Pergotenda: quando non rientra in edilizia libera?

pergotenda edilizia libera
Condividi!

La pergotenda, come suggerisce il nome, è una struttura che per metà è pergolato e per metà è tenda. Viene installata come sistema di copertura automatica o meccanica, solitamente per proteggere un patio, una veranda o uno spazio del giardino dai raggi del sole.

Noi di edilizia.com proviamo a tenervi sempre aggiornati sulle normative riguardanti le costruzioni che richiedono l’autorizzazione del Comune e quelle che invece rientrano nell’edilizia libera.

Questa volta tocca proprio alla pergotenda. Di che cosa di tratta in realtà? È un’opera che richiede permessi o può essere costruita liberamente?

Pergotenda: che cos’è?

Come accennavamo poco fa, la pergotenda è una tipologia particolare di tenda da sole. Può essere realizzata con diversi materiali, quali legno, alluminio o acciaio. Spesso viene confusa con il concetto di veranda, ma in realtà si distingue da questo per il fatto di avere una copertura meccanica e/o automatica.

Solitamente infatti, quest’opera è costituita da una base stabile. Sulla superficie però, viene installato un telo (di solito fatto in PVC), che si piega tramite un apposito meccanismo. E che quindi può essere aperto o chiuso a seconda delle esigenze.

La pergotenda può essere fissata in modi differenti. Esiste quella stabile al suolo, quella a parete, quella in piano o inclinata o quella aperta sul perimetro. In sostanza, nasce dall’unione di un sostegno basilare, e di un sistema di copertura scorrevole e impermeabile. Che si apre e chiude tramite azionamento automatizzato oppure manuale.

Edilizia libera sì, ma attenzione a scopo e volumetria

Per scoprire se la pergotenda rientri tra le opere concesse in edilizia libera oppure richieda le autorizzazioni edilizie, dobbiamo consultare il Glossario dell’edilizia libera, regolamentato dal D.P.R. n.380/2001.

Nel documento, tali opere rientrano nella categoria delle “Aree ludiche senza fini di lucro ed elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici”. Pertanto, non è necessario alcun permesso per la loro installazione, né tanto meno per la riparazione, la sostituzione o il rinnovamento.

I motivi sono facilmente intuibili. La pergotenda è un sistema di copertura che viene installato per “appoggiarsi” al manufatto principale, ovvero l’abitazione. E non costituisce quindi un manufatto in sé. Oltretutto, essendo caratterizzato dalla particolarità del meccanismo apribile e chiudibile, la copertura che genera può facilmente essere rimossa in qualsiasi momento.

La pergotenda è quindi una struttura che non comporta realmente la presenza di nuovo volume nell’assetto urbanistico, se non in piccolissima parte. Non possiede quindi alcun valore di mercato e, generalmente, non potrebbe essere utilizzata per altri scopi che differiscono dalla sua funzione principale, cioè quella di tenda da sole.

Attenzione però. Perché nel caso in cui il Comune rilevasse che la struttura ha una dimensione più ampia del normale e che viene utilizzata per altre funzionalità differenti dalla principale, potrebbe aver diritto ad ordinarne la demolizione.

In tutti gli altri casi, il Comune non ha il diritto di demolire la pergotenda.