Biologia edile: come si progetta un edificio anti-radiazioni

biologia edile

La biologia edile è quel ramo della scienza edile che si occupa di studiare le caratteristiche e gli elementi presenti in un ambiente, che influiscono sulla vita delle persone che si trovano al suo interno. In maniera positiva oppure negativa.

In particolare, in tale ambito si analizza la presenza di sostanze irritanti che provocano stress, malumore o malesseri. Queste possono riguardare il processo di realizzazione della costruzione, i materiali utilizzati, i campi elettromagnetici, le radiazioni o la qualità dell’aria interna.

Soprattutto le radiazioni e i campi elettromagnetici comportano delle reazioni piuttosto gravose sulla salute delle persone, e finiscono anche per provocare dei disturbi senza ritorno. Per evitare tali conseguenze, la biologia edile ha formulato delle metodologie ben precise per prevenire la presenza di radiazioni negli edifici.

Biologia edile: la salute dipende anche dagli ambienti

Sapevate che tutti gli ambienti che frequentate, a partire dalla vostra casa per finire con il negozietto in cui entrate per 5 minuti, sono in grado di provocare delle reazioni sul vostro modo di essere, di vivere e sulla vostra salute?

Consideriamo poi che esistono studi che dimostrano come un individuo solitamente vive l’80-90% della propria vita all’interno di ambienti costruiti con materiali sintetici e sostanze tossiche. Senza contare inoltre che, nella maggior parte dei casi, la luce solare viene sostituita da quella artificiale. Tutti questi elementi possono comportare delle conseguenze gravissime, che a lungo andare possono far sviluppare malesseri e malattie, e anche accorciare notevolmente la durata della vita.

La biologia edile si occupa di studiare tutto ciò che riguarda questo argomento, e ci informa anche su come progettare un edificio anti-radiazioni. In particolare, per realizzare un edificio anti-radiazioni, bisogna tener conto di:

  • Elevati campi elettromagnetici;
  • Carichi elettrostatici;
  • Radioattività sospette;
  • Disturbi geopatologici;
  • Mantenimento di una ionizzazione naturale;
  • Danni all’ambiente.

Cosa considerare nella progettazione di un edificio anti-radiazioni

Ecco alcuni dei criteri da rispettare per progettare un edificio anti-radiazioni:

  1. Scelta del luogo di costruzione:
  • Assenza di disturbi geobiologici;
  • Evitare l’esposizione in linea con radiofrequenze e microonde;
  • Distanza da tralicci di alta tensione;
  • Distanza da ferrovie elettrificate e impianti tram;
  1. Progettazione della struttura:
  • Orientamento in direzione nord-sud;
  • Creazione di un luogo fresco per contenere gli alimenti (così da evitare il troppo consumo di frigoriferi e congelatori);
  • Evitare di posizionare impianti, pannelli, serbatoi e piscine sotto o sopra le stanze da letto;
  1. Impianto idraulico:
  • Utilizzare soprattutto tubi in acciaio il passaggio dell’acqua;
  • Tubazioni in materiale sintetico o terraglia;
  • Preferire tubature corte;
  1. Impianto elettrico:
  • Posizionare cavi in luogo sotterraneo;
  • Preferire conduzioni elettriche corte, non a forma di anello;
  • Evitare l’installazione di conduzioni non schermate in prossimità di conduttori elettrici;
  • Evitare l’installazione di antenne sul tetto della struttura;
  1. Materiali di costruzione:
  • Evitare i materiali conduttori elettrici, come metallo o cemento armato;
  • Evitare i materiali con scarsa condotta, come i sintetici;
  • Preferire materiali semi-conduttori per il soggiorno, come il legno;
  • Evitare le colonne portanti nelle aree dedicate al riposo notturno;
  • Preferire materiali traspiranti;
  • Evitare il cemento in solai e cantine.



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