Imu e Tasi diventano imposta unica: tutte le novità

imu tasi imposta

Se gli italiani speravano di vedere una riduzione delle tasse per l’anno 2020, purtroppo ancora una volta resteranno delusi. Con la Legge di Bilancio 2019 ci sono state nuove integrazioni, combinazioni e strategie politiche. Molte cose sono cambiate, ma una cosa è certa: non è prevista alcuna riduzione sulle imposte del nostro Bel Paese, che sembrano sempre e solo aumentare a dismisura.

Sono state prese inoltre delle sostanziali decisioni per quanto riguarda l’Imposta Unica Comunale. È stata ufficializzata infatti la combinazione tra le due imposte Imu e Tasi nel 2020, che diventeranno quindi una tassa unica. Che cosa comporterà tutto ciò?

Imu e Tasi si uniscono: le spese aumenteranno?

Il governo per ora non ha lasciato nessuna dichiarazione che possa spiegare agli italiani come cambierà la modalità di pagamento per le imposte comunali o cosa ci si deve aspettare negli importi. Al momento, possiamo solo ipotizzare che cosa accadrà il prossimo anno viste le nuove disposizioni di legge.

Da ciò che possiamo intuire, sembra proprio che gli importi da pagare al Comune aumenteranno per alcuni cittadini, e forse non interesseranno tanti altri. Si spera infatti che non verranno toccati i Comuni in cui già si paga l’imposta massima. Per tutti gli altri invece, si prospetta una crescita delle spese fino all’11,4 per mille per ogni Comune.

I Comuni potranno scegliere gli importi delle aliquote?

L’obbiettivo del nuovo governo è quello di lasciare maggiore potere decisionale ai Comuni, in modo che ci possa essere maggiore trasparenza nella somma degli importi richiesti ai cittadini. Ogni Comune quindi deciderà per sé come meglio gestire le tasse, e se aumentarle oppure no. Anche se vogliamo sperare nell’onestà dei sindaci e dei suoi collaboratori, e nel fatto che agiscano al meglio per il benessere della popolazione, questo non vieterà ad ogni Comune di sfruttare questa situazione a scopo di lucro.

La decisione di lasciare carta bianca agli esponenti comunali non ha fatto altro che accrescere la preoccupazione dei cittadini. Il ragionamento parte dal fatto che le casse comunali italiane si trovano per la maggior parte con fondi molto ridotti.

Partendo da questo principio, come si può evitare che i sindaci non approfittino della situazione per ingrassare leggermente gli incassi? Non si può, infatti i maggiori esperti del settore prevedono un inevitabile aumento delle imposte per tutti.

Tanti sono ancora i dubbi che ancora lasciano i cittadini senza risposta. Quello che è certo è che nel 2020, i Comuni che non applicano il sistema dell’aliquota massima, attualmente 6516, vedranno un reale incremento dell’Imposta Comunale. Staremo a vedere come si metteranno le cose invece per i cittadini che pagano già gli importi massimi.

 




Uretek