Affittacamere: classificazione, requisiti, documenti

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Bene o male, tutti conosciamo una struttura adibita ad affittacamere. Ma quand’è che un complesso può essere definito tale, e quali sono i documenti necessari per poter dare alla struttura questa destinazione d’uso?

Secondo la legge, si definisce come affittacamere un edificio che contiene massimo 2 appartamenti divisi in 6 camere differenti.

Vediamo di seguito tutto ciò che c’è da sapere.

Affittacamere: cosa si intende per legge?

L’affittacamere è una struttura ricettiva adibita appunto alla locazione di stanze, che può prevedere anche altri servizi aggiuntivi e che viene gestita in forma imprenditoriale. Tali complessi vengono classificati con un minimo di 1 stella ed un massimo di 3 stelle.

Risultando a tutti gli effetti come un’impresa, il proprietario non avrà l’obbligo di domiciliare all’interno della struttura.

Come abbiamo visto, per avere questa destinazione d’uso, la struttura non potrà possedere più di 2 appartamenti divisi in un massimo di 6 stanze. Gli appartamenti dovranno essere situati presso lo stesso stabile e dovranno essere ammobiliati.

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Requisiti in base alla classificazione delle stelle

Nelle strutture adibite ad affittacamere, ogni camera non potrà avere più di 4 posti letto non sovrapponibili. La superficie delle stanze dovrà essere di:

  • 8 metri quadrati, se c’è solo 1 posto letto;
  • 12 metri quadrati, se i posti letto sono 2;
  • 16 metri quadrati, se i posti sono 3;
  • 20 metri quadrati, se ci sono 4 posti letto.

Per poter ottenere la classificazione di 1 stella, i requisiti necessari che devono essere presenti sono:

  • Impianto di riscaldamento e/o di raffrescamento, a seconda dell’utilizzo estivo o invernale;
  • Accesso diretto alle camere;
  • 1 bagno ogni 4 posti letto;
  • Telefono di servizio ad uso comune;
  • Cambio della biancheria minimo 2 volte alla settimana;
  • Pulizia camere prima di accogliere gli ospiti nella struttura;
  • Fornitura di energia elettrica e di acqua calda e fredda (incluso nel prezzo).

Le strutture a 2 stelle invece richiedono i seguenti criteri:

  • 1 sala soggiorno di minimo 4 metri quadrati per ogni camera;
  • 1 bagno per ogni camera;
  • Televisore e telefono nelle stanze, oppure almeno ad uso comune nella sala soggiorno;
  • Impianto di riscaldamento e/o raffrescamento;
  • Accesso diretto alle camere;
  • Servizio di prima colazione;
  • Pulizia camere giornaliera e cambio biancheria ogni 2 giorni;
  • Energia elettrica, acqua calda e fredda (incluso nel prezzo).

Le migliori strutture adibite ad affittacamere sono quelle a 3 stelle, e devono obbligatoriamente prevedere:

  • 1 sala soggiorno di minimo 4 metri quadrati per stanza;
  • Bagno privato per ogni camera;
  • Impianto di riscaldamento e/o raffrescamento per ogni camera;
  • Telefono, televisore, frigo-bar per ogni stanza;
  • Accesso diretto alle camere;
  • Cucina in comune per tutti gli ospiti;
  • Servizio di prima colazione in tavoli separati;
  • Cambio biancheria e pulizia camere giornaliera;
  • Fornitura energia elettrica e acqua calda e fredda (incluso nel prezzo).

Procedura e documenti

Chi intende adibire una struttura alla funzione di affittacamere, deve necessariamente esser un’azienda, perché appunto questa verrà intesa come attività imprenditoriale.

La prima cosa da fare quindi sarà presentare una denuncia per poter valutare i requisiti della struttura. In modo che si possa classificare da subito la sua funzione e la sua disponibilità in base alle stelle che gli verranno assegnate. A gestire tali procedure sarà l’ente autonomo provinciale per il turismo.

Il titolare a quel punto otterrà la cosiddetta “delibera di classifica”. Egli dovrà fare una copia di questo documento per allegarlo poi all’istanza per richiedere i permessi.

Oltre a questo, gli altri documenti da presentare sono:

  • Copia del certificato di agibilità della struttura;
  • Copia del certificato di adeguamento al Decreto 236/89 in merito all’abbattimento delle barriere architettoniche;
  • Certificazione che dimostri l’adeguamento ai protocolli di sicurezza degli impianti;
  • Certificazione di adeguamento alle normative antincendio;
  • Copia asseverazione rilasciata dal tecnico edile;
  • Certificato che dimostri la disponibilità della struttura e dei locali interni;
  • Planimetria dello stabile con specifica del numero esatto delle stanze e dei locali.




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