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Manovra, salta lo scudo per i reati fiscali: giovedì l’approdo alla Camera

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Slitta la manovra per lo scudo dei reati fiscali

Il provvedimento che prevede l’estinzione di alcuni reati tributari viene rimandato per la discussione in Aula a giovedì 22 Dicembre. A causa infatti dei ritardi che hanno riguardato i lavori in commissione di bilancio si è spostata la decisione alla mattina di giovedì.

La proposta di un cosiddetto perdono fiscale era arrivata dal viceministro Francesco Paolo Sisto che aveva ideato la possibilità di estinguere alcuni reati come quelli derivanti dalla mancata presentazione della dichiarazione dei redditi o per dichiarazione inesatte al Fisco.

Da alcune fonti si apprende però che l’emendamento non sia mai stato presentato in commissione in quanto ritirato. L’opposizione insiste sulla gravità di uno scudo fiscale che potrebbe dare vita a condotte non corrette da parte dei contribuenti.

Si assiste quindi a una paralisi momentanea dei lavori che invitavano ad un cambio di rotta per quanto riguarda alcuni reati in materia fiscale.

Gli schieramenti politici

Il Terzo Polo ha deciso che non parteciperà all’esame in Commissione della manovra ma ha anche dichiarato che vigilerà sulla gestione della questione. Carlo Calenda durante una conferenza stampa ha definito il Governo incapace di portare a termine in maniera corretta l’iter della Legge di Bilancio.

Serracchiani propone di aggiungere nella manovra qualcosa che riguardi la giustizia e sottolinea la lentezza dei lavori e il poco rispetto che viene riposto sul ruolo svolto dal Parlamento. Viene evidenziata la priorità della legge di Bilancio e la necessità di escludere dalla discussione un argomento che potrebbe intralciare ancora di più il proseguimento dei lavori.

L’opposizione ha fatto sentire la sua voce e la necessità di approvare in tempi brevi la legge di Bilancio senza l’inserimento di discussioni che potrebbero portare a decisioni penalizzanti in materia fiscale.

Conclusioni

Si dovrà attendere quindi a Giovedì mattina per conoscere l’orientamento delle Camere riguardo una proposta cosi importante capace di modificare un reato fiscale in un condono che elimina alcuni obblighi fondamentali da parte dei contribuenti. Gli schieramenti sono netti e pronti a far valere ciascuno le proprie ragioni e opinioni.

Da una parte viene sentita l’esigenza di alleggerire un sistema che pesa ed esige il rispetto degli adempimenti fiscali e delle dichiarazioni fornite dai contribuenti, dall’altra la necessità di salvaguardare le leggi che difendono l’interesse dello Stato e che impongono un dovere di trasparenza e correttezza. Se le parti non troveranno un accordo è possibile che si giunga ad uno scontro ulteriore o addirittura al ritiro totale sella proposta.

Per il momento la decisione più quotata sembra essere quella di salvaguardare i lavori che riguardano l’approvazione della Legge di Bilancio e di mettere da parte temporaneamente una manovra che suscita dal principio diverse polemiche. Le stesse divergenze sono emerse anche tra il pubblico dei contribuenti dividendo la massa tra l’esigenza di continuare a rispettare il sistema fiscale integralmente e la possibilità per alcuno di ricevere un perdono per i reati fiscali eventualmente compiuti.

Aspetteremo quindi una nuova pronuncia in merito all’argomento prima di Natale quando il Parlamento deciderà definitivamente se considerare o accantonare la proposta di uno scudo fiscale.

Potrebbero inserirsi nella discussione nuovi argomenti che suscitano l’interesse dei cittadini sia in materia fiscale che giudiziaria. La speranza è che si giunga a una soluzione capace di accordare i diversi fronti politici e di apportare dei cambiamenti positivi per tutto il paese e specialmente per i contribuenti gravati da aumenti rilevanti del costo della vita.

A breve si saprà quale sarà la decisione finale sulle modifiche in ambito fiscale.

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TAGS: manovra, perdono fiscale, scudo fiscale

Autore: Andrea Dicanto

Autore Andrea Dicanto
Appassionato Progettista esperto nel settore dell'Edilizia, delle Costruzioni e dell'Arredamento. Fin da giovane ho sempre studiato ed analizzato problematiche che vanno dalle questioni statiche di edifici e costruzioni fino al miglior modo di progettare ed arredare gli spazi interni, strizzando l'occhio alle nuove tecnologie soprattutto in ambito sismico.

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