Facciatismo in edilizia: cos’è e come funziona

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Il facciatismo è una pratica edilizia architettonica per la quale si va a demolire e ricostruire un intero edificio storico, mantenendone intatta unicamente la facciata originale.

Si tratta di un sistema che permette di ristrutturare e rinnovare delle strutture molto datate e spesso cadenti. L’idea di tenere però la facciata originale, in un certo senso, consente di non perdere del tutto l’importanza storica del manufatto e del luogo in cui si trova.

La pratica del facciatismo risulta essere sempre più diffusa, soprattutto in città e quartieri oggetto di programmi di rinnovo e rigenerazione urbana. Ma in realtà, in merito a questo sistema, esistono da sempre pareri molto contrastanti.

Facciatismo: in cosa consiste

Il facciatismo quindi permette in un certo senso di ammodernare l’aspetto di un quartiere o di una città che gode di importanza storica. In questo modo, si ristruttura tutto l’edificio, e si tiene intatta solamente la facciata storica originale.

Ciò consente di sostituire vecchie strutture con altre più nuove, più efficienti e innovative, creando senza dubbio un fortissimo contrasto. Questo perché il facciatismo non consiste in una semplice ristrutturazione delle parti cadenti di un edificio storico, per permettergli di rimanere solido più a lungo.

Bensì, prevede la totale demolizione del manufatto, per poi procedere alla sua ricostruzione. Durante la ricostruzione, non si cerca di restare fedeli alla struttura precedente dell’edificio. La maggior parte delle volte infatti si realizza una costruzione completamente nuova, in stile contemporaneo. I materiali, la forma, gli impianti, tutto diventa più moderno e innovativo. Ovviamente, tutto tranne la facciata, che al massimo si restaura nel caso di necessità, ma comunque rimane quella originale.

Tra le strutture più famose del mondo ricostruite con la pratica del facciatismo troviamo la Hearst Tower di New York o il Chicago Soldier Fields di Chicago.

Facciatismo in edilizia: una pratica parecchio discussa

Tale pratica nel tempo ha trovato molte opinioni contrarie. Infatti, mentre città come Toronto o Sidney accolgono positivamente il facciatismo e lo vedono come una possibilità di legare insieme modernità e tradizione, altri Paesi non vedono per niente di buon occhio questo sistema.

Questi sono i Paesi e le città con una mentalità più conservatrice, che godono di una maggiore prevalenza di edifici storici, e che amano conservarli nella loro integrità. A Parigi, per esempio, il facciatismo viene del tutto ostacolato.

Le zone più conservatrici, come lo sono anche molte città in Italia, non ritengono giusto che questa pratica consenta di abbattere senza ritegno delle strutture storiche di importanza ineguagliabile. Senza tenere il minimo conto del valore del passato e dei tesori dell’antichità. Il fatto poi che si scelga di mantenere intatta la facciata originale, sarebbe soltanto un modo di “nascondere” la gravosa demolizione di interi edifici storici.

Un esempio è proprio lo stadio Chicago Soldier Fields, che abbiamo nominato poco fa. Questo infatti, venne costruito negli anni ’20 ed inaugurato nel 1924. Negli anni ’80, ottenne la nomina di sito nazionale di interesse storico. Nel 2002 però, lo stadio venne demolito e ricostruito completamente, mantenendone intatta solamente una parte. A seguito di ciò, lo stadio fu rimosso dalla lista dei Siti di interesse storico.




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