Basse emissioni e nuovi alloggi: Milano progetta la riqualificazione di 7 aree

Reinventing Cities Milano
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Si terrà presto la seconda edizione del bando internazionale Reinventing Cities, la competizione mondiale che punta a premiare i migliori progetti di rigenerazione urbana delle città nel rispetto dell’ambiente.

Milano è tra le 12 città partecipanti, e propone una totale rivoluzione di ben 7 aree urbane. L’annuncio è diventato ufficiale mercoledì 4 dicembre, data in cui si è tenuta la presentazione delle zone scelte presso la Sala Stampa di Palazzo Marino.

Milano presenta una nuova città

Reinventing Cities è un bando di valore internazionale, nato con l’obbiettivo di favorire l’avvicinamento delle grandi città ai principi ambientali di sostenibilità e resilienza. Promosso e finanziato da C40 (C40 Cities Climate Leadership Group), gruppo che comprende 94 città nel mondo, che insieme comprendono 1/4 dell’economia globale e 1/12 della totale popolazione mondiale.

Come abbiamo già accennato, la presentazione ufficiale del progetto proposto da Milano è avvenuta il 4 dicembre. Ad illustrarla sono stati: Pierfrancesco Maran (Assessore all’Urbanistica del Comune di Milano), Umberto Lebruto (Amministratore Delegato di FS Sistemi Urbani), Andrea Gibelli (Presidente del Gruppo FNM e di ASSTRA), Zachary Tofias (rappresentante del C40) e Paolo Mazzoleni (Presidente dell’Ordine degli Architetti di Milano).

I quartieri scelti per il progetto

Le 7 aree scelte di Milano che partecipano al progetto proposto per il bando Reinventing Cities sono:

  • Piazzale Loreto;
  • Quartiere di Bovisa;
  • Scalo ferroviario di Lambrate;
  • Via Monti Sabini;
  • Quartiere di Crescenzago;
  • Area dell’ex-Macello Comunale;
  • Palazzina Liberty di viale Molise.

Le proposte che i partecipanti presenteranno devono avere come scopo principale quello di rigenerare vari quartieri, zone o edifici, al fine di ridurre al minimo le emissioni di CO2 disperse nell’ambiente.

Edilizia e ambiente come principali obbiettivi

Pierfrancesco Maran dichiara che questo è il primo vero passo concreto del Piano di Governo del Territorio, e che quello di Milano è un progetto rivoluzionario che parte dalle basi di alcuni territori. Ma prevede di coinvolgere un giorno l’intera città.

L’assessore afferma che dopo i dovuti interventi, sarà possibile aumentare l’offerta di alloggi disponibili in città, ma soprattutto rigenerare il territorio e condurlo verso una salute ambientale che non lascia spazio all’inquinamento.

In particolare, Piazzale Loreto e il quartiere di Bovisa saranno sviluppate con lo scopo di concentrare la densità di popolazione presso le aree metropolitane. A Crescenzago, a Lambrate, in via Monte Sabini e all’ex-Macello si prevede la costruzione di nuovi alloggi di edilizia residenziale sociale in vendita e in affitto, con notevoli agevolazioni per gli studenti. In Via Molise invece, si vedranno nascere nuovi servizi per tutto il quartiere.

Maran sostiene che se Milano dovesse vincere anche nella seconda edizione del bando, come è già accaduto nella prima, potrebbe creare circa 1.600 nuovi alloggi di edilizia residenziale sociale. E altri 120 destinati all’edilizia popolare.

Le città dovranno presentare i progetti entro e non oltre il 4 maggio 2020.

Inizialmente, ci sarà una preselezione, in cui verranno scelte dalle 3 alle 5 aree per ogni città. Dopodiché avverrà una seconda valutazione per scegliere i progetti migliori che vinceranno. La proclamazione finale si terrà ad inizio 2021. Per saperne di più http://www.c40reinventingcities.org/.

 

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