Mercato immobiliare: l’Italia è l’unica a non migliorare

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Negli ultimi anni il mercato immobiliare italiano ha subito le conseguenze di una crisi forte e intensa. Prima il problema riguardava un po’ tutti i paesi dell’Unione Europea, ma ora, mentre tutti gli altri sembrano essersi ripresi, l’Italia è l’unica che rimane indietro. L’UE infatti, dopo la crisi del 2008-2009, legata al caso Lehman Brothers, ha dovuto affrontare una grave caduta dei prezzi delle case, con il periodo peggiore tra il 2011 e il 2013.

Le ultime ricerche e i grafici dimostrano però che da allora, in tutti i paesi, persino in Grecia e Spagna, i prezzi delle case sono riusciti negli ultimi anni a riprendere un andamento, seppur incerto, abbastanza moderato. Il Bel Paese invece continua la sua inarrestabile caduta immobiliare dal 2008, e i dati mostrano una situazione davvero preoccupante.

L’andamento dei Paesi europei

Intendiamoci, con questo non vogliamo dire che tutti gli altri Paesi che compongono l’Europa stiano adesso fluttuando in una crescita immobiliare inaspettata. Tutt’altro in realtà, ma la situazione è ben diversa dalla nostra.

La Spagna, tra il 2013 e 2014, ha dovuto affrontare il crollo immobiliare più grave tra tutti. Da quegli anni in poi però, sebbene i suoi miglioramenti siano molto lontani dal raggiungere la stabilità del periodo pre-crisi, il mercato immobiliare è riuscito comunque a rialzarsi.

Anche la Francia, dopo la crisi immobiliare, non è più riuscita a raggiungere i prezzi registrati nel 2011. È anche vero però che non ha mai conosciuto il grave calo che hanno riportato la maggior parte degli altri Paesi. Anche se i prezzi sono calati, dal 2015 si può notare un evidente trend di crescita. Ancora meglio l’Olanda, che ha dovuto affrontare una crisi immobiliare più intesa rispetto alla Francia. Dal 2014 in poi però, i prezzi delle case olandesi non hanno fatto che salire.

L’immobiliare della Germania non è stato minimamente sfiorato dalla crisi, e ha continuato sempre ad accrescere i suoi prezzi. Gran Bretagna e Portogallo, la crisi l’hanno sentita, ma hanno saputo riprendersi con estrema disinvoltura. L’Irlanda registra l’andamento più sorprendente di tutti. In 7 anni, ha guadagnato il 40% in più rispetto ai dati del 2011.

La situazione italiana

Da tutto ciò emerge che, chi più chi meno, tutti sono riusciti negli anni a migliorare. Il mercato immobiliare italiano invece, dal 2011, non ha fatto altro che cadere in un grosso baratro. Anche quando l’economia iniziava a riprendersi, i prezzi delle case non hanno fatto altro che diminuire e diminuire ancora.

I maggiori esperti hanno potuto constatare da questo che l’andamento dei prezzi non è solo una conseguenza della crisi economica. Ci sono infatti altri fattori da valutare. Dagli studi è emerso che la causa maggiore è da imputare al governo Monti nel 2011.

Oltre alla grave crisi che colpiva tutta l’Europa in quegli anni, l’Italia è stata doppiamente colpita dalle tasse di un governo che non sapeva quello che faceva. Monti nel 2011 ha introdotto l’IMU mentre l’economia italiana si trovava in piena crisi finanziaria. Ha avuto il coraggio di chiamare questo decreto “Salva Italia” e di trasformarlo nella legge 214. L’effetto del governo Monti? Un inesorabile decrescita verso l’abisso, e il settore immobiliare è stato tra i più interessati.

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