De Luca: Decreto Semplificazioni, attenzione alla criminalità

decreto semplificazioni

Il Presidente della Regione Campania ha recentemente pubblicato un video sul suo profilo Facebook, in cui si mostra parecchio preoccupato per alcune disposizioni introdotte all’interno del Decreto Semplificazioni e del Decreto Scuola.

Vincenzo De Luca, come sempre, non le manda a dire. E preme soprattutto perché il Governo si preoccupi della presenza della criminalità organizzata nel settore degli appalti.

Approfondiamo di seguito.

De Luca: pericoloso l’affidamento diretto sotto i 150 mila

Come sappiamo, tra le tante misure presenti nel Decreto Scuola, quella che ha destato più scalpore è il trasferimento di maggiore potere a sindaci e presidenti provinciali.

Fino al 31 dicembre 2020 infatti, questi godranno di poteri commissariali, grazie ai quali potranno:

  • Promuovere accordi e conferenze di servizi;
  • Decidere per la risoluzione di controversie e ostacoli in merito all’esecuzione di lavori;
  • Approvare avvio di progetti senza la necessità di richiedere titoli edilizi, anche se sarà necessario l’intervento dell’amministrazione regionale. La concessione interessa tutti i lavori scolastici, ad eccezione per gli interventi che interessano territori vincolati e tutela ambientale.

Per quanto riguarda invece il Decreto Semplificazioni, istituito appunto per sburocratizzare il Codice degli Appalti, De Luca si mostra dubbioso sulla concessione dei lavori a trattativa privata sotto i 150 mila euro.

Si è stabilito infatti che gli appalti del valore fino a tale soglia, saranno assegnati con procedura di affidamento diretto in forma privata. E senza quindi l’intervento di procedure esterne o bandi di gara.

Necessari controlli per tutelare le imprese serie

Il Presidente De Luca afferma di essere stato da sempre in prima fila per esporre la necessità di semplificare il Codice Degli Appalti. Ma aggiunge anche che con queste recenti disposizioni, si rischia di passare da un eccesso all’altro.

Egli dichiara:

Quando si dice ‘totale libertà per fare lavori a trattativa privata sotto i 150 mila euro’, fermiamoci un attimo. Perché non possiamo esporre gli amministratori locali alle minacce di camorristi e mafiosi. Tanto per essere chiari”.

E continua sostenendo che sarebbe necessario porre la giusta attenzione alla semplificazione, ma non dimenticando i doverosi controlli. Afferma:

Bisogna prendere le misure che tengano insieme la semplificazione, ma anche la legalità. Basta, per esempio, fare una ‘lista pulita’ di imprese controllate preventivamente dall’Autorità di corruzione, e depositare la lista presso le Prefetture. Dopodiché tu puoi attingere, in quel caso, anche a trattativa privata con tutte le imprese che vuoi. Sapendo, ovviamente, che bisogna fare una rotazione, non possono lavorare sempre le stesse imprese.

De Luca conclude dicendo:

Come si vede, si può semplificare, ma tutelando gli amministratori. Ed evitando di mettere in mano pezzi di economia alla delinquenza organizzata, danneggiando in questo modo le imprese serie e i lavoratori”.