioni rivolta comunque ai giovani under 36.

Sempre nel rispetto delle regole sopra descritte, coloro che beneficiano della garanzia potranno dunque ottenere alcuni benefit fiscali. Si tratta in pratica delle seguenti agevolazioni:

  • sull’acquisto della prima casa nessuna imposta di registro (2% del valore catastale dell’immobile) da pagare;
  • alcuna imposta ipotecaria (200 euro per gli acquisti da imprese e 50 euro per acquisti da privati);
  • taglio dell’imposta sui muti (0,25%);

Cancellate dal Decreto Sostegni bis le tasse per i giovani che comprano l’abitazione principale. Una sorta di bonus rafforzato che fino alla fine di dicembre 2022 assicurerà alla categoria under 36 le esenzioni dall’imposta di registro, catastale e ipotecaria.

Una serie di tagli consistente alle imposte da versare al momento dell’acquisto della prima casa.

Nei casi di vendite soggette all’Imposta sul Valore Aggiunto (IVA), è riconosciuto invece un credito di imposta dello stesso ammontare dell’imposta dovuta in seguito all’acquisto. L’importo attribuito può essere impiegato in diminuzione dall’imposta di registro, catastale e ipotecaria, dall’imposta sulle donazioni e sulle successioni.

Il bonus spetta soltanto ai giovani non ancora 36enni nell’anno nel quale si stipula l’atto di acquisto della prima casa.

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Garanzia dello Stato: come fare domanda

Per beneficiare della garanzia dello Stato è necessario presentare la domanda su uno specifico modello a un istituto bancario oppure rivolgersi all’intermediario al quale viene richiesto il finanziamento.

In tale logica, gli interessati, preventivamente alla richiesta del Mutuo Prima Casa, devono consultare la lista degli istituti di finanziamento che hanno aderito all’iniziativa statale. Un elenco consultabile in pochi minuti sulla pagina della Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici (CONSAP), la società che gestisce i servizi assicurativi pubblici su concessione del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

In questa sezione dedicata c’è anche la possibilità di reperire i modelli per la richiesta della garanzia prevista dallo Stato e per consultare le istruzioni utili per accedere alla misura.

Una pagina molto utile e da consultare assolutamente da parte di chi ha tutto l’interesse e possiede i requisiti per beneficiare delle agevolazioni introdotte per i giovani dal Decreto Sostegni. Entro venti giorni sarà poi la Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici a comunicare la possibilità di accedere al Fondo di Garanzia.

Sono previsti invece novanta giorni per perfezionare le pratiche dei mutui. In ogni caso, gli istituti di credito aderenti all’iniziativa hanno la facoltà di valutare le domande di mutuo, ma non potranno chiedere altre forme garanzie agli interessati.