Decreto Liquidità: e ora sono 750 miliardi

Decreto liquidità

All’importo stanziato con il Decreto Cura Italia, che ammontava a 350 miliardi, si aggiunge adesso il nuovo Decreto Liquidità, che sblocca altri 400 miliardi a sostegno delle imprese.

Ad oggi, lo stanziamento complessivo del Governo italiano per l’emergenza Coronavirus è di oltre 750 miliardi. Vediamo quali sono le misure prese per aiutare le imprese che in questo momento vivono un disastroso periodo di difficoltà.

Decreto Liquidità: stanziamento totale

Il Presidente Conte afferma che la somma stanziata è pari quasi alla metà del PIL italiano, ma non ci sono solo i prestiti in programma. Il premier promette che il Governo sta lavorando sodo non solo per far arrivare il prima possibile questo denaro alle imprese, ma anche per velocizzare tutti i servizi delle PA, per bloccare le operazioni fiscali, e per estendere il “golden power”.

Ci informa inoltre che lo sblocco di tutte le misure dovrebbe avvenire per la metà di aprile, data che era già prevista per il rilascio della liquidità del Decreto Cura Italia.

I 400 miliardi previsti con il Decreto Liquidità, anche detto “Decreto Aprile”, saranno così ripartiti:

  • 200 miliardi destinati alle imprese del mercato interno;
  • 200 miliardi destinati alle imprese del mercato estero;

Prestiti SACE per grandi imprese (e per alcune PMI)

Il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, ha dichiarato che:

Mettiamo in campo 200 miliardi di garanzia per prestiti fino al 90% garantiti dallo Stato senza limiti di fatturato, per imprese di tutti i tipi. Potranno arrivare al 25% del fatturato delle imprese o al doppio del costo del personale con un sistema di erogazione molto semplice e diretto al sistema bancario, attraverso Sace, con condizionalità limitate tra cui quella di non poter erogare dividendi”.

E ha continuato dicendo che “sono previsti 30 miliardi a sostegno di queste garanzie”.

Tali risorse saranno quindi garantite tramite SACE, società per azioni controllata da Cassa Depositi e Prestiti. Le garanzie potranno essere concesse fino al 31 dicembre 2020. I finanziamenti avranno una durata massima di 6 anni.

La copertura sarà pari al:

  • 90% per imprese con 1,5 miliardi di fatturato e più di 5 mila dipendenti;
  • 80% per imprese con fatturato tra 1,5 miliardi e 5 miliardi, con più di 5 mila dipendenti;
  • 70% per imprese che superano i 5 miliardi di fatturato;

Per il primo anno, il tasso d’interesse sarà massimo dello 0,25% per le PMI. Per le altre imprese invece, sarà di massimo 0,50%.

Prestiti per PMI e autonomi

Le garanzie sono a protezione di tutte le imprese italiane, e avranno due soli vincoli. Quello di non licenziare il personale, e quello di non trasferire all’estero la produzione. Si parla quindi di garanzie al:

  • 90% per le grandi imprese;
  • 100% per le PMI e per gli autonomi che chiedono fino a 25 mila euro;
  • 100% (90% Stato e 10% Confidi), per PMI e autonomi che richiedono fino a 800 mila euro;
  • 90% per PMI e autonomi per prestiti fino a 5 milioni di euro.

Ciò viene confermato da Patuanelli, Ministro dello Sviluppo Economico, che afferma:

il nostro sistema è fatto anche di tante piccole imprese artigiane, autonomi, professionisti: per questo mondo abbiamo rafforzato il Fondo centrale di garanzia che portiamo, con la possibilità di un prestito, fino a 5 milioni di euro con la garanzia al 90% dello Stato”.

Il Ministro continua dicendo che perché le imprese ottengano i 25 mila euro di prestito garantiti al 100% dallo Stato, basterà presentare:

  • Numero di Partita IVA;
  • Ultima Dichiarazione dei redditi (o ricevuta di pagamento delle imposte);

Aggiunge che non si avvieranno le procedure di valutazione da parte delle banche perché c’è la piena garanzia dallo Stato.




Scadenze fiscali e Golden Power

All’interno del Decreto Liquidità c’è anche il prolungamento delle scadenze fiscali su ritenute, contributi, IVA e imposte. Queste slittano per ora al 16 aprile 2020 e al 16 maggio 2020. La proroga è valida anche per le Partite IVA che hanno già beneficiato del prolungamento delle scadenze con il Decreto Cura Italia.

Tra le altre misure troviamo inoltre il potenziamento del Golden Power, ovvero di quello scudo necessario per evitare che le imprese italiane, in questo momento di crisi, vengano acquistate da capitali esteri.

Questa la dichiarazione:

Attraverso il potenziamento del golden power potremo controllare operazioni societarie e scalate ostili non solo nei settori tradizionali, ma in quelli assicurativo, creditizio, finanziario, acqua, salute, sicurezza. È uno strumento che ci consentirà di intervenire nel caso ci siano acquisizioni di partecipazioni appena superiori al 10% all’interno dell’UE”.




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