Nuova bozza per lo Stadio di Roma: accordo ancora da definire

stadio roma

E’ finalmente arrivata la bozza della Convenzione Urbanistica relativa al nuovo stadio della Roma. Dalle parti di Trigoria si respira già un’aria nuova, le prime reazioni alla bozza sono già positive. Il presidente James Pallotta, che più volte si è dichiarato stufo della situazione burocratica e dei tempi biblici per la ricezione delle autorizzazioni necessarie, stavolta potrebbe veramente iniziare i lavori.

La società ritiene che la costruzione del nuovo stadio e i conseguenti introiti, siano di primaria importanza per crescere e rendere più competitiva la squadra. Ora, la società giallorossa avrà 10 giorni di tempo per valutare attentamente il documento ricevuto dal Comune di Roma e confermarlo. L’obiettivo è iniziare i lavori nel 2020 e inaugurare il nuovo stadio per la stagione 2023/24.

La bozza di convenzione

E’ solamente una bozza che, fra l’altro, non è neanche quella definitiva. Però, almeno mette i proponenti nelle condizioni giuste per sperare in un inizio dei lavori per il prossimo anno. I proponenti sono A.S. Roma e Eurnova. Quest’ultima, è la società che già da mesi è in procinto di firmare il contratto per la cessione del progetto della nuova arena a Tor Di Valle, ma più volte è stata bloccata dalla giunta del Sindaco Virginia Raggi. Il patron della Roma, James Pallotta, ha anche “minacciato” di voler costruire il nuovo stadio a Fiumicino, probabilmente per ripicca. Ma il presidente, avrà avuto sicuramente le sue buone ragioni.

Nella bozza di convenzione vengono definiti gli impegni economici a cui dovranno far fronte i proponenti, il divieto di edilizia residenziale, la ristrutturazione di una parte delle tribune dell’ippodromo, e infine il rispetto del principio di contestualità. Gli avvocati e i tecnici della Roma sono già al lavoro per superare gli ultimi ostacoli e far partire finalmente il progetto nuovo stadio.

Indecisioni e ostacoli: tutto ancora da ufficializzare

Ricapitolando, si tratta solamente di una bozza utile a trovare un accordo. Certo, ci sono stati anche altri tentativi ma stavolta sembra che almeno qualche passo in avanti sia stato fatto. I dubbi restano, ma probabilmente una soluzione pienamente condivisa è più vicina che mai.

Se la bozza verrà approvata da entrambe le parti, passerà ai voti. A decidere il si o il no per l’avvio dei lavori, sarà il Consiglio Comunale. Ottenuta la maggioranza, non rimarrà che un formale passaggio degli atti alla Regione, e infine aprire le gare europee per i bandi.

Però ci si mette di mezzo un rischio nuovo legato proprio ai dirigenti comunali. SI tratta dell’elezione del sindaco nel 2021 e della rotazione triennale dei dirigenti comunali, entrambe potrebbero compromettere la realizzazione del progetto.

Non ci resta che attendere ancora qualche giorno, e sapremo se i lavori cominceranno per il prossimo anno oppure no.




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