Piscine: tipologie, prezzi, vantaggi e normativa

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Possedere una piscina in casa assicura nei mesi estivi a tutti i componenti della famiglia di godere di relax e benessere tra le mura domestiche, da poter condividere all’occorrenza con parenti e amici.

Si tratta infatti di una piacevole situazione di convivialità, per poter sfruttare a pieno la proprietà senza doversi necessariamente recare in luoghi affollati per trovare del fresco nelle giornate più afose.

Installare uno dei numerosi modelli presenti sul mercato significa inoltre aumentare il prestigio e soprattutto il valore della propria casa, anche in previsione di una vendita futura.

Parliamo pertanto di un investimento oneroso che però tende a ripagarsi nel corso del tempo, sia come miglioramento nella qualità della vita che dal punto di vista economico.

Quando si decide di procedere all’installazione di una piscina all’esterno è opportuno valutare attentamente le possibilità a disposizione, così da compiere una scelta consapevole che tenga conto di tutti i parametri fondamentali, come lo spazio a disposizione e lo stile del giardino.

Solo in questo modo il risultato ottenuto sarà degno della spesa sostenuta e potrà soddisfarvi nel breve ma soprattutto nel lungo termine.

In questo articolo analizzeremo nel dettaglio quali sono le varie tipologie di piscina tra le quali optare, le fasce di prezzo nelle quali si inseriscono e la normativa prevista dallo stato e dal singolo comune per poter installare un dispositivo di questo genere.

Le varie tipologie di piscina

Scegliere una piscina significa in primo luogo stabilire il modello migliore per la propria abitazione, che dipende dallo spazio a disposizione, dal budget previsto e soprattutto dall’effetto che si desidera ottenere.

Il consiglio è quello di chiedere la consulenza di un esperto del settore, che sappia valutare la situazione e consigliare la soluzione migliore dopo un accurato sopralluogo eseguito direttamente sul posto.

Le tipologie principali sono essenzialmente 3, ognuna con le proprie caratteristiche principali.

piscina interrata

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Piscina interrata

Si tratta della variante che maggiormente è presente nell’immaginario collettivo, poiché è la classica piscina realizzata direttamente all’interno del terreno.

Parliamo di una soluzione più costosa delle altre ma certamente capace di donare un impatto estetico migliore, soprattutto se i lavori vengono eseguiti a regola d’arte e i materiali impiegati sono di buona qualità.

La principale caratteristica della piscina interrata è la sua perfetta capacità di integrarsi all’ambiente circostante, sviluppandosi in profondità invece che in altezza. Deriva da questo che l’impatto sul territorio è poco invasivo e la composizione risulta elegante e raffinate senza essere eccessivamente ingombrante allo sguardo.

Tenete presente che per questo genere di opera è previsto un permesso specifico, che andremo a trattare in seguito.

Attualmente è possibile ottenere un ottimo risultato con un budget importante ma più contenuto del passato, che varia in base alle finiture prescelte e alle materie impiegate.

La soluzione più a buon mercato prevede l’utilizzo della vetroresina, un elemento che presenta tuttavia dei limiti di tenuta nel tempo. Essendo infatti molto rigido, non riesce talvolta ad adattarsi ai movimenti del terreno, spostandosi dalla sua sede e richiedendo l’intervento di una squadra di esperti.

Decisamente più versatile è il cemento armato, che prevede un costo decisamente superiore ma una resa nel tempo e nello spazio non paragonabile alla precedente. Solitamente per rendere più gradevole l’elemento viene aggiunto un rivestimento a mosaico, che può essere personalizzato in base al gusto personale e allo stile scelto per l’allestimento del giardino.

La soluzione intermedia è quella della variante prefabbricata in cemento armato, che unisce la resistenza del materiale all’aggiunta del PVC, riducendo notevolmente il prezzo pur mantenendo una discreta qualità.

L’ultima soluzione è quella dell’acciaio inox, scelta attualmente da molti per la possibilità di unire modernità e allo stesso tempo libertà di realizzazione.
Grazie alla presenza di pannelli collocabili a proprio piacimento, è infatti consentita la creazione di forme differenti, andando a unire gli elementi secondo il disegno precedentemente progettato.

