Contributo affitto imprese Covid-19: a chi spetta

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Il contributo affitto in favore delle imprese per l’emergenza Coronavirus è stato introdotto all’interno del Decreto Cura Italia, diventato legge qualche giorno fa.

Tale incentivo è riferito alla mensilità di marzo. Il Governo sta valutando se prorogarlo anche per aprile, visto che molte imprese non potranno riaprire prima del 18 maggio 2020.

È destinato unicamente alle imprese che hanno dovuto sospendere le attività a causa dell’emergenza Covid-19. Sono esclusi invece i servizi commerciali considerati essenziali, e che quindi hanno continuato a lavorare durante l’emergenza.

Contributo affitto imprese: come funziona

Tale contributo prevede un credito d’imposta nella misura del 60% sul totale dell’importo del canone di locazione. Per il momento, è destinato unicamente alla Categoria Catastale C/1, ovvero ai negozi e alle botteghe.

La funzionalità dell’incentivo è stata spiegata dall’Agenzia delle Entrate con la Circolare n. 8/E del 3 aprile. Qui si legge che:

il credito d’imposta ha la finalità di ristorare il soggetto dal costo sostenuto costituito dal predetto canone, sicché in coerenza con tale finalità il predetto credito maturerà a seguito dell’avvenuto pagamento del canone medesimo”.

Questo significa che il contributo all’affitto per le imprese potrà essere concesso solamente se l’impresa ha già pagato l’affitto riguardante la mensilità di marzo. Si tratta quindi di un “rimborso” nella misura del 60%.

Invio domanda e possibilità estensione

La Circolare delle Entrate chiariva inoltre che il credito d’imposta sarebbe stato concesso a partire dal 25 marzo 2020, e che quindi è già disponibile la sua richiesta. Ma esclusivamente in compensazione.

Per ottenerlo, è necessario compilare il Modulo F24 ed inviarlo telematicamente presso il servizio messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate. Per l’invio, si dovrà procedere tramite il codice tributo “6914”, ovvero “Credito d’imposta canoni di locazione botteghe e negozi”.

Il codice tributo deve essere inserito sotto la colonna “importi a credito compensati” nella sezione “Erario”.

Per il momento, solo i negozi e le botteghe potranno richiedere il credito d’imposta, e solo per il mese di marzo. Il Governo al momento valuta la possibilità di prorogarne la disponibilità anche per il mese di aprile.

Si valuta inoltre la possibilità di estenderne il beneficio anche ad altri esercizi commerciali, come:

  • Immobili turistici, come hotel e alberghi;
  • Capannoni d’azienda;
  • Bar e ristoranti;
  • Studi professionali.

Ovviamente, queste imprese dovranno essere state interessate dalla chiusura generale delle attività dovuta all’emergenza Covid-19.




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