Carta Dedicata a Te 2026-2027: 500 euro, requisiti e date
Carta Dedicata a Te 2026-2027: 500 euro per annualità, ISEE fino a 15.000 euro, priorità, esclusioni, accrediti e scadenze previste dal decreto.
La Carta Dedicata a Te 2026-2027 è stata rifinanziata e il decreto interministeriale del 17 giugno 2026 ne ha definito beneficiari, importi, priorità e calendario. Il sostegno vale, in linea generale, 500 euro per nucleo nel 2026 e altri 500 euro nel 2027, è destinato agli alimenti di prima necessità e non richiede una domanda del cittadino.
Questo, però, non significa che tutte le famiglie con ISEE fino a 15.000 euro riceveranno automaticamente la carta. Le assegnazioni sono limitate dalle risorse e seguono un ordine di priorità; inoltre l’avvio concreto dipende dai successivi passaggi tra MASAF, INPS, Comuni e Poste Italiane. In questa guida distinguiamo quindi ciò che è già stabilito dal decreto dalle comunicazioni che ogni beneficiario dovrà ancora attendere.
Aggiornamento verificato al 2 agosto 2026 sul testo ufficiale del decreto e sulle informazioni pubblicate dal Dipartimento per il programma di Governo.
Sommario
Carta Dedicata a Te 2026-2027: le regole in sintesi
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| Voce | Regola prevista | Attenzione |
|---|---|---|
| Risorse | 500 milioni di euro per il 2026 e 500 milioni per il 2027 | Lo stanziamento complessivo è di un miliardo, ma non coincide con il numero delle famiglie teoricamente in possesso dell’ISEE richiesto |
| Importo | 500 euro per nucleo per ciascuna annualità | La quota 2027 potrà essere rideterminata dopo il conteggio delle risorse residue |
| ISEE | ISEE ordinario valido non superiore a 15.000 euro | L’ISEE sotto soglia è necessario, ma da solo non garantisce l’assegnazione |
| Domanda | Non prevista | INPS forma gli elenchi e i Comuni li verificano; il cittadino deve attendere la comunicazione del Comune |
| Primo accredito | A partire da ottobre 2026 | Il decreto non assegna a ogni beneficiario un giorno preciso di pagamento |
| Prima scadenza | Primo pagamento entro il 16 dicembre 2026 | Senza almeno un acquisto si decade dalla quota 2026 |
| Quota 2027 | A partire da aprile 2027 | Per le carte non ritirate o non attivate è previsto un recupero dal 1° aprile al 31 agosto 2027 |
| Scadenza finale | 10 ottobre 2027 | Entro questa data devono essere spese tutte le somme accreditate |
Cos’è la Carta Dedicata a Te e quanto vale nel 2026
La Carta Dedicata a Te è una carta elettronica di pagamento nominativa, prepagata e ricaricabile, messa a disposizione da Poste Italiane tramite Postepay. Non è un rimborso fiscale, non si recupera nella dichiarazione dei redditi e non è un prestito: è un contributo pubblico per acquistare esclusivamente i beni alimentari ammessi.
La legge 30 dicembre 2025, n. 199 ha incrementato il Fondo alimentare di 500 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027. Il successivo decreto interministeriale stabilisce un solo contributo per nucleo familiare, erogato nelle due annualità. L’importo ordinario è pari a 500 euro nel 2026 e 500 euro nel 2027, quindi il sostegno potenziale nel biennio è di 1.000 euro per la famiglia che resta beneficiaria.
La cifra del 2027, tuttavia, non va presentata come intoccabile: dopo il monitoraggio delle somme 2026 non utilizzate, un decreto direttoriale potrà rideterminare la seconda quota. Le risorse residue del 2025 concorrono invece alla copertura dell’annualità 2026.
Il decreto è stato approvato: cosa manca prima degli accrediti
Il provvedimento è stato adottato il 17 giugno 2026 dai Ministeri dell’Agricoltura, del Lavoro e dell’Economia e il testo è disponibile sul sito istituzionale del Dipartimento per il programma di Governo. Non si tratta quindi di una semplice indiscrezione o di una previsione contenuta nella legge di Bilancio.
Il decreto, però, disegna anche una sequenza di atti operativi. Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale deve essere adottato il decreto direttoriale che determina il numero complessivo delle carte e il riparto tra i Comuni. Entro i termini previsti, INPS rende poi disponibili gli elenchi, i Comuni verificano residenza e incompatibilità, gli elenchi diventano definitivi e vengono trasmessi a Poste Italiane.
