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Superbonus e Sismabonus: le nuove norme del decreto di fine anno

Superbonus e Sismabonus: le nuove norme del decreto di fine annoSuperbonus e Sismabonus: le nuove norme del decreto di fine anno
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Il recente Consiglio dei Ministri, tenutosi il 28 dicembre, ha visto l’approvazione di un decreto legge che introduce significative modifiche relative al Superbonus 110%, al Bonus Barriere Architettoniche 75%, e al Sismabonus.

Questo decreto, inserito all’interno del nuovo Milleproroghe, mira a rafforzare le misure di sostegno per i redditi più bassi e a introdurre controlli più stringenti su alcune agevolazioni fiscali.

Superbonus 2024: cambiamenti e contributi per i redditi bassi

Contrariamente alle aspettative di una proroga del Superbonus nella Legge di Bilancio 2024, il decreto stabilisce nuove norme. Per i cantieri già avviati entro il 31 dicembre 2023, sarà mantenuto il credito d’imposta per tutti i lavori completati e asseverati entro questa data.

Dal 1° gennaio 2024, invece, le percentuali di detrazione scenderanno al 70%.

Leggi anche: Superbonus: la guida per il 2024, cosa cambia?

In particolare, il decreto introduce un contributo specifico per i cittadini con redditi inferiori ai 15.000 euro. Questo contributo, riguardante le spese sostenute tra il 1° gennaio e il 31 ottobre 2024, sarà erogato dall’Agenzia delle entrate secondo criteri che saranno definiti in un successivo decreto del Ministro dell’economia e delle finanze.

Restrizioni sul Bonus Barriere Architettoniche 75% e Sismabonus

Il decreto legge introduce anche restrizioni più severe sul Bonus Barriere Architettoniche 75%. Questo cambiamento è stato stimolato dalla crescente attenzione verso questo bonus, dovuta alle incertezze sul futuro del Superbonus.

Il governo ha deciso di limitare i tipi di interventi agevolabili e i casi in cui è previsto lo sconto in fattura e la cessione del credito. Si prevede inoltre un obbligo di asseverazione per verificare il rispetto dei requisiti, oltre alla tracciabilità dei pagamenti tramite bonifico parlante.

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Per il Sismabonus, sono state annunciate “norme di maggior rigore” per la cessione del credito e lo sconto in fattura. Una delle principali novità riguarda l’esclusione della possibilità di cessione del credito d’imposta per interventi di demolizione e ricostruzione degli edifici situati in zone sismiche 1-2-3, all’interno di piani di recupero di patrimoni edilizi o di riqualificazione urbana, se non è stato richiesto il titolo abilitativo prima della data di entrata in vigore del decreto.

Leggi anche: Sismabonus: Guida Completa e tutti i documenti obbligatori

Conclusioni e Aspettative

Il testo ufficiale del decreto legge, attualmente in attesa di pubblicazione, fornirà ulteriori dettagli su queste nuove misure. Queste modifiche rappresentano un importante passo per il governo italiano nell’ambito della regolamentazione degli incentivi fiscali per il settore edilizio, con un occhio di riguardo verso la protezione dei cittadini più vulnerabili e la prevenzione degli abusi nei bonus fiscali.

Leggi anche: Truffa bonus edili: crediti fiscali falsi per oltre 2 milioni di euro

Questo equilibrio tra sostegno e controllo sarà cruciale per garantire l’efficacia e la sostenibilità di queste misure nel tempo.

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TAGS: milleproroghe, Superbonus, Superbonus 110%

Autore: Andrea Dicanto

Autore Andrea Dicanto
Appassionato Progettista esperto nel settore dell'Edilizia, delle Costruzioni e dell'Arredamento. Fin da giovane ho sempre studiato ed analizzato problematiche che vanno dalle questioni statiche di edifici e costruzioni fino al miglior modo di progettare ed arredare gli spazi interni, strizzando l'occhio alle nuove tecnologie soprattutto in ambito sismico.

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