
La sentenza del Consiglio di Stato chiarisce come dimostrare la legittimità degli immobili datati: serve prova concreta. Il Comune non può ordinare demolizioni senza basi solide, ma il proprietario deve documentare ogni opera.

Il TAR Campania annulla un'autorizzazione paesaggistica che consentiva una piscina smontabile solo una volta. La decisione chiarisce che limitazioni amministrative devono essere motivate in modo logico e coerente.

Il vicino può accedere alla pratica edilizia anche dopo molti anni se necessario per tutelare i propri diritti. Il TAR ribadisce il principio di vicinitas e la prevalenza dell’accesso difensivo.

Il Consiglio di Stato chiarisce che una pergotenda retrattile, senza aumento di volume e priva di stabilità permanente, rientra nell’edilizia libera e non richiede permesso di costruire né autorizzazione paesaggistica.

Il TAR Lazio conferma il rigetto del condono per ampliamento oltre i limiti volumetrici regionali, ribadendo la distinzione tra ampliamento e nuova costruzione e l’interpretazione rigorosa della L.R. 12/2004.

Piscina privata in area vincolata, qualificazione urbanistica dell’intervento, SCIA in sanatoria e limiti del legittimo affidamento: una sentenza affronta i nodi centrali della disciplina edilizia e paesaggistica.

Il TAR Campania annulla una sanatoria per modifica della facciata condominiale, ribadendo che il consenso dei comproprietari è necessario. Il titolo edilizio non sostituisce le regole del condominio.

Il Consiglio di Stato annulla diniego di sanatoria e demolizione per carenze istruttorie. In presenza di opere stratificate e vincoli, il Comune deve individuare con precisione abusi e insanabilità.

Il Comune non può ordinare la demolizione se la SCIA in sanatoria è ancora pendente. Il TAR chiarisce i limiti dei poteri repressivi.

Il cambio di destinazione d’uso nei centri storici resta soggetto a vincoli locali: il Decreto Salva Casa non supera automaticamente le norme regionali e comunali ancora vigenti.

Una tettoia abusiva in area vincolata non può essere sanata: il Consiglio di Stato respinge il ricorso e chiarisce i limiti di condono, anche alla luce del Decreto Salva Casa.

Un intervento edilizio con lucernari e finestre in centro storico viene bloccato per incompatibilità paesaggistica. Il TAR conferma che anche modifiche minime possono alterare l’identità urbana tutelata.

Il TAR Lazio ha rigettato una richiesta di sanatoria per la trasformazione di un sottotetto, ribadendo i limiti della doppia conformità e l’inammissibilità dell’autorizzazione paesaggistica postuma.

Il TAR conferma la legittimità della demolizione di un edificio costruito con distanze irregolari, nonostante i decenni trascorsi e il legittimo affidamento. Nessuna sanatoria implicita o prevalenza dell’abitabilità.

Una recente sentenza del Consiglio di Stato cambia le regole: anche gli immobili già demoliti prima del 2013 possono essere recuperati come ristrutturazione edilizia, se ne è dimostrabile la consistenza originaria.