Per il cittadino la conseguenza pratica è semplice: non esiste ancora una domanda da compilare né un portale sul quale prenotare il contributo. La data “ottobre 2026” indica l’avvio degli accrediti previsto dal decreto, non un appuntamento individuale già fissato. Occorre attendere le istruzioni INPS e la comunicazione del proprio Comune.
Requisiti della Carta Dedicata a Te 2026
Il decreto individua due condizioni di accesso di base. Tutti i componenti del nucleo devono risultare iscritti nell’Anagrafe della popolazione residente di un Comune italiano e la famiglia deve possedere un ISEE ordinario in corso di validità non superiore a 15.000 euro. I requisiti devono sussistere alla data indicata dalla disciplina, collegata alla pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale.
È importante controllare non soltanto il valore finale dell’ISEE, ma anche che la DSU descriva correttamente il nucleo familiare. Un’attestazione con omissioni o difformità può richiedere una nuova DSU o la documentazione necessaria a dimostrare la correttezza dei dati. Non serve invece presentare l’ISEE al Comune di propria iniziativa: INPS utilizza le informazioni già presenti nelle proprie banche dati.
Chi è escluso perché riceve altri sostegni
La Carta Dedicata a Te non spetta quando, alla data rilevante, nel nucleo è presente un percettore dell’Assegno di inclusione, della Carta Acquisti o di un’altra misura nazionale, regionale o comunale di inclusione sociale o contrasto alla povertà che comporti l’erogazione di un sussidio economico.
Il decreto esclude inoltre i nuclei in cui almeno un componente percepisce NASpI, DIS-COLL, indennità di mobilità, prestazioni dei fondi di solidarietà per l’integrazione del reddito, Cassa integrazione guadagni o un’altra forma statale di integrazione salariale o sostegno per disoccupazione involontaria.
L’incompatibilità riguarda il nucleo familiare, non soltanto la persona alla quale sarebbe intestata la carta. Per esempio, se uno dei coniugi percepisce NASpI, l’esclusione interessa l’intera famiglia. In presenza di una prestazione non espressamente nominata, non è prudente dedurre da soli la compatibilità: bisogna verificare se quella misura rientra nella clausola generale prevista dal decreto.
ISEE sotto 15.000 euro: perché la carta non è automatica per tutti
Il limite ISEE individua la platea potenziale, ma le carte disponibili sono ripartite tra i Comuni. Il 50% viene distribuito in proporzione alla popolazione residente; l’altro 50% tiene conto della distanza tra il reddito pro capite medio del Comune e quello nazionale, ponderata per la popolazione. Di conseguenza, due famiglie con lo stesso ISEE ma residenti in Comuni diversi non hanno necessariamente la stessa probabilità di rientrare negli elenchi.
All’interno di ogni Comune, INPS applica questi criteri in ordine di priorità decrescente:
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Richiedi informazioni gratis- nuclei di almeno tre componenti, con almeno un componente nato entro il 31 dicembre 2012;
- nuclei di almeno tre componenti, con almeno un componente nato entro il 31 dicembre 2008;
- altri nuclei composti da almeno tre persone.
In ciascun gruppo precede la famiglia con l’ISEE più basso. Il decreto parla di “componente” e non richiede di interpretare quella persona necessariamente come figlio: è preferibile attenersi alla formulazione del provvedimento, evitando semplificazioni non presenti nel testo ufficiale.
Una persona sola può ricevere la carta?
La regola di priorità favorisce nettamente i nuclei con almeno tre componenti, ma il requisito dei tre componenti non è formulato come un divieto assoluto. Dopo l’applicazione delle priorità, il Comune può attribuire eventuali carte residue, nell’ambito dell’elenco predisposto, anche a nuclei unipersonali in effettivo stato di bisogno. Per una persona sola, quindi, l’ISEE entro 15.000 euro non crea un diritto certo, ma non consente neppure di escludere in assoluto una successiva assegnazione residuale.
Come richiedere la Carta Dedicata a Te: non si presenta domanda
La selezione è automatica. INPS elabora i dati disponibili e trasmette ai Comuni gli elenchi nei limiti delle carte assegnate. I Comuni controllano la posizione anagrafica, verificano l’eventuale presenza di aiuti locali incompatibili e consolidano i nominativi. INPS rende definitivi gli elenchi e li invia a Poste Italiane, mentre il Comune comunica ai cittadini l’assegnazione e le istruzioni per il ritiro.