Ne derivano composizioni davvero originali e innovative, che donano freschezza a tutto l’ambiente circostante rendendolo unico e decisamente poco standardizzato.
Tenete presente che per realizzare una soluzione di questo genere è opportuno che il terreno si trovi completamente in piano, cosicché il bordo si trovi in linea e l’acqua non possa fuoriscire.

Piscina seminterrata

Si tratta in questo caso di una soluzione intermedia tra la precedente e la successiva, che prevede l’inserimento solo in parte della piscina nel terreno.

In questo modo è possibile superare tutti i problemi legati al dislivello e allo stesso tempo permettere l’adattamento del dispositivo a ogni genere di terreno.

Parliamo pertanto di una soluzione decisamente più semplice da installare, che tuttavia richiede un’accurata progettazione per ottenere un effetto di buon livello e soprattutto durevole nel tempo.

Salvo rare eccezioni con caratteristiche particolari tale modello non richiede l’ottenimento di permessi specifici e quindi lascia la totale liberà all’acquirente e al progettista di dare spazio alla propria fantasia, scegliendo la forma e la sede opportuna dove collocarla senza alcun genere di vincolo.

Le dimensioni dipendono dal contesto circostante mentre la parte che fuoriesce all’esterno da quanto è possibile scavare il giardino e dall’effetto che si desidera ottenere.

Il materiale che maggiormente viene utilizzato per caratteristiche tecniche e gradevolezza estetica è il legno, che con le sue assi si adatta alla conformazione che si desidera dare al dispositivo e consente anche di avere un bordo discretamente isolante quando il calore inizia a farsi eccessivo.

Se la parte esterna lo consente, è possibile utilizzarla per sedersi sul bordo oppure prendere il sole, così da ottimizzare lo spazio nel modo più rilassante possibile.

In alternativa è possibile optare per l’acciaio rivestito all’esterno, personalizzato secondo il gusto del proprietario, o per il cemento armato, che meglio si adatta alla buca scavata e ai suoi cambiamenti dovuti agli smottamenti climatici.

La piscina seminterrata è la soluzione ideale quando il giardino non si trova perfettamente in piano ed è opportuno scegliere una variante che possa adattarsi liberamente alla conformazione dello spazio, risultando allo stesso tempo funzionale e gradevole alla vista.

piscina seminterrata

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Piscina fuori terra

L’ultima tipologia è certamente quella più economica, che prevede la collocazione del dispositivo senza scavare il terreno ma semplicemente ancorandolo al suolo con differenti metodi.
Questa variante si suddivide in altre categorie, appartenenti a differenti fasce di prezzo:

  • le piscine autoportanti e morbide, che si adattano anche al budget più ridotto. Sono resistenti ma decisamente leggere, sorrette da un anello gonfiabile. Solitamente durano più di una stagione ma necessitano di essere smontate al termine dell’estate, poiché i materiali impiegati temono le basse temperature e potrebbero rovinarsi se soggetti a particolari agenti atmosferici.
  • le piscine fuori terra frame, che presentano dei costi leggermente superiori e una struttura esterna in metallo che consente una resa nel tempo decisamente superiore. Sono infatti meno soggette alla pioggia e al freddo e tendono a bucarsi difficilmente, così da poter essere utilizzate nel corso degli anni se sottoposte a una corretta manutenzione periodica.
  • le piscine rigide, le migliori appartenenti a questa tipologia ma le più difficili da mantenere. Il montaggio deve essere eseguito da persone pratiche, che sappiano gestire le lamiere in acciaio che compongono il telaio, talvolta rivestite il legno e personalizzate secondo il proprio gusto.
    Alcuni dispositivi di questo genere risultano pertanto eleganti e rifiniti, caratterizzati da un bordo ampio dove potersi adagiare per prendere il sole. La resistenza all’umidità è decisamente superiore alla media e non è necessario rimuoverle in inverno ma esclusivamente coprirle con l’apposita attrezzatura.

Le piscina fuori terra si contraddistinguono per una serie di elementi presenti, come una struttura autoportante di vario tipo, una pompa di filtraggio più o meno moderna, una valvola di scarico per consentire lo svuotamento sul terreno e un telo impermeabile con il quale proteggerla quando le temperature iniziano a scendere e la pioggia a cadere.

