Cassa integrazione: cos’è e come funziona

Cassa integrazione
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La CIG (Cassa Integrazione Guadagni) è un indennità economica prevista dalla legge italiana. Istituita a favore dei lavoratori temporaneamente sospesi dall’impiego, o ai quali è stato ridotto l’orario lavorativo.

Viene erogata dall’INPS (Istituto Nazionale di Previdenza Sociale), dall’INPGI (Istituto Nazionale di Previdenza dei Giornalisti Italiani) o dal MLPS (Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali). Vediamo nello specifico cos’è e come funziona la cassa integrazione.

Cassa integrazione: in cosa consiste

La cassa integrazione è nata per la prima volta in Italia con l’ordinamento legislativo n.869 del 12 agosto 1947. Il decreto ha poi subìto modifiche e aggiornamenti con la legge n.498 del 21 maggio 1951.

Successivamente, la legge n.164 del 20 maggio 1975 ha stabilito le funzioni della cassa integrazione per come la conosciamo attualmente. In particolare, con l’ultimo decreto si è deciso che la CIG sarebbe stata applicata in favore dei lavoratori dipendenti:

  • Sospesi totalmente dall’impiego;
  • Sospesi parzialmente dall’impiego.

Possiamo dire quindi che si tratta di una prestazione economica istituita per agevolare le aziende, nel momento in cui non dispongono delle risorse per pagare lo stipendio ai propri lavoratori. Allo stesso tempo, quest’indennità agevola anche i dipendenti, garantendo loro un’entrata minima nel caso di riduzione o sospensione dell’attività lavorativa per necessità dell’azienda.

Esistono due tipologie di cassa integrazione: la CIGO (Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria) e la CIGS (Cassa Integrazione Guadagni Speciale).

CIGO: cassa integrazione ordinaria

La CIGO viene erogata dall’INPS o dall’INPGI, e in principio era destinata unicamente ai lavoratori del settore edile e industriale. Oggi la CIGO si applica in favore di tutti i dipendenti con contratto di lavoro subordinato, inclusi quelli di apprendistato. Viene erogata quando si verifica un evento estraneo che comporta una crisi del fatturato nell’azienda. Per esempio un’improvvisa crisi di mercato. In questi casi, la mancanza di risorse non è imputabile né al proprietario dell’impresa né agli operai, per cui risulterà idonea l’erogazione della CIGO.

In particolare si applica in caso di:

  • Fase di fine cantiere o di fine progetto;
  • Mancanza di lavoro o di materiale per lavorare;
  • Condizioni meteorologiche che rendono impossibile l’attività;
  • Sciopero di altre imprese;
  • Eventi climatici, più o meno gravi, che bloccano il proseguo del lavoro. Come incendi, terremoti, alluvioni, crolli. Ma anche temporanea assenza di energia elettrica;
  • Guasti alle attrezzature indispensabili per proseguire il lavoro.

La CIGO può essere erogata per 3 mesi continuativi. Ma è possibile prorogarla ogni tre mesi fino ad arrivare al tempo massimo di 1 anno.

CIGS: cassa integrazione straordinaria

La CIGS invece viene erogata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Come si può intuire dal nome, si tratta di una modalità di cassa integrazione con applicazione straordinaria.

Si concede solo nei seguenti casi:

  • Ristrutturazione, riconversione o cambio sede dell’azienda. L’indennità sarà valida per 2 anni consecutivi, prorogabile massimo per altre due volte (1 anno+1 anno);
  • Crisi aziendale molto accentuata che comprende l’intero settore o territorio. In questo caso, la durata limite dell’indennità è di un anno, prorogabile massimo per un altro anno;
  • Stipula del contratto di solidarietà per fallimento impresa. Qui l’erogazione potrà protrarsi per 1 anno, prorogabile per massimo altri 6 mesi.

Possono richiedere la CIGS solo le imprese che durante i 6 mesi precedenti la domanda hanno dato lavoro e stipendiato almeno 15 dipendenti.