In data 30 Novembre 2022 è scaduto l’ultimo termine relativo all’invio della Comunicazione per la scelta delle opzioni alternative per i beneficiari del Superbonus e degli altri Bonus Casa che ammettono l’utilizzo della cessione del credito o dello sconto in fattura.

Nonostante, infatti, le date di scadenza “ufficiali” per la trasmissione del documento siano già trascorse da un po’, i soggetti che non avevano fatto a tempo a inviarlo o che l’avevano trasmesso con dati errati, potevano comunque procedere all’invio o alla modifica.

Per fare questo era necessario avvalersi del sistema della remissione in bonis, grazie al quale – mediante il pagamento di una sanzione pari a 250 euro – era possibile inviare o modificare la Comunicazione fino alla scadenza relativa alla presentazione della prima Dichiarazione dei redditi utile.

La data ultima per presentare la dichiarazione, per i soggetti il cui periodo d’imposta coincide con quello solare, era quella del 30 novembre 2022, termine entro il quale appunto era possibile avvalersi della remissione in bonis per le Comunicazioni in ritardo o errate.

Approfondiamo di seguito.

Superbonus e Bonus Casa: invio Comunicazione, tutti i termini

In data 30 novembre 2022 è scaduto quindi sia il termine per presentare la Dichiarazione dei redditi relativa all’anno d’imposta 2021, sia il termine entro cui era concesso presentare in ritardo la Comunicazione per le opzioni alternative.

Stiamo parlando chiaramente dei meccanismi della cessione del credito e dello sconto in fattura, che – a partire dalla data di entrata in vigore del decreto Rilancio – consentono l’accesso al Superbonus 110% e agli altri Bonus Casa anche ai soggetti che non hanno un’imposta lorda da detrarre.

Come sappiamo tuttavia, per beneficiare delle agevolazioni in ambito edile mediante le opzioni alternative alla detrazione diretta, è obbligatorio l’invio dell’apposita Comunicazione all’Agenzia delle Entrate.

La Comunicazione dev’essere trasmessa entro il 16 Marzo dell’anno successivo a quello in cui vengono sostenute le spese relative agli interventi ammissibili.

Tuttavia, per quanto riguarda le spese sostenute nel 2021 e le rate non ancora fruite del 2020, il termine del 16 marzo è stato prorogato al:

  • 29 Aprile 2022, per la maggior parte dei beneficiari (approfondisci qui);
  • 15 Ottobre 2022, per i titolari di Partita IVA e i soggetti passivi IRES che erano tenuti all’invio della dichiarazione dei redditi relativa all’anno d’imposta 2021 entro il 30 novembre 2022 (approfondisci qui).

Termini scaduti: invio, modifiche, rinvii, remissione in bonis

In seguito a queste scadenze però, non tutto era perduto per i beneficiari del Superbonus 110% e dei Bonus Casa che intendevano fruire degli incentivi mediante cessione del credito o sconto in fattura per le spese sostenute nel 2021 e le rate non fruite del 2020.

Innanzitutto, per i casi in cui l’invio della Comunicazione era avvenuta entro i termini stabiliti – ma il documento conteneva dati errati – il Fisco disponeva diversi modi per modificare e correggere il documento, oppure per annullarlo ed inviarne uno nuovo.

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Anche in questo caso però, sia i termini per le modifiche che quelli per la sostituzione di documenti errati, sono scaduti il 30 novembre.

La stessa cosa vale anche per i soggetti che, entro i termini ordinari stabiliti, non avevano proprio inviato alcuna Comunicazione e quindi, per ovviare all’errore, avrebbero potuto avvalersi solo della remissione in bonis.

La remissione in bonis dispone che – per le agevolazioni che prevedono l’invio di un preciso documento entro un termine di scadenza stabilito – il soggetto che non rispetta questo termine può comunque inviarlo successivamente, ma comunque entro la prima dichiarazione dei redditi, e mediante il pagamento di una sanzione pari a 250 euro (approfondisci qui).

Superbonus con opzioni alternative: termini scaduti, come fare

Ebbene, attualmente sono quindi scaduti in maniera ufficiale tutti i termini per l’invio della Comunicazione per l’esercizio delle opzioni alternative relative alle spese sostenute nel 2021 e alle rate non ancora fruite nel 2020.

Sono scaduti inoltre i termini entro i quali erano concesse tutte le possibili modifiche, i nuovi invii e anche la possibilità di esercitare la remissione in bonis. Per i soggetti che dunque non hanno inviato il documento non c’è più possibilità di ulteriori proroghe.

Qualora questi volessero comunque beneficiare del Superbonus o dei Bonus Casa mediante la cessione del credito o lo sconto in fattura, avranno la possibilità di inserire le rate non fruite relative alle spese 2021 all’interno della Comunicazione relativa alle spese conseguite nel 2022, da inviare alle Entrate entro il 16 marzo 2023.

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