blankLa BARRIERA CHIMICA BARRIGEL S.PAOLO è la migliore risposta per interrompere la risalita dell’umidità capillare in modo EFFICACE e DEFINITIVO.

Più di 20 anni di esperienza nel settore del risanamento e della deumidificazione, sono alla base del successo ottenuto dal pratico sistama da noi proposto per realizzare uno sbarramento uniformemente distribuito, GARANTITO E INALTERABILE nel tempo.
In questo modo anche gli amanti del “fai da te” e le imprese, con il kit professionale, potranno usufruire di una tecnologia semplice ed affidabile per operare sempre ai massimi livelli.

BARRIGEL è un composto a base di alchil silossani e silani modificati ad effetto idrorepellente e migrante in alta concentrazione, con percentuali intorno al 60% di principio attivo in emulsione di consistenza cremosa e senza aggiunta di solventi nocivi.
BARRIGEL penetra nella capillarità della muratura di qualsiasi composizione (pietra, mattoni, murature miste, tufo, mattoni forati, calcestruzzo), diffondendosi e distribuendosi uniformemente alla sua base, dando luogo ad una reazione di polimerizzazione inalterabile nel tempo. Si crea così un polimero insolubile in acqua che, attraverso forze elettrostatiche, si lega alle pareti dei capillari idrofobizzandoli ma, al tempo stesso, mantenendo inalterata la loro permeabilità al vapore.
BARRIGEL si applica facilmente con una pistola manuale erogatrice in dotazione e cartucce preconfezionate da inserire all’interno.

I vantaggi di BARRIGEL:

  • Facilità di posa in opera senza manodopera specializzata
  • Velocità di realizzazione con una sola linea di perforazione
  • Elevata concentrazione di principio attivo senza aggiunta di solventi
  • Quindi assenza di cattivi odori
  • Non necessita l’areazione dei locali
  • Nessuna dispersione del materiale
  • Costo certo ed economico
  • Nessuna attrezzatura specifica e costosa
  • Basso impatto ambientale
  • Nessun tempo di attesa per saturazione delle murature


Tecniche di intervento con Kit Barrigel
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Demolizione dell’intonaco:

Rimozione Intonaco Occorre procedere con la demolizione dell’intonaco ammalorato per un’altezza di circa cm 50/80 oltre la linea visiva dell’efflorescenza.

Livello d’intevento:

La prima valutazione è il livello sul quale eseguire l’intervento che deve essere sempre su murature fuori terra. In questo caso si valuta la QUOTA PIU’ ALTA tra il piano esterno (marciapiede o terreno) e quello interno (pavimentazione), intervenendo con la perforazione ad un’altezza di cm. 10/12 sopra questa quota più alta.

Distanza dei fori:

Si traccia una linea orizzontale al piano rispetto alla quota stabilita, con l’aiuto possibilmente di una livella e si segnano su questa linea dei punti distanti cm. 12 l’uno dall’altro (l’ultimo punto in corrispondenza di un’apertura, es. una porta, dovrà essere a non più di cm. 6/8 dall’inizio di quest’ultima). In corrispondenza di questi segni si dovrà eseguire l’intervento di perforazione.

Disposizione dei fori:

Perforare sulla parte del muro che si preferisce (lato interno o esterno della muratura), intervenendo preferibilmente tra le fughe dei mattoni o pietre, rispettando quanto più possibile l’altezza di cm 12 da terra. Nella muratura a sacco (doppia parete con vuoto o intercapedine interna) perforare su entrambi i lati, interno ed esterno fermandosi su ciascuna parte a circa metà del muro.

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Profondità e inclinazione:

I fori dovranno avere una leggera un’inclinazione verso il basso da 8°a 10° ed una profondità del 90% dello spessore del muro, praticamente 4 centimetri meno dello spessore totale (es. spessore della muratura cm 30 foro di cm 26). In caso di murature con spessore maggiore di cm 60 è preferibile perforare la muratura su entrambe le superfici, limitando in questo caso la profondità del foro al 50% dello spessore totale.

