Liguria, in conclusione il progetto Horizon 2020: grandi risultati

horizon 2020
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Il grande progetto della regione Liguria per riqualificare 16 comuni in tutte le quattro province è quasi giunto al termine, e i risultati sono stati molto soddisfacenti.

Parte del finanziamento di 13 milioni è arrivato dal FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) poco meno di 2 anni fa per il programma Horizon 2020. Un’altra parte dei fondi invece sono stati stanziati da enti privati. Da allora, quasi tutti i progetti liguri sono stati conclusi.

I Comuni coinvolti nel progetto EnerSHIFT

Horizon 2020 è il Programma Quadro istituito dall’Unione Europea, con fine di supportare e sostenere l’innovazione, la ricerca e lo sviluppo tecnologico. La Regione Liguria ha utilizzato questi fondi per dare vita al suo progetto pilota, l’EnerSHIFT, con l’obbiettivo di condurre un’operazione urbanistica di riqualificazione degli edifici.

Quando l’intero progetto sarà terminato, si prevede una riduzione delle emissioni di CO2 di almeno 2.350 tonnellate. Complessivamente, si avrà un risparmio energetico del 50%, e i residenti delle zone interessate otterranno un risparmio economico di circa il 4-5%.

Il progetto EnerSHIFT della Liguria ha interessato 16 Comuni tra tutte le 4 province, sono:

  • La Spezia: Framura, Levanto, Brugnato, Follo, Arcola, La Spezia, Sarzana, Lerici;
  • Genova: Genova, Ronco Scrivia;
  • Savona: Albenga, Millesimo, Cengio, Quiliano;
  • Imperia: Bordighera, Imperia.

La ripartizione del denaro

La Liguria ha ripartito i 13 milioni disponibili secondo la seguente divisione:

  • 6,2 milioni, di cui 3,5 provenienti dal FESR, destinati alla riqualificazione energetica degli edifici, gestita dalle quattro ARTE Liguri, le Aziende Regionali Territoriali per l’Edilizia;
  • 3,4 milioni, pervenuti da enti privati, e utilizzati per le gare dei contratti per il rendimento energetico EPC. Di questi 2,5 milioni solo per la provincia di Genova, i restanti divisi tra le altre 3 province;
  • 3,7 milioni, assegnati dal governo grazie al Decreto Legge n.80 del 23 maggio 2014, e destinati al recupero degli alloggi ERP, vista l’emergenza abitativa.

Tutto questo è stato possibile grazie all’introduzione del modello finanziario EPC (Energy Performance Contracting), che ha permesso, grazie agli investimenti privati, di anticipare i fondi necessari per il progetto. A finanziare privatamente sono state le ESCo (Energy Service Company), imprese in grado di provvedere al fornimento di tutti i servizi commerciali, tecnici e finanziari per quanto riguarda l’efficientamento energetico. Queste imprese saranno poi ripagate entro un periodo di tempo concordato.