Allarme rosso per edifici e stabili a Napoli, l’edilizia è malata


Napoli è una delle più belle città d’arte italiane, ricca di storia e cultura, è sicuramente uno dei posti più belli al mondo. Negli ultimi tempi si sta valorizzando sempre più anche grazie al turismo, che sembra essere ripreso alla grande. Però c’è ancora qualcosa che blocca la città e non riesce a farla crescere più di tanto: l’edilizia.

Purtroppo la città sembra cadere a pezzi e ci sono alcune zone in cui il degrado ha preso il sopravvento. Addirittura poco tempo fa c’è stato un morto a causa della caduta di un pezzo di balcone, e non è la prima volta.

L’anno scorso un’altra persona deceduta a causa della caduta di un altro pezzo di muro, stavolta niente di meno che sotto la galleria Umberto. Pensare che anche solo camminando per la città ci sia il rischio che ti cada qualcosa in testa, fa paura. E molta. Urge un rapido riassestamento edilizio altrimenti la città rischia letteralmente di crollare.

La situazione

In città si ricorre sempre più spesso a coperture di protezione temporanee che con il tempo diventano stabili. Le colpe sono da attribuire soprattutto al comune che non si è rivelato in grado di apportare migliorie al sistema edile partenopeo. Eppure la giunta comunale si sta impegnando molto, ma c’è ancora molto da migliorare.

Purtroppo ancora oggi la città è in ginocchio a causa degli appalti truccati, assegnati a pseudo-ditte edili che intascano i soldi e poi scompaiono. Una storia a cui bisogna mettere un punto.

Da Piazza Garibaldi fino al più rinomato quartiere Vomero, il degrado è visibilissimo. Oltre a balconi cadenti e strampalati cornicioni, anche l’edilizia privata non è delle migliori. In una giornata soltanto, il 12 Giugno, i vigili del fuoco hanno ricevuto 60 richieste fra allarmi e crolli improvvisi.

Ferita anche una ragazza nigeriana colpita da una pietra volata giù, vicenda che si va ad aggiungere alla tragedia di via Duomo e a quella della Galleria Umberto I. Insomma, camminare per le vie di Napoli è diventato molto difficile, e stavolta non per colpa della camorra. Più o meno.

I rimedi

La svolta però potrebbe essere dietro l’angolo, il sindaco sembra stia provvedendo ad effettuare lavori sui marciapiedi, allargandoli e rendendoli molto più agibili. Si parte da Piazza Vittoria per poi continuare verso altri quartieri. E’ già qualcosa.

Confermata anche la manutenzione di 200 edifici a rischio, ordinata dal Comune di Napoli. Ma servono almeno 50 milioni di euro e le casse comunali al momento non possono finanziare il progetto, che potrebbe dare lavoro ad oltre 2000 persone fra muratori e restauratori.




  Tags:
  Categorie:
Uretek