Campagna Antincendi Boschivi: tutto pronto per stagione estiva

Campagna Antincendi Boschivi

La Campagna Antincendi Boschivi per la stagione estiva 2020 è partita, con la promessa di assicurare una piena copertura per tutte le regioni.

Sappiamo molto bene come gli incendi estivi siano ormai una costante per il nostro territorio. Durante lo scorso anno, i Vigili del Fuoco hanno dovuto far fronte a più di 70 mila casi di incendi in boschi e vegetazione.

Per questa stagione, si può contare sul potenziamento delle quantità dei mezzi che saranno coinvolti nel contrasto degli incendi.

Campagna Antincendi Boschivi: l’organizzazione

Per la stagione estiva, con la Campagna Antincendi Boschivi, il territorio italiano potrà contare sull’attività di:

  • 31 mezzi aerei, tra cui 24 appartenenti al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco (15 Canadair, 4 Erickson S64F, 5 AB-412);
  • 5 elicotteri delle Forze Armate;
  • 2 elicotteri dei Carabinieri.

L’operato della flotta nazionale, come ogni anno, sarà gestito dal COAU (Centro Operativo Aereo Unificato), del Dipartimento della Protezione Civile.

Per quanto riguarda gli accordi di programma con le Regioni, questi saranno sempre regolati dall’art. 7 della Legge n. 535 del 21 novembre 2000. Che garantisce il potenziamento dei servizi dei Vigili del Fuoco in base alle minacce e ai fattori di rischio della stagione. E assicura oltretutto anche per quest’anno l’istituzione nelle Regioni della SOUP (Sala Operativa Unificata Permanente), finalizzata al coordinamento antincendio delle strutture e dei servizi regionali con quelli statali.

Progetto europeo “RescEU-IT”

Come gli anni precedenti poi, le forze antincendio italiane saranno integrate nel progetto europeo “RescEU-IT”. In sostanza, due Canadair del territorio italiano, su richiesta di Bruxelles, dovranno intervenire in aiuto ad altri Paesi dell’Unione Europea nel caso si trovassero in situazioni di criticità. Ovviamente, solo se in quel momento non saranno già impegnati ad affrontare gli incendi nel territorio italiano.

Il progetto europeo prevede inoltre l’assegnazione di risorse aggiuntive per tutti i Paesi dell’UE che interverranno a sostegno di situazioni di particolare entità. Sia in un altro Paese europeo, sia nei Paesi Extracomunitari.