Piano NEC Europa 2030: i nuovi progetti per ridurre lo smog

Piano NEC Europa 2030

Come tutti sappiamo, il mondo intero sta mobilitando le sue forze con lo scopo di ridurre le emissioni di gas serra disperse nell’atmosfera. La strada da compiere è ancora lunga, ma i buoni propositi sembrano esserci tutti.

Anche il nostro Stato, con la Strategia Europa 2030 ha messo in campo il cosiddetto Piano NEC (National Emission Ceilings). In sostanza, si tratta dei nuovi obbiettivi di limitazione delle emissioni che lo stato europeo prevede di raggiungere entro il 2030. Vediamo in cosa consiste.

Piano NEC Europa 2030: gli obbiettivi da raggiungere

Il nuovo Piano NEC Europa 2030 interessa il periodo che va dal 2021 al 2030. La prima versione adottata nel 2010 per il decennio 2010-2020 ha portato risultati molto positivi. I limiti imposti dall’Europa infatti hanno contribuito a ridurre le emissioni di anidride solforosa, ossidi di azoto, ammoniaca e composti organici volatili.

Seppur i dati inerenti all’ultimo decennio abbiano portato risultati incoraggianti, è necessario continuare su questa strada, perché ci vorrà ancora parecchio tempo per ottenere il radicale cambiamento che cerchiamo.

Per quanto riguarda il prossimo decennio quindi (2021-2030), il Piano NEC Europa 2030 individua i seguenti punti chiave da soddisfare entro il 2030:

  • Riduzione del 40% delle emissioni di gas serra rispetto all’anno 1990, come stabilito nell’accordo internazionale di Parigi;
  • Incremento della produzione di energia rinnovabile del 32%, con una clausola di revisione prevista per il 2023 che presume il rialzo dell’obbiettivo;
  • Miglioramento dell’efficienza energetica del 32,5%. Anche qui è prevista una clausola di revisione al rialzo per il 2023.

Perché è necessario che tutti i Paesi rispettino le direttive

Per favorire il raggiungimento degli obbiettivi preposti entro il 2030, l’Unione Europea ha adottato delle norme integrate di monitoraggio e comunicazione che tutti i Paesi membri saranno tenuti a rispettare.

Lo Stato propone inoltre di ridurre l’utilizzo del gas metano (che produce un grosso aumento di gas serra), e del particolato (polvere inquinante dispersa nell’atmosfera). E chiede inoltre ai Paesi membri di aggiornare continuamente i propri inventari nazionali e le proiezioni inerenti alle emissioni.

Il Piano NEC Europa 2030 però, non prevede soltanto la riduzione di smog e gas serra. O meglio, questo è certamente l’obbiettivo principale. Ma da ciò ne conseguiranno anche numerose migliorie di tutto il sistema inerente all’efficienza energetica, ovvero:

  • Energia a prezzi più accessibili per tutti gli utenti consumatori;
  • Incremento dell’approvvigionamento energetico dell’Unione Europea;
  • Riduzione delle importazioni di energia in Europa;
  • Aumento dei posti di lavoro e della possibilità di crescita professionale in nuovi ambiti.

Per saperne di più, consultare la comunicazione ufficiale del Piano NEC Europa 2030 al seguente link: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?uri=CELEX:52014DC0015.




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