Solaio: che cos’è e quali tipologie esistono

solaio

Il solaio in una struttura è quell’elemento bidimensionale che consente di realizzare più piani in un edificio. Per dirla in parole semplici, è la struttura portante orizzontale che si trova tra un piano e l’altro, e che si occupa di sostenere i piani superiori di un fabbricato.

Grazie all’evoluzione tecnologica e scientifica, e ovviamente al progresso delle tecniche costruttive, si è riusciti ad ottenere tipologie di solai sempre più prestanti e resistenti. E questo ha permesso la realizzazione di edifici che si possono sviluppare in altezza con un numero di piani elevatissimo.

Solaio: cos’è e quale funzione ha

Possiamo definire quindi il solaio come una struttura orizzontale, che poggia sulle murature o i pilastri verticali dell’edificio. Si definisce bidimensionale, perché il suo spessore è di entità minima rispetto alla larghezza e alla lunghezza.

In sostanza, se vivete in una casa con due piani, salite al piano di sopra e camminateci. La struttura su cui vi state muovendo, e che regge voi e tutto ciò che è presente in quello spazio, è proprio il solaio.

Tale elemento costruttivo è appunto in grado di resistere alle azioni e alle sollecitazioni date dai movimenti compiuti al di sopra di esso. E che agiscono con una reazione ortogonale verso il piano che il solaio regge.

Per azioni e sollecitazioni, si intende in questo caso tutto ciò che sta fermo o si muove al di sopra della struttura. Come appunto una persona che cammina, una parete divisoria, i mobili presenti e tutto ciò che può comportare un peso.

Le tipologie di solaio

Esistono due principali tipologie di solaio, che si distinguono principalmente per i differenti materiali utilizzati per la sua costruzione.

In legno

La prima tipologia di solaio realizzata è stata quella in legno. Una soluzione classica che, tutt’oggi, viene scelta da molti. È composta generalmente da un’orditura principale, fatta di tante travi lignee di sezione messe insieme.

Presente poi anche un’orditura secondaria, composta da travicelli di sezione minore o maggiore, a seconda della grandezza della superficie. Le travi sono sorrette direttamente dai muri, mentre i travicelli poggiano sulle travi.

Dopodiché, sulle travicelle si sistemano pianelle o tavolato in legno. Su di questi invece viene disposta una soletta in calcestruzzo armato strutturale. La struttura si conclude poi con il massetto impiantistico e infine il pavimento.

In laterocemento

Il solaio in laterocemento è nato in seguito agli anni del dopoguerra, quando si sviluppò la necessità di realizzare strutture più alte e prestanti, seppur contenendo la spesa.

Per realizzare questa tipologia di solaio si dispongono prima di tutto dei puntelli per reggere la struttura, che verranno poi rimossi ad opera completa.

Alla base si sistemano dei travetti prefabbricati a traliccio in acciaio. Tra un travetto e l’altro vengono poi disposte file di pignatte, strumenti in laterizio forato che servono a riempire e alleggerire allo stesso tempo. A quel punto si crea una soletta in calcestruzzo, sulla quale si posizioneranno poi il massetto impiantistico e il pavimento.




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