ISO 50001, Sistema di Gestione dell’Energia: come funziona

iso 50001
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Come ormai tutti sappiamo, diventa sempre più necessario ridurre i consumi energetici. Tutto il mondo si sta impegnando per migliorare i sistemi energetici al fine di ridurre le emissioni di carbonio disperse nell’ambiente.

A questo proposito è nata la ISO 50001, norma pubblicata ad agosto 2018, per facilitare e ottimizzare i processi di gestione dell’energia. Non si tratta di una norma a carattere passeggero, ma di un vero e proprio progetto a lungo termine.

Il provvedimento infatti non nasce da solo, ma appartiene alla serie di nuove norme appartenenti alla grande Strategia Europa 2030, che si pone come obbiettivo quello di ridurre in maniera sostanziale l’inquinamento che produciamo. Vediamo nello specifico che cosa tratta la ISO 50001.

ISO 50001: procedure di sistema

La norma ISO 50001 introduce quindi un nuovo SGE (Sistema di Gestione dell’Energia). Questo si serve di tecnologie di analisi e calcolo molto avanzate, che consentono continuamente di migliorare le prestazioni dell’impianto energetico.

La nuova versione inoltre, ha avanzato di parecchio le capacità del sistema, i cui principi rispettano perfettamente quelli del HLS (High Level Structure). In sostanza, si tratta di una raccolta di regole e requisiti ideali inerenti all’efficienza energetica, che tutti i Paesi europei potranno scegliere di adottare.

La ISO 50001 segue quindi il sistema di gestione dell’energia ideato con l’HLS. Come per tutte le altre procedure che seguono questa tipologia, per adottare il sistema di ISO 50001 sarà necessario tener conto di:

  • Vantaggi e degli svantaggi del sistema;
  • Analisi del contesto energetico;
  • Opinione politica in merito;
  • Analisi dell’efficacia del sistema, tramite l’utilizzo della consulenza professionale dell’audit interno e delle valutazioni energetiche dei riesami della Direzione.

Nuove responsabilità per la gestione dell’energia

La normativa ISO 50001 nasce con l’obbiettivo di ribadire ancora quanto sia necessario adottare nuovi sistemi, sempre in continui aggiornamento, per migliorare le prestazioni energetiche degli impianti.

Nonostante questo però, il nuovo provvedimento non stabilisce delle prestazioni predefinite che tutti i Paesi saranno tenuti a rispettare. Bensì, ciascuno di essi dovrà progettare degli obbiettivi da raggiungere, in base alle proprie capacità e risorse, e dovrà fare in modo che ne vengano rispettate le disposizioni.

A questo proposito, al contrario di come accadeva nel sistema precedente, non sarà più presente il ruolo di rappresentante della Direzione. Questo proprio perché è stato ampliato il concetto di responsabilità, che non ricade più su una sola organizzazione, ma permette di gestire il sistema con direttive e obbiettivi propri.