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Fine del Reddito di Cittadinanza: ecco le nuove misure di sostegno nel 2024

Fine del Reddito di Cittadinanza: ecco le nuove misure di sostegno nel 2024Fine del Reddito di Cittadinanza: ecco le nuove misure di sostegno nel 2024
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Dal 1 Agosto 2023, l’erogazione del reddito di cittadinanza è stata definitivamente interrotta dal governo italiano. Questa drastica decisione ha suscitato molte polemiche e disordini, particolarmente nel sud del Paese, dove la popolazione più vulnerabile ha subito un duro colpo.

Nonostante questo, il governo guidato da Giorgia Meloni ha predisposto una serie di misure alternative atte a rimpiazzare il reddito di cittadinanza, tutte con l’obiettivo di assicurare un supporto economico alle fasce più deboli della società.

L’assegno di inclusione

A partire dal 1 Gennaio 2024, il governo introdurrà l’assegno di inclusione. Questa misura di sostegno economico sarà assegnata sulla base dell’ISEE, della situazione reddituale del beneficiario e del suo nucleo familiare. È previsto un percorso personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa per i beneficiari.

L’importo dell’assegno sarà di 6.000 euro annui, con un incremento fino a 7.560 euro per le famiglie con componenti di età pari o superiore a 67 anni o in condizioni di disabilità grave o di non autosufficienza.

A questo importo si può aggiungere un contributo per l’affitto dell’immobile di residenza, fino a un massimo di 3.360 euro annui. Il beneficio viene erogato mensilmente per un periodo continuativo non superiore a 18 mesi, ed è rinnovabile, previa sospensione di un mese, per ulteriori 12 mesi.

Per poter accedere all’assegno di inclusione sono necessari alcuni requisiti: non essere sottoposti a misura cautelare o di prevenzione; non avere sentenze definitive di condanna intervenute nei 10 anni precedenti la richiesta. Inoltre, il nucleo familiare del richiedente deve avere un ISEE non superiore a 9.360 euro. Non ha diritto all’assegno il nucleo nel quale un componente risulta disoccupato a seguito di dimissioni volontarie nei 12 mesi successivi alla data del termine del rapporto di lavoro, fatte salve quelle per giusta causa.

L’assegno di inclusione, pertanto, costituisce un importante passo avanti verso l’obiettivo di ridurre le disuguaglianze sociali, promuovendo al contempo l’attivazione sociale e lavorativa delle persone in condizioni di bisogno.

Leggi anche: Assegno di inclusione: cos’è, a chi spetta, come funziona

Supporto per la formazione e il lavoro

A partire dal 1 Settembre 2023, il governo italiano metterà in atto una nuova strategia per favorire l’inclusione lavorativa e lo sviluppo delle competenze. Questa strategia, denominata “Percorsi di Formazione e Incentivi al Lavoro”, si configura come un’importante misura di sostegno rivolta a chi, a causa di specifiche condizioni personali o socio-economiche, si trova ad affrontare difficoltà nell’accesso al mercato del lavoro.

Il programma prevede l’attuazione di progetti formativi personalizzati, rivolti alla qualificazione e riqualificazione professionale, così come all’orientamento lavorativo. L’obiettivo è quello di rafforzare le competenze dei beneficiari e favorire il loro inserimento nel mondo del lavoro, aumentando la loro employability e promuovendo una più efficace corrispondenza tra domanda e offerta di lavoro.

Per incentivare la partecipazione a queste attività, è prevista l’erogazione di un beneficio economico sotto forma di indennità di partecipazione. Questa indennità, pari a 350 euro al mese, rappresenta un sostegno concreto per i partecipanti, fungendo da stimolo nella realizzazione del percorso formativo e nel raggiungimento degli obiettivi di inclusione lavorativa.

L’implementazione dei “Percorsi di Formazione e Incentivi al Lavoro” rappresenta una delle risposte del governo italiano alla fine dell’erogazione del reddito di cittadinanza. Si tratta di una misura che, seppur diversa per natura e finalità, punta a garantire supporto e accompagnamento a chi si trova in una situazione di fragilità economica e sociale.

La carta ‘Dedicata a te’

Nel contesto delle nuove misure di sostegno predisposte dal governo italiano, si distingue la Carta ‘Dedicata a Te’. Questo strumento, introdotto dalla legge di bilancio 2023, è pensato per supportare le famiglie in difficoltà economica nell’acquisto di beni alimentari di prima necessità.

La Carta ‘Dedicata a Te‘ prevede un contributo economico unico per nucleo familiare di 382,50 euro. Questo viene erogato attraverso un meccanismo di carta di pagamento elettronica, prepagata e ricaricabile, facilitando così il suo utilizzo per l’acquisto di generi alimentari essenziali.

L’innovativo aspetto di questa misura sta nella sua modalità di assegnazione: non è infatti necessario presentare domanda. I beneficiari vengono individuati in base ai criteri stabiliti dal decreto interministeriale del 18 aprile 2023, e la carta viene rilasciata da Poste Italiane tramite il servizio Postepay.

Un ulteriore vantaggio per i titolari della Carta ‘Dedicata a Te’ è l’applicazione di uno sconto del 15% presso gli esercizi commerciali convenzionati, tra cui rientrano sia gli esercizi della grande distribuzione sia quelli di piccole dimensioni. Questo ulteriore sconto rappresenta un sostegno importante per le famiglie beneficiarie, aumentando il potere di acquisto del contributo erogato.

La Carta ‘Dedicata a Te’, dunque, rappresenta un concreto impegno del governo nel sostegno alle famiglie più bisognose, con un focus particolare sulle necessità alimentari, fondamentali per garantire un’adeguata qualità della vita.

Leggi anche: La carta “Dedicata a te”: tutto quello che devi sapere

Assegno di incollocabilità

Infine, dal 1 Luglio 2023, è stato aumentato l’importo dell’assegno di incollocabilità, un versamento destinato agli invalidi per infortunio o malattia professionale. Il nuovo importo sarà di 290,11 euro.

Nonostante le proteste e le controversie, il governo italiano si impegna a fornire un sostegno adeguato ai cittadini più vulnerabili attraverso queste nuove misure. Si spera che queste possano compensare la perdita del reddito di cittadinanza e assicurare un futuro più stabile per tutti i cittadini italiani.

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TAGS: Assegno di Inclusione, RDC, reddito di cittadinanza

Autore: Andrea Dicanto

Autore Andrea Dicanto
Appassionato Progettista esperto nel settore dell'Edilizia, delle Costruzioni e dell'Arredamento. Fin da giovane ho sempre studiato ed analizzato problematiche che vanno dalle questioni statiche di edifici e costruzioni fino al miglior modo di progettare ed arredare gli spazi interni, strizzando l'occhio alle nuove tecnologie soprattutto in ambito sismico.

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