Costruzione tettoia: edilizia libera? Solo in certi casi

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La costruzione di una tettoia generalmente richiede sempre il Permesso di Costruire, sono pochi i casi nei quali viene accettato questo tipo di struttura come intervento rientrante nell’edilizia libera.

Come sappiamo, i lavori che appartengono all’edilizia libera sono quelli che non necessitano di permessi, autorizzazioni e comunicazioni di inizio lavori. Possono essere appunto svolti in libertà perché non costituiscono un’aggiunta all’assetto urbano del territorio.

Per quanto riguarda la costruzione della tettoia però, come abbiamo già visto con il gazebo e la pergotenda, bisogna stare attenti ad alcuni elementi molto importanti.

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Costruzione tettoia: edilizia libera solo se struttura accessoria

L’ultima sentenza in merito alla costruzione di una tettoia è quella emanata dal TAR Campania, la n. 58 del 04 gennaio 2019. Ma in realtà, anche il TAR Lazio, con la più recente sentenza n. 12151 del 19 novembre 2020, ha trattato l’argomento delle strutture accessorie e pertinenti dal punto di vista tecnico-urbanistica.

Ciò che è emerso da entrambe le sentenze è una serie di chiarimenti. In questi si dispone che, elementi come una tettoia, una pergotenda o un gazebo, necessitano dei criteri ben precisi per rientrare in edilizia libera. Anche se generalmente sono strutture temporanee.

I giudici hanno deliberato infatti che le strutture realizzate come elementi accessori per protezione o riparo, appartengono all’edilizia libera e non sono soggetti al permesso di costruire. A patto però che le loro dimensioni e la loro conformazione, rendano chiara la destinazione d’uso della nuova costruzione.

Con questo si intende che la tettoia può essere costruita senza alcun problema. Le sue dimensioni però sono da valutare con attenzione. Infatti, è proprio da questo che si determina l’uso che si farà della struttura.

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In base alle dimensioni, può cambiare la destinazione d’uso

In sostanza, in base alle dimensioni e alla conformazione, si deve percepire chiaramente che l’elemento architettonico aggiuntivo è stato costruito semplicemente come supporto, riparo, decoro o arredo.

Differente invece è il caso in cui la tettoia risulta eccessivamente grande. Ricordiamo infatti che tali elementi devono risultare solo accessori, e non costruzioni autonome a sé. Proprio perché, se la tettoia è di dimensioni molto elevate, si lascia intendere che, volendo, il proprietario potrebbe farne un uso differente da quello che realmente deve avere.

Anche se effettivamente il proprietario dovesse utilizzare quello spazio per la destinazione d’uso consentita, questo non conta. Infatti, bisogna considerare anche quello che egli potrebbe fare con una tettoia più grande del normale. Potrebbe crearci degli spazi che non rappresentano un continuo della struttura principale, ma che costituiscono delle opere autonome.