Quote di intervento variabili – Barriera verticale:

In caso di intervento su quote differenti tra il piano interno e quello esterno, si dovrà eseguire un collegamento tra le due quote con una BARRIERA VERTICALE di raccordo (comunque sempre su murature fuori terra!) La BARRIERA VERTICALE dovrà essere eseguita anche in caso di interruzione di intervento (come nel caso di murature confinanti), per un’altezza superiore di almeno cm. 50 sopra la zona visiva di umidità.

Intervento di perforazione ed angoli:

In seguito all’ultimazione delle tracciatura si inizia la perforazione delle murature con trapano elettrico a rotopercussione, utilizzando una punta di mm12. Il foro dovrà essere eseguito con una leggera inclinazione verso il basso di circa 8°-10°. In prossimità degli angoli e delle murature interne i fori dovranno proseguire verso l’esterno in modo da non interrompere la continuità, per una corretta ed uniforme diffusione del formulato.inizio pagina

Intervento di barriera chimica Barrigel:

L’iniezione del formulato BARRIGEL avviene per mezzo della pistola manuale fornita nel kit, si dovrà inserire il diffusore sul fondo del foro praticato nella muratura ed iniettare la crema idrofobizzante, avendo cura di arretrare la pistola erogatrice in modo da ottenere un completo ed uniforme riempimento. Ad iniezione di BARRIGEL avvenuta stuccare i fori con malta cementizia. inizio pagina

CICLO DI NEUTRALIZZAZIONE SALINA E INTONACI DEUMIDIFICANTI:

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La successiva fase prevede una serie di interventi altrettanto importanti per un corretto e definitivo procedimento di risanamento delle murature, che consiste nell’eliminazione dei sali contenuti nella muratura stessa e nei vecchi intonaci, oltre alla successiva applicazione dell’intonaco deumidificante.

Demolizione intonaco:

Applicazione intonaco Rimuovere il vecchio intonaco ammalorato per un’altezza di circa cm 50/80 oltre la linea visiva delle efflorescenze, comunque non meno di cm 100/130 da terra.

Lavaggio:

Applicazione intonaco In seguito si procede al lavaggio della muratura con acqua, eventualmente con detergente acido diluito e poi risciaquare abbondantemente.

Barriera osmotica:

Applicazione intonaco Applicare a pennello la malta osmotica per circa cm 40 di altezza dal pavimento con SP400 BARRIER. Prodotto osmotico ad azione mineralizzante per il rilascio graduale dell’umidità residua, specifico per l’applicazione su superfici fortemente interessate da umidità di risalita e in controspinta.

Neutralizzazione salina:

Procedere quindi alla fase di Neutralizzazione Salina che consiste nel rinzaffo o schizzatura della superficie da intonacare (compresa la fascia realizzata precedentemente), preparando l’mpasto in betoniera con il legante (calce/cemento) e sabbia, aggiungendo il preparato antisale SP500 ANTISALE insieme con lo specifico additivo per SP600 POROGENO (formulato in polvere predosato per intonaci deumidificanti), nelle dosi consigliate. Fare girare la betoniera per almeno 15 minuti, bagnare a rifiuto tutta la superficie, ed applicare entro un’ora uniformemente in modo da coprire tutta la muratura.

Intonaco deumidificante:

Preparare l’intonaco deumidificante solo con l’additivo SP600 POROGENO nelle dosi consigliate, n°1 sacchetto predosato con kg. 50 di legante calce/cemento, sabbia ed acqua, impastando per almeno 15 minuti, procedendo alla formazione delle guide e successivamente alla realizzazione dell’intonaco con spessore di almeno cm 2. Applicare il velo di calce finale e finire a civile con fratazzo di spugna. Si consiglia di bagnare l’intonaco per i primi giorni. A stagionatura dell’intonaco (almeno 20/30 giorni, procederee con un ciclo pittorico altamente traspirante (calce, silicati, silossani).