Credito d’imposta e Bonus dopo Manovra 2022: tutti i chiarimenti del Fisco

Credito d’imposta e Bonus dopo Manovra 2022: tutti i chiarimenti del Fisco Credito d’imposta e Bonus dopo Manovra 2022: tutti i chiarimenti del Fisco
Ultimo Aggiornamento:

Con la Circolare n. 14 del 17 maggio 2022, l’Agenzia delle Entrate – Direzione Centrale Coordinamento Normativo ha fornito spiegazioni e approfondimenti in merito alle modifiche apportate dalla Legge di Bilancio 2022 in materia di crediti d’imposta.

In particolare, si tratta qui di alcune specifiche agevolazioni che possono essere riconosciute sotto forma di crediti d’imposta, e che negli ultimi mesi sono state interessate da sostanziali novità.

Approfondiamo di seguito.

Credito d’imposta dopo Manovra 2022: Bonus Beni Strumentali

Il primo bonus di cui si parla nella Circolare informativa delle Entrate è quello contenuto all’art. 1 comma 44 della Manovra 2022, ovvero l’agevolazione per gli investimenti in beni strumentali nuovi.

Il bonus è dedicato alle imprese che investono nell’acquisto di beni, materiali e immateriali, che risultino funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale. L’agevolazione così per com’è ora è stata introdotta dalla Legge di Bilancio 2021 e poi riproposta anche con la Manovra 2022, che ne ha modificato alcuni punti.

In particolare, si dispone che gli investimenti in beni strumentali materiali indicati all’Allegato A della Legge di Bilancio 2017, a decorrere dal 16 novembre 2020 e fino al 31 dicembre 2021 (con possibilità di proroga fino al 31 dicembre 2022 – e non più al 30 giugno 2022 – se alla data del 31 dicembre 2021 il venditore ha accettato l’ordine e l’acquirente ha versato almeno il 20% della spesa totale), danno diritto ad usufruire del credito d’imposta nelle misure stabilite dalla Manovra 2021.

Confermate invece le percentuali relative agli altri periodi.

Per saperne di più, leggi: “Credito Beni Strumentali 2020-2026: la Guida Completa

Advertisement - Pubblicità


Estesi Bonus Acqua Potabile e Bonus Ricerca e Sviluppo

Tra le modifiche introdotte dalla Manovra 2022 c’è anche la proroga del credito d’imposta relativo al Bonus Acqua Potabile.

Si tratta di quell’incentivo volto all’acquisto e all’installazione di sistemi di filtraggio che possano garantire una migliore qualità dell’acqua potabile che scorre nei condotti, nonché un minore utilizzo di plastica.

Prima della proroga l’agevolazione era valida per le spese sostenute nel 2021 e nel 2022. Ad oggi è stata estesa alle spese sostenute fino al 31 dicembre 2023.

Per sapere come funziona, leggi: “Bonus Acqua Potabile 2022, nuove istruzioni: come si calcola, quanto spetta

Approfondimenti e novità riguardano anche il bonus introdotto dalla Legge di Bilancio 2020 per favorire gli investimenti nella ricerca e nello sviluppo, nell’innovazione tecnologica, nel design e nell’ideazione estetica.

La Manovra 2022 stabilisce che per quanto riguarda tale agevolazione, il credito d’imposta sarà riconosciuto nelle condizioni e nelle misure di cui ai commi da 199 a 206 della stessa Manovra 2020.

In particolare, le nuove percentuali previste in base ai diversi periodi sono indicate molto chiaramente a partire dal comma 203 e fino al comma 203-sexies.

Crediti d’imposta per impianti di compostaggio, quotazione PMI e povertà educativa

La Legge di Bilancio 2022 ha introdotto inoltre un nuovo Bonus per l’installazione e messa in funzione di impianti di compostaggio in centri agroalimentari situati in Campania, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia.

L’incentivo è riconosciuto sotto forma di credito d’imposta nella misura del 70% delle spese sostenute fino al 31 dicembre 2022, a patto però che tali impianti possano effettivamente smaltire almeno il 70% dei rifiuti prodotti dal centro agroalimentare.

Il bonus è utilizzabile esclusivamente in compensazione con l’F24. Continua qui per il Modello da compilare e le istruzioni per la compilazione.

Ulteriori incentivi fruibili mediante credito d’imposta che sono stati interessati da modifiche con l’entrata in vigore della Manovra 2022 sono:

  • Credito d’imposta per le spese di consulenza relative alla quotazione delle PMI. La validità del bonus è stata estesa per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2022, mentre la soglia massima spettante è stata ridotta a 200 mila euro. Esteso anche il limite di spesa concesso per il 2022, che da 30 milioni diventa pari a 35 milioni di euro;
  • Credito d’imposta pari al 75% per combattere la povertà educativa, dedicato alle fondazioni bancarie che investono sul Fondo sperimentale per il contrasto della povertà educativa minorile. È stato esteso per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2024.

Leggi anche: “Ecobonus 2022: compensazione crediti d’imposta, chiarimenti



Autore: Redazione Online

Altri approfondimenti ed Articoli Correlati

Advertisement - Pubblicità