Non bisogna quindi pagare un intermediario per “presentare la domanda” e non è previsto un click day. Le attività utili sono molto più semplici:
- ottenere un ISEE ordinario 2026 valido e correggere tempestivamente eventuali difformità;
- verificare che residenza e composizione anagrafica del nucleo siano aggiornate;
- consultare il sito e i canali ufficiali del proprio Comune;
- non comunicare credenziali, PIN o dati della carta a chi promette l’inserimento in graduatoria.
Gli elenchi pubblicati dai Comuni devono rispettare la riservatezza dei dati personali: può essere impiegato un codice identificativo o un’altra modalità che permetta al diretto interessato di riconoscersi senza esporre pubblicamente nome, codice fiscale o situazione economica.
Quando arriva: calendario 2026 e 2027
Le carte nominative vengono rese operative con l’accredito della prima quota a partire da ottobre 2026. La consegna ai nuovi beneficiari avviene presso gli uffici postali abilitati, previa prenotazione attraverso i canali indicati da Poste Italiane e secondo uno scaglionamento. Le istruzioni operative chiariranno anche come dovranno comportarsi coloro che possiedono già una carta ricevuta in una precedente annualità: fino alla comunicazione ufficiale non è opportuno dare per scontata la necessità di ritirarne una nuova.
Per conservare la quota 2026 occorre effettuare almeno un pagamento entro il 16 dicembre 2026. Non basta aver ritirato la carta o controllarne il saldo: il decreto collega l’attivazione concreta al primo acquisto. La mancata operazione entro il termine comporta la decadenza dal beneficio riferito al 2026.
La quota 2027 sarà accreditata con le stesse modalità a partire da aprile 2027. Chi non ha ritirato o attivato la carta nei termini 2026 potrà utilizzarla, ai soli fini della seconda annualità, effettuando un pagamento tra il 1° aprile e il 31 agosto 2027. Tutte le somme accreditate, comprese quelle eventualmente residue, devono essere spese entro il 10 ottobre 2027.
Cosa si può comprare con la Carta Dedicata a Te
Per il 2026 e il 2027 la destinazione è più circoscritta rispetto ad alcune vecchie edizioni: il decreto ammette gli alimenti di prima necessità indicati nell’Allegato 1 ed esclude qualsiasi bevanda alcolica. Non risultano compresi carburanti, abbonamenti al trasporto pubblico, farmaci, prodotti per la casa o per l’igiene personale. Le vecchie pagine che li citano descrivono annualità precedenti e non vanno usate per gli acquisti del nuovo biennio.
L’elenco ammesso comprende:
- carni suine, bovine, avicole, ovine, caprine e cunicole; pescato fresco; tonno e carne in scatola;
- latte e derivati, uova, oli d’oliva e di semi;
- pane, prodotti di panetteria, pasticceria e biscotteria, pizza e prodotti da forno surgelati;
- pasta, riso, orzo, farro, avena, malto, mais, altri cereali e relative farine;
- ortaggi freschi, pronti al consumo, lavorati, cotti o surgelati; pomodori pelati e conserve; legumi;
- frutta di ogni tipo, anche lavata, cotta o confezionata pronta al consumo; semi e frutti oleosi;
- alimenti per bambini e prima infanzia, incluso il latte di formula;
- lieviti naturali, miele, zuccheri, cacao in polvere e cioccolato;
- acque minerali, aceto di vino, caffè, tè e camomilla;
- prodotti DOP e IGP.
Il criterio non dipende dal marchio o dal prezzo del singolo prodotto, ma dalla categoria merceologica prevista. Se nello stesso scontrino sono presenti beni ammessi e beni esclusi, questi ultimi devono essere pagati con un altro mezzo.
Dove usare la carta e quali sconti sono previsti
La carta è destinata agli acquisti alimentari presso gli esercizi abilitati al circuito e compatibili con le regole della misura. Il decreto prevede inoltre convenzioni del MASAF con singoli esercizi e associazioni di commercianti che aderiscono a programmi di contenimento dei prezzi: questi operatori potranno applicare sconti aggiuntivi ai titolari.
È utile distinguere l’accettazione del pagamento dall’eventuale sconto. Il fatto che un punto vendita consenta di pagare un alimento ammesso non significa automaticamente che pratichi anche una riduzione di prezzo. L’elenco e le condizioni delle convenzioni 2026-2027 dovranno essere verificati sui canali ufficiali del MASAF quando saranno resi disponibili; non è corretto estendere automaticamente al nuovo biennio percentuali o catene aderenti nelle edizioni precedenti.
