
Ecobonus 2026 conferma detrazioni al 36% e 50% per l’efficienza energetica, rinviando al 2027 i tagli più pesanti e rendendo il 2026 un anno decisivo per programmare i lavori.

Le pompe di calore permettono di riscaldare e raffrescare casa con costi ridotti, sfruttando energie rinnovabili e bonus fiscali, rappresentando una soluzione efficiente e conforme alle nuove normative.

Oggi, 29 settembre 2025, scade il termine per inviare la comunicazione ENEA relativa agli interventi Ecobonus conclusi entro giugno. Chi non trasmette rischia di perdere la detrazione fiscale.

Il governo valuta la proroga dell’Ecobonus al 50% nel 2026 per la prima casa e la detrazione in 5 anni. Apprezzamento da imprese e associazioni, dati in forte crescita.

È possibile detrarre il 65% delle spese per dispositivi smart di controllo della temperatura, se destinati al risparmio energetico e installati con tutti gli adempimenti fiscali richiesti.

Una sentenza del Consiglio di Stato chiarisce che l’Ecobonus non è applicabile retroattivamente a interventi già autorizzati come nuova costruzione, anche se la normativa successiva è più favorevole.

La Cassazione conferma che l’invio tardivo della comunicazione all’ENEA non fa perdere l’Ecobonus, in assenza di una norma espressa che preveda la decadenza del beneficio.

L'ecobonus introduce aliquote decrescenti per l'efficientamento energetico, con percentuali più basse dal 2027 e restrizioni per redditi alti, adeguandosi agli obiettivi UE sulla sostenibilità ambientale.

L’Ecobonus 2025 introduce aliquote semplificate ma meno generose, con una transizione verso incentivi basati sulle performance energetiche degli edifici per raggiungere gli obiettivi UE di sostenibilità.

La Corte di Cassazione ha stabilito che la tardiva comunicazione all'ENEA non comporta la perdita dell'Ecobonus, poiché la decadenza non è espressamente prevista dalla normativa.

Le sentenze recenti evidenziano come l'omesso invio della comunicazione ENEA non comporti necessariamente la decadenza del diritto alla detrazione ecobonus, creando contrasto tra diverse interpretazioni giurisprudenziali.

La sentenza della Corte di Cassazione n. 7657 stabilisce che l'omessa o tardiva comunicazione ad ENEA degli interventi di riqualificazione energetica non preclude le detrazioni fiscali.

L'Ecobonus si rivela più accessibile rispetto al Superbonus, offrendo detrazioni competitive e minori oneri burocratici, adeguandosi a un'ampia gamma di situazioni e rendendo la ristrutturazione più sostenibile e conveniente.

L’installazione di collettori solari per la produzione di acqua calda è un intervento le cui spese possono essere agevolate con l’Ecobonus.

Cappotto termico nel 2024 con Superbonus, Ecobonus e Bonus Ristrutturazioni, ecco quello che c'è da sapere per una scelta coscienziosa e vantaggiosa.