Cancello privato: serve autorizzazione edilizia?

Cancello privato serve autorizzazione


Per installare un cancello privato è necessario richiedere l’autorizzazione edilizia? E se si, quale?

L’argomento è stato più volte oggetto di numerose sentenze durante il corso degli anni. Di seguito approfondiremo le più rilevanti, e vedremo quando questo tipo di manufatto rientra nell’edilizia libera, quando necessita della SCIA, e quando del PDC.

Dunque l’installazione di un cancello privato a quale categoria di intervento appartiene?

Cancello privato: serve la SCIA o il Permesso di Costruire?

Il Consiglio di Stato si è espresso più volte riguardo all’installazione di un cancello privato, prima con la sentenza n. 3408 del 4 luglio 2014, poi con la n. 10 del 4 gennaio 2016.

In entrambi i casi, la giurisprudenza stabilisce che non sia necessario richiedere il Permesso di Costruire per delimitare uno spazio di una proprietà privata. Si evince infatti che sarà sufficiente presentare una SCIA presso gli uffici comunali.

Ci sono però delle limitazioni. Infatti, bisognerà tener conto delle dimensioni del suddetto cancello, e anche dell’impatto che il nuovo manufatto comporterà sull’assetto territoriale. Infatti, se la sua installazione dovesse comportare una trasformazione del territorio urbano, a quel punto diventerebbe obbligatorio ottenere il PDC prima di procedere agli interventi.

In quanto alle dimensioni, la legge non impone delle precise misure da rispettare. L’unico riferimento in merito lo troviamo con la sentenza n. 3298 del 21 maggio 2018 del TAR Campania, che dispone quanto segue:

Serve il permesso di costruire per un cancello di notevoli dimensioni, tale ad esempio da permettere l’agevole ingresso di grossi camion all’interno di un’area adibita a parcheggio di automezzi”.

Advertisement - Pubblicità


Quando il manufatto rientra nell’edilizia libera?

Tuttavia ci sono diversi scopi e casistiche che possono riguardare l’installazione di un cancello privato.

Se normalmente è necessario presentare solo la SCIA, mentre in presenza di dimensioni notevoli sarà obbligatorio il Permesso di Costruire, ci sono anche dei casi in cui questo intervento rientra nell’edilizia libera.

Secondo la sentenza affrontata lo scorso anno dal TAR Lazio, la n. 13928/2020, se il cancello non ha dimensioni eccessive e viene installato unicamente per delimitare una proprietà, l’intervento può rientrare nell’edilizia libera.

In tal caso, il manufatto si dovrà considerare tra i lavori definiti come “finitura di spazi esterni”, intervento che non necessità di SCIA, di PDC o altre autorizzazioni.

Quando il Comune può ordinare la demolizione del cancello?

In conclusione, possiamo affermare che installare un cancello privato per delimitare una proprietà è un intervento che rientra nell’edilizia libera.

Nel caso in cui invece il cancello sia di dimensioni rilevanti ma non comporta una trasformazione dell’assetto urbanistico, allora sarà sufficiente presentare la SCIA.

Infine, solo quando il manufatto presenta misure considerevoli tanto da impattare il territorio e modificarne la disposizione urbanistica, allora sarà obbligatorio il Permesso di Costruire.

È bene ricordare inoltre che, nei primi due casi (edilizia libera e SCIA), il Comune non potrà mai disporre un ordine di demolizione del cancello privato.

Il ripristino dello stato dei luoghi infatti è un provvedimento che può essere decretato unicamente quando gli interventi richiedono il Permesso di Costruire, ma vengono eseguiti senza. Dunque quando siamo in presenza di un abuso edilizio totale.

Tuttavia, è sempre bene accertarsi che l’installazione del cancello privato non comporti la trasformazione del territorio circostante. Perché appunto, in tal caso, il manufatto richiederebbe il Permesso, e in assenza di questo il Comune sarebbe autorizzato a ordinarne la demolizione.