Progetto Casa-Fungo: quando l’edilizia sposa la natura

Progetto Casa-Fungo

Avevate mai pensato di poter vivere all’interno di una casa-fungo? Beh, sappiate che in un futuro non tanto lontano, questo sarà possibile.

Questo nuovissimo rango dell’edilizia si chiama architettura organica, e nasce per merito di una ricerca europea. Il mondo delle costruzioni, come sappiamo, si sta avvicinando sempre di più al mondo della natura. Anzi, oggi scopriamo che sta realmente diventando parte integrante di essa.

Vediamo cos’è una casa-fungo, e in che modo si sviluppa la nuova idea.

Casa-fungo: esperti della scienza danno vita al progetto Fungar

Quando l’edilizia, l’architettura e il design si sposano con la natura, può nascere qualcosa di davvero incredibile. Un esempio è il progetto Fungar, che promette di dar vita a nuove strutture composte da organismi viventi.

Il progetto europeo ha riunito studiosi ed esperti di architettura, informatica, biologia e micologia, provenienti dall’Università di Bristol (Regno Unito) e dall’Università di Utrecht (Olanda). Ed è stato possibile portarlo avanti grazie alla collaborazione attiva di KADK, scuola d’arte di Copenaghen, e Mogu, azienda italiana che studia da anni i possibili processi assimilabili tra natura e costruzioni.

L’utilizzo dei funghi all’interno del mondo dell’architettura, in realtà, non è una cosa nuova. Infatti accade già che i progettisti si servano dei miceti per realizzare mobili o strutture di piccola rilevanza. L’azienda lombarda Mogu se ne occupa personalmente da anni. Oggi però si inizia a pensare a qualcosa di molto più grande, e di completamente nuovo.

Idee e obbiettivi: come si sviluppa il progetto

Il progetto Fungar ambisce a creare infatti dei prototipi di casa-fungo, servendosi dei funghi come veri e propri materiali da costruzione. L’obbiettivo è quello di realizzare abitazioni composte da organismi viventi, che come noi nascono, si rigenerano e muoiono.

La casa-fungo sarebbe una delle soluzioni ideali per ridurre l’impatto impressionante che i processi edilizi tradizionali comportano sull’ambiente, vedi l’articolo “Edilizia produce il 39% di inquinamento globale: ma cambiare si può”.

Il finanziamento destinato al progetto è stato pari a 2,8 milioni di euro. Nato con lo scopo di ricercare un materiale che sia green, eco-sostenibile e naturale al 100%. Ma che, allo stesso tempo, sappia resistere ai fenomeni atmosferici e convivere positivamente con l’aria, la luce e i cambiamenti di temperatura.

Oggi pare che quel materiale sia stato trovato, ed è proprio il fungo. I ricercatori hanno scoperto infatti che la composizione di questo organismo è capace di variare le sue proprietà, reagendo in maniera differente a seconda dell’ambiente da cui è circondato.

La casa-fungo avrà così delle superfici capaci di interagire con la natura e con i suoi cambiamenti, diventando addirittura intelligente.

Insomma, questo ci insegna che ciò che cerchiamo e ricerchiamo continuamente di sviluppare con la tecnologia, forse in natura esiste già. E capiamo così che è arrivato il momento di esplorare più affondo le risorse naturali, soprattutto nel mondo edile, perché potrebbero rivelarsi indispensabili per la tutela del nostro pianeta.

Nei prossimi mesi, il progetto casa-fungo (Fungar) dovrebbe essere testato nella costruzione di un edificio. Anche la NASA, pensate, ha abbracciato quest’idea e sta provando a realizzarla, però sulla Luna e su Marte. Ha già provveduto ad inviare delle spore dormienti di micete sul satellite e sul pianeta, con lo scopo di creare un ciclo costruttivo vitale che cresca e si riproduca.

Beh, possiamo certamente dire che non vediamo l’ora di conoscere maggiori sviluppi sull’argomento. Resteremo aggiornati!




  Tags:
  Categorie: