È stato pubblicato il calendario ufficiale dei pagamenti dell’Assegno di Inclusione (ADI) per il 2026, la misura introdotta dal Governo per sostenere i nuclei familiari in difficoltà economica. Sapere con precisione quando arriveranno i bonifici è fondamentale per organizzare le spese familiari e pianificare il bilancio mensile.

Se hai appena presentato domanda oppure stai già percependo il contributo, conoscere le date ufficiali può evitarti inutili preoccupazioni. Ma quando arriverà il primo pagamento? E quali sono i giorni previsti per le ricariche mensili nel 2026? Scopriamolo nel dettaglio.

Quando arriva il primo pagamento dell’ADI (con eventuali arretrati)

Per chi ha appena presentato domanda e ha ottenuto l’esito positivo da parte dell’INPS, il primo accredito dell’Assegno di Inclusione avverrà solo dopo:

  • la verifica dei requisiti economici e familiari;
  • la sottoscrizione del Patto di Attivazione Digitale (PAD).

Una volta completati questi passaggi, il primo pagamento – comprensivo di eventuali mensilità arretrate spettanti – sarà erogato nelle seguenti date nel 2026:

  • 15 gennaio 2026
  • 14 febbraio 2026
  • 13 marzo 2026
  • 15 aprile 2026
  • 15 maggio 2026
  • 16 giugno 2026
  • 15 luglio 2026
  • 14 agosto 2026
  • 15 settembre 2026
  • 15 ottobre 2026
  • 13 novembre 2026
  • 15 dicembre 2026

È importante ricordare che il pagamento non è automatico subito dopo la domanda: tutto dipende dai tempi di verifica e dalla regolarità della posizione del richiedente.

Rinnovi mensili ADI 2026: quando vengono ricaricate le carte

Per i beneficiari che già percepiscono l’Assegno di Inclusione e mantengono i requisiti richiesti, le ricariche mensili nel 2026 seguiranno questo calendario:

  • 27 gennaio 2026
  • 27 febbraio 2026
  • 27 marzo 2026
  • 28 aprile 2026
  • 27 maggio 2026
  • 26 giugno 2026
  • 28 luglio 2026
  • 27 agosto 2026
  • 25 settembre 2026
  • 27 ottobre 2026
  • 27 novembre 2026
  • 23 dicembre 2026

Le ricariche avvengono generalmente nella seconda metà del mese, ma possono subire leggere variazioni legate a festività o verifiche amministrative.

Attenzione ai requisiti: cosa può bloccare il pagamento

Il pagamento dell’ADI è subordinato al mantenimento dei requisiti previsti dalla normativa. In particolare:

  • aggiornamento dell’ISEE;
  • permanenza dei requisiti reddituali e patrimoniali;
  • rispetto degli impegni previsti dal Patto di Attivazione Digitale;
  • eventuale partecipazione ai percorsi di inclusione sociale e lavorativa.

Se anche uno solo di questi elementi viene meno, l’INPS può sospendere o revocare il beneficio.

Per questo motivo è fondamentale mantenere i propri dati sempre aggiornati e comunicare tempestivamente eventuali variazioni della situazione familiare o reddituale.