
La Manovra 2026 ridisegna i bonus edilizi: restano ristrutturazioni, Ecobonus, Sismabonus e bonus mobili, ma con aliquote ordinarie, detrazione in dichiarazione e senza incentivi straordinari.

Manovra 2026 improntata alla prudenza: cambia l’ISEE sulla prima casa, aumentano alcune tasse, restano rigide le pensioni. Stabilità dei conti prioritaria, ma poche misure di rilancio.

La manovra 2026 si amplia di 3,5 miliardi per sostenere imprese, edilizia e incentivi fiscali, tra coperture complesse, ritardi sui cantieri e un acceso scontro politico.

La Manovra 2026 introduce taglio Irpef, revisione ISEE, conferma bonus casa, nuove risorse per sanità e famiglie, sostegno alle imprese e pace fiscale, con coperture garantite da entrate selettive.

La Manovra 2026 prevede meno tasse per il ceto medio, incentivi per famiglie e imprese, proroga bonus casa e pensioni più flessibili, puntando su equità e coperture sostenibili.

L’Ecobonus 2025 introduce aliquote semplificate ma meno generose, con una transizione verso incentivi basati sulle performance energetiche degli edifici per raggiungere gli obiettivi UE di sostenibilità.

La Legge di Bilancio 2024 introduce una nuova tassazione del 26% sulla plusvalenza degli immobili beneficiari del Superbonus, anche se i lavori sono stati eseguiti da comodatari o altri aventi diritto.

Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera alla Manovra 2024, che ha visto importanti cambiamenti nel sistema fiscale italiano.

Il testo è stato approvato con 107 voti a favore, mentre il voto di fiducia sull'articolo 1 aveva ottenuto 109 voti a favore. Il Ministro Giorgetti ha dichiarato che "la missione è compiuta". L'opposizione ha espresso reazioni forti in merito, mentre il M5S lo ha definito "un pannicello caldo"

Il Senato italiano sta esaminando il disegno di legge di bilancio per il 2023, che dovrebbe essere approvato senza modifiche oggi con la fiducia e domani con il voto finale.