
La Manovra 2026 ridisegna i bonus edilizi: restano ristrutturazioni, Ecobonus, Sismabonus e bonus mobili, ma con aliquote ordinarie, detrazione in dichiarazione e senza incentivi straordinari.

Gli interventi di isolamento termico possono perdere gli incentivi se manca la documentazione tecnica. Autocertificazioni e lavori eseguiti non bastano senza prove verificabili nel tempo.

Il Governo proroga in modo selettivo le detrazioni sulla prima casa, punta alla riqualificazione energetica pubblica e adotta una linea prudente per garantire sostenibilità e rilancio dell’edilizia.

Il Conto Termico 3.0 incentiva interventi di efficienza e rinnovabili su edifici esistenti. Rimborso diretto, accesso semplificato e controlli rigorosi garantiscono sostenibilità e trasparenza per PA, privati e imprese.

Il governo valuta la proroga dell’Ecobonus al 50% nel 2026 per la prima casa e la detrazione in 5 anni. Apprezzamento da imprese e associazioni, dati in forte crescita.

La Cassazione conferma che l’invio tardivo della comunicazione all’ENEA non fa perdere l’Ecobonus, in assenza di una norma espressa che preveda la decadenza del beneficio.

Il Superbonus 110% ha ottenuto risultati significativi nella riqualificazione energetica, ma presenta criticità legate ai costi e ai tempi di ritorno dell’investimento.

Nel 2025, il bonus ristrutturazione subirà riduzioni nell'aliquota e nel tetto di spesa. Il Governo potrebbe rivedere l’intero sistema dei bonus edilizi, orientandosi verso l'efficientamento energetico.

Il DPCM del 17 settembre 2024 definisce le modalità e i termini per la comunicazione delle spese 2024-2025 legate a interventi energetici e antisismici, con sanzioni previste per chi omette l’invio.

Il report di Enea evidenzia il rallentamento degli investimenti legati al Superbonus 2024, con la riduzione delle aliquote che ha determinato una significativa diminuzione della crescita delle detrazioni e dei lavori conclusi.