Le fasce di prezzo delle piscine

Ogni tipologia di piscina descritta presenta dei costi decisamente variabili in base ai materiali impiegati, alla forma e alla grandezza prevista.
Nel caso della variante interrata è possibile partire dal una base di 12.000 euro fino ad arrivare a 30.000 euro totali, soprattutto se le finiture impiegate sono di pregio e la struttura particolarmente ampia.

Scendendo leggermente nei costi troviamo la variante seminterrata, che può offrire un effetto notevole dal punto di vista estetico e funzionale e adattarsi anche a giardini che presentano pendenze notevoli.

Il prezzo si aggira in un range compreso tra i 9.000 euro e i 14.000 euro, seconda delle scelte operate e da l tipo di lavorazione richiesta.

La soluzione più economica è certamente quella fuori terra, che può partire da poche centinaia di euro per la piscina morbida e gonfiabile fino ad arrivare a circa 2000 euro per quella più strutturata, così da installare in giardino un dispositivo resistente e durevole nel tempo.

Il suggerimento è quello di compiere un investimento iniziale leggermente superiore, che tenga conto di tutti i parametri fondamentali e soprattutto venga eseguito da personale altamente qualificato che sia in grado di intervenire perfettamente secondo i desideri del cliente.

Più infatti l’installazione verrà eseguita a regola d’arte e minore è la manutenzione richiesta in una fase successiva, che può limitarsi alle semplici pratiche di pulizia e svuotamento alla fine dell’estate.

Inserendo anche un apposito kit non sarà necessario controllare troppo spesso il sistema di filtraggio e la pulizia dell’acqua, così come i livelli di cloro presenti.

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I vantaggi di installare una piscina

Installare una piscina presso la propria abitazione non fa altro che aumentare il suo valore a livello di mercato, soprattutto se la scelta verte su un modello di livello realizzato con materiali di qualità, come ad esempio il cemento armato rivestito o il legno di pregio.

Un progetto ben eseguito e di design rende decisamente più gradevole il giardino circostante e si adatta a ogni genere di contesto arricchendolo senza risultare invadente.

Per quanto riguarda i vantaggi legati al benessere della famiglia, avere a casa una soluzione di questo genere, anche se fuori terra e smontabile, significa godere di relax e fresco in ogni momento dell’estate, senza doversi recare in contesti affollati e allo stesso tempo pagare per ottenere un servizio.

I costi saranno pertanto ammortizzati nel tempo e quelli di manutenzione tenderanno a scendere se si è optato in fase iniziale per una variante dalle caratteristiche moderne e funzionali.

Si tratta inoltre di una grande occasione di convivialità, che consente di invitare parenti e amici e organizzare divertenti party a bordo piscina per favorire il buonumore e la comunicazione.

La normativa vigente

La legge italiana prevede che vengano richieste apposite procedure soltanto se si decide di installare una piscina interrata, che richiede un permesso a costruire secondo il Decreto del Presidente della Repubblica 380/2001.

È pertanto opportuno rivolgersi a un tecnico abilitato che provveda a istruire la pratica seguendo l’apposita procedura, poiché è necessario eseguire una modifica del suolo.

Nel caso il cui è già stata avviata una SCIA per ristrutturazione non ci sarà invece bisogno di iniziare da capo, basterà aggiungere la lavorazione prevista.

Questo avviene se il volume degli interventi è pari o superiore al 20% di quello dell’edificio totale, andando ad incidere dal punto di vista estetico e funzionale.

In caso in cui questo sia invece inferiore sarà sufficiente presentare una DIA, che decorsi 30 giorni diviene abilitativa e consente di iniziare e concludere i lavori nel rispetto della legge prevista.

Infine, se la propria abitazione rientra in un’area soggetta a vincolo archeologico e paesaggistico servirà anche l’autorizzazione della Soprintendenza, rivolgendosi a un tecnico specifico se la natura del freno è di tipo idrogeologico.

Il suggerimento è quello di rivolgersi a una figura esperta che conosce tutta la normativa e i suoi aggiornamenti, per evitare che la pratica possa arenarsi ed eccedere nei tempi, essendo la burocrazia italiana spesso cavillosa e macchinosa.





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