Ritiro, carta smarrita e controllo del saldo
Il decreto stabilisce che il ritiro avvenga presso gli uffici postali abilitati, dopo la comunicazione del Comune e con le modalità di prenotazione indicate da Poste Italiane. I documenti concreti richiesti, le regole per un eventuale delegato e le procedure in caso di carta già posseduta, smarrita o deteriorata saranno precisati nelle istruzioni operative.
Per evitare viaggi inutili non bisogna presentarsi all’ufficio postale prima di aver ricevuto la comunicazione di assegnazione. Allo stesso modo, numeri di telefono, moduli e procedure riferiti al 2024 o al 2025 vanno controllati sul portale di Poste prima di utilizzarli: il funzionamento materiale può essere aggiornato anche se la misura mantiene lo stesso nome.
Carta Dedicata a Te e Carta Acquisti: non sono la stessa misura
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Richiedi informazioni gratisLa somiglianza dei nomi genera spesso confusione. La Carta Dedicata a Te è assegnata automaticamente, dipende dalle risorse comunali e dalle priorità del decreto e nel 2026-2027 finanzia esclusivamente gli alimenti elencati. La Carta Acquisti, invece, ha una disciplina propria, riguarda specifiche categorie di persone e segue una diversa procedura.
Non bisogna inoltrare la domanda della Carta Acquisti pensando che serva anche per la Carta Dedicata a Te. Inoltre, il decreto inserisce la Carta Acquisti tra le misure incompatibili: se un componente del nucleo la percepisce alla data rilevante, la famiglia non rientra nella Carta Dedicata a Te.
Truffe e messaggi falsi: come riconoscerli
L’assenza di domanda rende particolarmente sospetti SMS, email o messaggi social che invitano a compilare un modulo per “bloccare” i 500 euro. Nessun soggetto deve chiedere un bonifico, i dati di accesso a SPID, il PIN della carta o i codici ricevuti sul telefono per inserire il cittadino negli elenchi.
È prudente aprire le comunicazioni soltanto dai siti istituzionali del Comune, di INPS, MASAF e Poste Italiane, digitando l’indirizzo nel browser. In caso di dubbio, si può contattare direttamente l’URP del Comune o l’assistenza ufficiale di Poste senza usare numeri o link contenuti nel messaggio sospetto.
Domande frequenti
La Carta Dedicata a Te 2026 va richiesta online?
No. INPS individua i potenziali beneficiari e i Comuni verificano gli elenchi. Non è prevista una domanda del cittadino né un click day.
Con ISEE di 14.000 euro la carta spetta sicuramente?
No. La soglia ISEE è un requisito necessario, ma le carte sono limitate e vengono assegnate in base alle priorità familiari e alla ripartizione tra Comuni.
L’importo è di 500 euro complessivi o ogni anno?
Il decreto prevede 500 euro per il 2026 e 500 euro per il 2027. La quota 2027 potrà essere rideterminata dopo il monitoraggio delle risorse residue.
Quando arriva la ricarica 2026?
Gli accrediti sono previsti a partire da ottobre 2026. La data personale dipenderà dal completamento degli elenchi e dalle comunicazioni operative.
Chi non usa la carta entro il 16 dicembre perde tutto?
Senza un primo pagamento entro il 16 dicembre 2026 si decade dalla quota 2026. Il decreto consente però di ritirare o attivare la carta per la sola quota 2027 effettuando un pagamento dal 1° aprile al 31 agosto 2027.
Si può acquistare carburante?
No, non in base al decreto 2026-2027. L’elenco attuale riguarda soltanto beni alimentari di prima necessità. Il carburante era ammesso in alcune annualità precedenti, che non devono essere confuse con il nuovo biennio.
Una famiglia di due persone è esclusa?
Le priorità principali riguardano i nuclei di almeno tre persone. Il Comune può tuttavia assegnare eventuali carte residue anche a nuclei unipersonali o più piccoli che risultino in effettivo stato di bisogno nell’elenco predisposto.
Fonti ufficiali
La guida è basata sulla legge 30 dicembre 2025, n. 199, sul decreto interministeriale del 17 giugno 2026 e sulla scheda istituzionale del Dipartimento per il programma di Governo. Per l’avvio concreto vanno poi seguite le istruzioni che saranno pubblicate da INPS, MASAF, Poste Italiane e dal Comune di residenza.
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