Confartigianato Sardegna: nuovo progetto di riqualificazione

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Nuove proposte si muovono per mano di Confartigianato Edilizia Sardegna, al fine di restituire all’isola il valore delle sue imprese, con un punto di partenza fisso sul territorio.

Il Confartigianato chiede di poter confrontare le nuove idee di rivalorizzazione dell’isola con i membri del Consiglio e della Giunta Regionale. L’obbiettivo è quello di far ripartire il settore edile e quello artigianale in Sardegna.

L’appello di Meloni alla Giunta e i dati statistici

A dare voce al nuovo progetto è Giacomo Meloni, Presidente di Confartigianato Sardegna Edilizia. Sostiene che per risolvere i problemi delle imprese nell’isola, bisogna ripartire dal territorio stesso. Per questo c’è la necessità di istituire delle norme chiare, concise e trasparenti, che entrino in vigore in maniera tempestiva. Meloni ripete questo da tempo, infatti afferma di aver proposto le stesse richieste anche alle Giunte passate senza alcun risultato. Ma il Presidente non si arrende, e continua a ribadire anche alla nuova Giunta il bisogno di creare nuove norme in collaborazione con le imprese sarde. Solo in questo modo la Regione potrà comprendere davvero i reali bisogni quotidiani dei lavoratori, in un clima di cooperazione e sensibilità.

A chiedere un cambiamento non è solo il Presidente di Confartigianato, ma gli stessi dati dei settori edile e artigianale riscontrati in Sardegna. Si stima che dal 2008 al 2017, i settori hanno subito una perdita del 34,4%. Più di 22 mila imprese hanno chiuso per fallimento, e più di 45 mila operai sono rimasti senza lavoro.

Numeri deludenti anche per quanto riguarda il valore aggiunto prodotto delle aziende. Dal 2007 al 2016, c’è stato un calo del 27,7%. Il giro d’affari regionale dei settori infatti è passato da 2 miliardi e 351 milioni nel 2007, a 1 miliardo e 657 milioni nel 2015.

Progetto Confartigianato: i punti fondamentali

La Sardegna ha bisogno di ripartire dalle radici. E per questo si deve puntare su dei piani stabili, precisi e duraturi. Il progetto esposto da Giacomo Meloni si compone di 4 punti ben precisi:

  1. Istituzione di leggi urbanistiche concrete. Dovranno essere stilate con e per le imprese, solo così le norme potranno andare a favore dei cittadini e non contro di loro;
  2. Pianificazione regionale omogenea per tutte le province. Ogni Comune dovrà approvare il proprio PUC (Piano Urbanistico Comunale). E la Regione avrà il dovere di imporre questa procedura a tutte le province, senza badare alla resistenza delle Amministrazioni Locali;
  3. Riutilizzo e riqualificazione del territorio già esistente. Tantissime strutture ricettive sarde hanno bisogno di essere riqualificate e ristrutturate, senza il bisogno di sfruttare suolo nuovo. Per fare questo, ci si deve appoggiare al 4° punto;
  4. Premialità volumetriche. Si dovranno creare delle condizioni vantaggiose in termini economici per investitori e imprese, con incentivi e sgravi fiscali che invoglino gli imprenditori ad investire in Sardegna e a promuovere il riutilizzo del territorio già esistente.



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