
Agevolazione fiscale per tende e schermature solari che migliora comfort ed efficienza energetica, con detrazioni fino al 50%, requisiti tecnici precisi e obblighi documentali da rispettare.

Una decisione chiarisce che le pergotende leggere e retrattili non costituiscono abuso edilizio, rafforzando il principio dell’edilizia libera e limitando gli ordini di sgombero automatici.

Confermato anche nel 2026 il bonus affitto per famiglie a basso reddito, gestito da Comuni e Regioni, con contributi variabili in base all’ISEE e al peso del canone sul reddito.

Locazioni brevi più controllate nel 2026: nessuna nuova soglia fissa, ma criteri più stringenti, obblighi rafforzati e maggior rischio di qualificazione come attività imprenditoriale.

L’accertamento di conformità è uno strumento fondamentale del diritto edilizio italiano che consente di regolarizzare interventi realizzati senza titolo abilitativo o in difformità da quello rilasciato, purché rispettino il principio della doppia conformità urbanistica ed edilizia.

La fiscalizzazione dell’abuso edilizio è possibile quando la demolizione compromette la stabilità dell’edificio, anche se le opere sono autonome, purché il Comune svolga un’istruttoria tecnica adeguata.

La cedolare secca va confermata alla proroga del contratto, ma l’omessa comunicazione non fa decadere il regime se il locatore mantiene un comportamento fiscale coerente.

Dal 2026 le locazioni brevi sono ammesse solo fino a due immobili. Dal terzo, il reddito è considerato d’impresa, con obblighi fiscali e amministrativi più stringenti.

Ecobonus 2026 confermato con le stesse regole del 2025: aliquote stabili, lavori ammessi e tetti di spesa invariati, ma senza nuovi incentivi e con possibili riduzioni future.

Nuova pace fiscale consente di regolarizzare cartelle dal 2000 al 2023 con pagamenti agevolati fino al 2035, ma senza tolleranza sui ritardi e con decadenza immediata.

Il Comune non può negare il condono solo per opere successive se l’abuso originario è riconoscibile. Serve istruttoria tecnica e distinzione tra interventi sanabili e opere da demolire.

La sentenza chiarisce che l’elenco dei condòmini morosi deve essere fornito dall’amministratore in proprio, tutelando i condòmini in regola e imponendo ai creditori di agire contro il soggetto corretto.

Assegno Unico 2026: importi aggiornati, fasce ISEE, maggiorazioni e calendario pagamenti INPS. Guida completa per famiglie con figli su requisiti e domanda.

Il TAR impone al Comune di valutare la sanatoria edilizia, censurando il diniego per tardività fondato su un errore incolpevole e ribadendo il valore della buona fede amministrativa.

Una caldaia mal funzionante non è sempre difettosa: se l’impianto è progettato e installato male, il cliente resta responsabile e deve pagare, come chiarito dal Tribunale di Brescia.